la sconosciuta

Non mi riconosco in niente.

Mangio il mio panino quotidiano e guardo uno schermo senza sonoro.
Vedo Renzi (che ahimé ho votato), vedo Grillo con il suo casco d’argento (che ahimé ho votato).
Mi sforzo ma non capisco.

Vedo i migranti siriani. Mi viene voglia di piangere.

Non so, non sto facendo abbastanza. Vivere così non ha senso. Mi conosco: covo, covo, covo e, alla fine, prendo una decisione.

Eppure, intanto, non mi riconosco in niente, tranne che nel mio amore.
E nella voglia di piangere.

soundtrack:

heaven

11953191_10207563243856776_8843377694430393491_nEccoci qua, finite le vacanze. Un mese di cui tre settimane in Sardegna (Gallura), bellissime le prime due (moroso a disposizione 24 ore su 24, di cui 20 di sonno, suo, ma era stanco e vabbe’) l’altra un po’ più difficile (banda bassotti alla riscossa: ho fame, ho sonno, mi scappa la pipì, voglio andare sulle giostre, voglio andare in una spiaggia diversa dalla vostra. E mai un orario decente). Acqua cristallina, profumo di mirto, Maestrale a palla.

Anche tanti addii: Anna la dolce, Zoe la gattinamerdolina. La fine di un’amicizia quarantennale (senza capire il perché). Tante lacrime. Ma è la vita.

Riaperto il Posto, il frigo che fa i capricci, clima imbronciato come me che sono sempre vittima della classica depre postvacanziera. Tra poco di più di due mesi compio 55 anni e certe volte mi sento sola.
Forse è solo una fase, basta tirarsi su le maniche, come al solito.

Chinare il capo, e lavorare.

soundtrack: