nativity

imagesQuando ero piccola mi avevano insegnato una canzone molto basic che faceva così: La notte di Natale è nato un bel bambino, bianco e rosso e tutto ricciolino. Maria lavava, Giuseppe stendeva, Maria col suo velo copriva Gesù. A me mancava totalmente la erre, quindi figuratevi.

Vabbe’, che sia un buon Natale, quello imperfetto (ma allo stesso modo perfettissimo) dell’infanzia. Lo auguro a chiunque passi di qui 🙂

soundtrack:

piccoli fuochi

EpUnknownpure, certe volte basta veramente poco per avere un momento di pura felicità.

Basta un pomeriggio assolato, l’aver dormito fino a mezzogiorno causa influenza, la luce che illumina il nostro bellissimo sottotetto medievale, il ministereo nuovo (qualcosa che funziona) e Let It Be dei Beatles rimasterizzato e trovato per caso in edicola a due lire.

In attesa di tornare al lavoro stasera (e be’, si lavora anche con la febbre, basta fermarsi un po’), si sparano volume e bassi a palla, ci si siede sul sofa e ci si gode la musica che da sempre (poche balle) è nel nostro cuore, fin da quando eravamo bambini. Così, senza far niente di speciale.

Poi tra tre ore si ricominciano le corse ma adesso, proprio adesso, letizia perfetta.

E io me la godo tutta.

soundtrack:

l’amore necessario (cronache del posto, again)

keith-haring-heartOggi a pranzo, dialogo tra l’Alga e due signorine molto simpatiche.

Signorine: abbiamo pranzato così bene che… per favore si chini.

Alga: sono tutt’orecchi 🙂

Signorine: … che ci starebbe bene una bella scopata.

Alga (imperturbabile): avete ragione, quelle del pomeriggio sono le migliori.

Signorine: peccato ci manchi la materia prima...

Alga: io la materia prima personalmente ce l’avrei. Peccato che ora sia impegnata perché lavora.

soundtrack:

qualcuno volò sul nido del cuculo

L’Alga ora c’ha la sindrome del nido vuoto ( come molte altre alla sua età). I kids non sono più kids e han preso il volo (come lei voleva). Lei si sbatte a portare la Zoe al Figlio Piccolo che fa la Stagione in montagna e sente (ogni tanto, umore permettendo) la Cami al telefono, che sta solo in Romagna (ma sembra dall’altra parte del mondo).

L’Alga è confusa (pur avendo un moroso fantastico ma mooolto complicato).

L’Alga sente di essere in una fase di transizione.

Non sa come finirà. Ma sa che è viva.

soundtrack: