lucy

Bentornato vecchio Luc, bentornato vecchio panzone 🙂

Finalmente un film all’altezza di Leon o di Nikita, solo più techno, con un montaggio mozzafiato e sequenze di meraviglie naturali e neuroni strobosopici e acidi che (stranamente) mi hanno ricordato The Tree of Life di Malick.

C’è pure un inseguimento in auto nel centro di Parigi (da manuale) e una Scarlett Johannson sempre più brava, il solito poliziotto francese brutto ma sexy (Jean Reno forse ora è troppo vecchio, ma in cambio abbiamo un Morgan Freeman che, nonostante l’età, trovo sempre mooooolto interessante), il cattivissimo che è di etnia orientale ma (guarda caso, fateci attenzione) assomiglia vagamente a Gary Oldman e il topic è senz’altro coinvolgente: cosa faremmo, cosa saremmo se potessimo utilizzare il nostro cervello al 100%100?

Lucy-di-Luc-Besson-Recensione-scarlet-johanssonC’è da pensarci e anche un po’ da essere invidiosi di cotanta abbondanza cerebrale (effetti della droga a parte, che devono essere abbastanza fastidiosi 😉 ) ma secondo me il sugo è un altro e pazienza, va bene anche così.

E cioè che non c’è niente di più eccitante e di più attizzante di una bella donna, superintelligente, onnipotente, fredda e spietata, che attraversa un atrio impugnando due fucili a canne mozze (come due giganteschi cazzi, diciamocela tutta) e fa fuoco come se nulla fosse.

Luc Besson lo sa. Perfino noi femmine lo capiamo. Figuriamoci i maschi.

soundtrack:

la grande abbuffata

10557419_10204728851598741_5258301819694244841_nStrano vedere un bambino così piccolo e così fiducioso nei confronti del cibo. Uno che, qualsiasi cosa tu gli metta a tre centimetri dalla faccia, apra la bocca come un uccellino affamato, ma con un bel sorriso negli occhi. Con il kid di Alice è andata proprio così. E per una cuoca come me, è stato amore a prima vista. Perché si è slappato in rapida successione: frittatina alle erbe di campo, bacetti di dama, olive pugliesi, crostini di kamut, rubatà, torta salata alle trombette di Albenga, toma di caprazza per poi ricominciare, senza soluzione di continuità. Vorrei far notare che il nano in questione ha un anno giusto giusto. Ci sono tutti i presupposti perché diventi un vero gourmand gourmet glutton 🙂 Grazie, Alice, per avermi portato Tristan. Grazie, Tristan, per aver fatto onore alla cucina del Posto. Grazie, a tutti e due, per esistere nella mia vita 🙂

soundtrack: