venus in fur

zoyMa perché diavolo l’Alga non ha ancora capito come funzionano le cose e si è fatta fregare per l’ennesima volta?

Perché non ha capito che la Figlia Diciannovenne, dopo aver fatto la “seria” e aver firmato la pratica di adozione del gattile, le avrebbe rifilato l’oggetto di un suo momentaneo (e immotivato) slancio di generosità con la seguente motivazione: mamma, ho anch’io una vita?

Perché si deve spupazzare il gatto Spago con l’esaurimento nervoso, che cerca di scappare di casa ogniqualvolta si apra la porta d’ingresso (e a rincorrerlo fino in cortile, ogni mattina, son venti minuti di ritardo al lavoro) e che, per dispetto, scagazza per tutta la casa?

Perché deve avere a che fare con una pazza selvaggia incontenibile bastardona che non si fa accarezzare né tantomeno prendere in braccio, fa le fusa solo quando si ciuccia la coda, mangia come una maiala (e altrettanto defeca), ruba dal tavolo e scappa col maltolto ringhiando, rovescia la spazzatura, scorrazza di notte arricciando il kilim dell’entrata e dorme solo di giorno, si spenzola dalla ringhiera dei balconi (e si sdraia sui vasi delle violette, tritandole), rompe vasi e specchi a ripetizione, scarnifica le gambe dei tavoli, prende a testate le porte (con la rincorsa) alle tre del mattino e non risponde neanche al suo nome?

Perché si deve sobbarcare spese extra quali sterilizzazione, cibo come se piovesse, un collare nuovo ogni quindici giorni (la belva li mastica), giochini vari nel vano tentativo di tenerla occupata e distrarla dai continui assalti (con conseguenti lotte grecoromane) a Spago che non ne può più, teli e teli di plastica sperando di non far marcire il divanoletto ormai fradicio della sua pipì? Senza contare i quintali di sabbie varie, di ogni tipo e consistenza, che lei dal cacatoio sparge per ogni dove?

Perché deve tornare, dopo sedici ore di lavoro, in una casa che non solo è un disastro, ma puzza come il cesso della metropolitana?

Ma soprattutto, perché deve cominciare le sue giornate scrostando i suoi stivali graziosamente mantecati di merda felina?

Semplicemente perché l’Alga è troppo stupida e, in più, ci ha la Luna in Toro (abnorme istinto materno) quindi, invece di scuoiarla e farne un manicotto o sperderla sull’autostrada o chiuderla nel microonde, la guarda e pensa che è vero: ci si affeziona anche ai figli peggiori.

(Però se avete suggerimenti, prego…)

soundtrack:

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la peau douce

images-2Dopo sedici ore di lavoro e tre di correzione di bozze dovrei andare a dormire. Invece no, perché sono mediamente (anzi, no, mooolto) incazzata. E quindi scrivo e poi me ne vado a nanna.

Sono stufa di dover sopportare, oltre ad altre centomila cose, le proteste della Manif pour Tous (che credo abbia come capa quella comica francese che assomiglia a Walter Matthau quando si travestiva da donna). Ma bastaaaa. Ma che vogliono? Difendere la Famiglia? Ma da chi? Ma chi gli sta portando via niente! Ma che si diano una calmata!

A parte che, nella maggior parte dei casi, la famiglia è un’istituzione a delinquere (vedi, tra l’altro, l’ultimo film – bellissimo – di Virzì, e non facciamo gli ipocriti) con meccanismi micidiali che raserebbero un rinoceronte. Ma poi: tutte le ragazze-madri dovrebbero sentirsi perdenti in partenza? E le famiglie monogenitoriali (come la mia)? E le vedove?

Ma per favore!

Di cos’hanno paura? Che gli portino via i soldi per “finanziare” le coppie omosessuali? Tanto, in Italia, di soldi non ce ne sono più.

Sono disgustata dalla loro pretesa di “libero pensiero”. Che la pensino come vogliono e lascino (appunto) liberi gli altri. Di amarsi eh, mica di ammazzare le persone.
Non credo che Dio farebbe una piega, se c’è amore. In quanto al concetto di “famiglia naturale” mi sa che è un’invenzione del genere umano. In particolare dei maschi.

Chissà perché 😉

soundratck: