per amore, solo per amore

Ho sempre trovato umiliante obbligare qualcuno ad aiutarmi. L’aiuto, secondo me, si dà con il cuore: a domanda si risponde sì o no, tutto qui.

A maggior ragione, questo ragionamento vale per i figli. I miei genitori non mi hanno mai puntato una pistola alla testa, per farsi aiutare da me. Anzi, ero io, fin da piccola, a prevenire i loro bisogni. Naturalmente, senza che nessuno mi obbligasse. Ed era una gioia.

È la regola dell’amore: se vuoi bene a qualcuno, fai di tutto perché sia felice.

Ho cercato di dare un buon esempio ai miei figli, gli ho fatto vedere una donna anche fragile ma determinata, anche ferita ma che si rimette in piedi dopo ogni caduta, una che cerca di essere coerente con sé stessa per potersi guardare allo specchio ogni sera prima di andare a dormire, una onesta e leale, una che non molla mai.

Si vede che l’esempio non conta più. E mi dispiace sentire chi dice che è colpa mia, se se ne fregano. È colpa mia perché non ho mai preteso, non ho mai obbligato. Ripeto, l’aiuto si dà con il cuore, non esistono obblighi, ne sono profondamente convinta.

Resta il fatto che, se continueranno così, se e quando verrà il momento, per loro, di pretendere una fetta delle mie fatiche, li manderò (con tutto il bene che gli voglio) bellamente affanculo.

E guai a chi dirà (o solamente penserà) che sono una stronza.

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17 thoughts on “per amore, solo per amore

  1. silvia ha detto:

    non fa una piega.
    e mi sembra esattamente quello che si meriterebbero.
    brava. tieni duro!
    un abbraccio,
    silvia

  2. Carlo ha detto:

    I figli sono quelli che si tengono in braccio, come dice Filumena. Caschiamo sempre nell’errore di credere di seguirli ma spesso li stiamo solo inseguendo. L’importante è non lasciare che prendano il sopravvento anche su un piccolo sogno. Teoria della rassegnazione pcostruttiva 🙂 Dai!

  3. luceinombra ha detto:

    e non solo cara… quando ce vò un ceffone daglielo pure! però che triste eh?… più dai e più cercano di avere…

  4. viola ha detto:

    Mi spiace cara Alga. Io, non so proprio quale santo ringraziare, ma ho il problema opposto. Cioè, se non fa di tutto e di più, di sua iniziativa, si sente in colpa.
    Evidentemente l’esempio qui ha funzionato e sono stata fortunata. Solo fortuna.
    Da piccola le dicevo che tutti abbiamo dei doveri. Suo padre ed io lavoravamo, e lei aveva come dovere la scuola.
    Forse sono un mostro e l’ho condizionata.
    E’ che con i figli non si sa mai come comportarsi. Non si sa se il nostro amore che vorremmo stendere sopra loro per proteggerli da ogni male, non li danneggi.
    Non so. Spero che i tuoi figli crescendo si rendano conto quanto ha fatto la loro mamma per loro.
    E comunque tu chiedi, esigi, vedi un pò se funziona.
    In bocca al lupo.

  5. adrianadelfino ha detto:

    Pretendi.
    E’ l’unico consiglio che posso darti.

    • algaspirulina ha detto:

      ma cosa significa, pretendere? fare la voce grossa (già fatto), minacciare (già fatto) punire (già fatto)? questi ragazzi sembrano impermeabili a tutto. la cosa più triste è che non si rendono conto. a vedermi tornare a casa alle due di notte piegata in due dalla stanchezza, non fanno una piega.

      • adrianadelfino ha detto:

        Per me pretendere significa (dopo averle provate tutte) ‘tu non dai niente a me, io non do niente a te’. Togliergli quello a cui tengono: paghetta, ricarica del telefonino, pasti pronti, computer, ecc. Sembra estremo, ma d’altra parte loro ti negano una cosa fondamentale: il rispetto.

  6. Selena Ninphe ha detto:

    Altra generazione.
    Mi sento tanto vecchia a dirlo, ma vedo la strafottenza in questi nuovi adolescenti del 2013. Mia mamma mi lasciava il biglietto con quello che dovevo fare ed erano ceffoni se non lo facevo. I miei lavoravano ed ero una di quelle ragazzine con le chiavi, il pentolino da riscaldare e la lista di cose da fare.
    Se lo fai ora, ti ridono quasi in faccia.

    • algaspirulina ha detto:

      davvero. e pensa che a me non lasciavano nemmeno la lista. ho provato a lasciarla a loro, risultato quasi zero. ho provato a farli ragionare come fossimo un team: idem. alla fine ho scoperto che perdo meno tempo (ed energie) a fare subito io.

  7. viola ha detto:

    E se fai uno sciopero del bucato?
    Finiti jeans e magliette pulite e stirate che faranno?

  8. algaspirulina ha detto:

    adriana: già fatto. e, del resto, non sono ormai più a casa. non cambia nulla, ahimé 😦

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