a cavallo della tigre (great expectations 8)

brassica-trendsMancano otto giorni al grande salto.
E, come prevedibile, sono sull’orlo di una crisi di nervi.

Perché della crew (quasi tutta formata da maschi davvero carini e simpatici, e lo dico io che, da anni, ormai li guardo solo come bei fiori o strani animali) sono rimasti solo gli antipatici (gli elettricisti): quelli che sono scazzati (hanno paura che non li pagherò), che attaccano le appliques rasoparete (e lo spazio per il paralume?), che danno le brutte notizie (il voltaggio è insufficiente per accendere tutti e quattro i fuochi a induzione: non me lo potevi dire prima?), che mi lasciano da fare i puntiluce sui tavolini (non son capace!).

Perché, come al solito, si sfora di budget.

Perché manca sempre qualcosa.

Perché il vicino del piano di sopra chiude sempre il cancello oltre il quale ci sono tutti i contatori. Compreso il mio.

Perché, comunque, i figli aiutano pocooniente e la casa, da quando ho dichiarato lo sciopero, si è trasformata in una topaia maleodorante.

Perché Il Posto sta venendo così carino che ho paura di non essere all’altezza.

Perché sono stanca.

Perché ogni tanto vorrei qualcuno che mi facesse patpat e mi dicesse andrà tutto bene.

Perché mi terrorizza il dover imparare ad usare il registratore di cassa.

Perché vorrei essere tra sei mesi.

Però oggi son capitate tre cose belle: una mia amica mi ha telefonato e sabato sarà qui a darmi una mano, mi sono fatta spruzzare un po’ di Fracas di Piguet (esiste ancora! tuberosa e gardenia, mmmmhh) in una bottega di profumi superfica anche se ero vestita da muratore e tutta puntinata di bianco e, soprattutto, ho finito di pittare la sala da pranzo (ascoltando Bruce Hornsby). A mezzanotte. Ma è lilla. E molto jazzy 🙂

Insomma, sono a cavallo della tigre. E non posso (e non voglio) scendere.

soundtrack:

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16 thoughts on “a cavallo della tigre (great expectations 8)

  1. vanamonde65 ha detto:

    Sei un mito!
    Dai, che non sono molti quelli capaci di rimboccarsi le maniche e realizzare un sogno, per giunta da soli.
    Tu invece ce la stai facendo, ce la farai.
    E facci sapere se hai bisogno di qualcosa!

  2. Margherita ha detto:

    Pat pat!!!! Andrà tutto superbene!
    Il registratore di cassa l’ho usato per tanto tempo e non morde puoi farcela se ce l’ho fatta io ^_^

  3. helma ha detto:

    wow! che bello! dai, dai che ce la fai!!!!

  4. viola ha detto:

    Ma voglio sapere l’indirizzo esatto di questo posto con una sala da pranzo LILLA, punti luce sui tavolini, cuscini ricamati nelle lunghe attese, cibo meraviglioso, e una chef super super.
    Alga ce l’hai fatta, puoi essere fiera, anzi FIERISSIMA, di te.
    E se la casa non è in ordine, magari prima o poi i figlioli aiuteranno!
    Un abbraccio.
    Incrocio le dita, e ho indossato un collier di peperoncini per scongiurare ogni male e perchè vada tutto benissimo.
    E dui basin!!

  5. Leela ha detto:

    Forza, forza, forza! 😉
    Leela

  6. luceinombra ha detto:

    andrà tutto bene… 😛 sta già andando bene… ti abbraccio. L.

  7. Carlo ha detto:

    coraggio il meno è fatto. Ora viene il bello come in questo spezzone di Chef. Evitare clienti che cercano solo di sfamarsi. Patpat

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