per un pugno di dollari (great expectations 6)

images-2Sto seduta , aspettando il mio turno, all’ufficio postale. Fa un caldo boia, la notte scorsa ho dormito quattro ore.
Tutta colpa dei conti: non tornano. Il prefinanziamento della banca è troppo stretto, le gabelle comunali sono pesanti e i soldi non bastano per pagare i materiali alla crew. In più, il cartongessista vuole un anticipo grosso grosso e si è incazzato. Se glielo dò, rischio di non aprire e addio finanziamento regionale.

Mi metto a piangere. Per fortuna ho su gli occhiali scuri.
Per fortuna, la gente non guarda.

È il mio turno. Pago il bollettino di una multa del Figlio Adolescente. L’impiegata mi propone l’acquisto di un cellulare.
Rispondo non è proprio il momento. E mi rimetto a piangere.
L’impiegata ha un’aria da massaia e la voce gentile.
Mi dice per favore, non pianga. Cosa succede?
E io racconto che, per un pugno di dollari, rischio di andare sott’acqua.

L’impiegata sorride e mi fissa un appuntamento. Tanto ha già la tessera Bancoposta, no?
Dai, vediamo che si può fare. Cinquemila euro non sono mica una cifra folle.

Be’, cinquemila euro per me sono una cifra folle sì. Alla faccia del fatto che ormai sono un’impreditore 😉

Esco nella canicola, vado a firmare l’approvazione per l’insegna.
Il Targhista dice che Il Posto è bellissimo, che ho un gran coraggio, che avrò un gran successo.
Non so se credergli, ma ne ho bisogno soprattutto adesso che sta diventando durissima.

Intanto, domani alle nove torno alla posta con i miei scartafacci, mi butto per terra e dico che li voglio: pochi, maledetti e subito.

E, domani pomeriggio, arriva la cucina.
Che bello 🙂

soundtrack:

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3 thoughts on “per un pugno di dollari (great expectations 6)

  1. viola ha detto:

    Che dire? Che sei coraggiosa e tosta, che ce la farai.
    Ma non hai un parente più o meno prossimo, ma a te vicino, che te li possa prestare lui i soldi?
    Ti eviteresti tutte queste banche- posta che poi ti assillano.
    Penso che meriti un sacco di cose belle: hai faticato e stai faticando, in fondo solo per poter “lavorare”.
    E’ un periodo difficile lo so.
    Ho in casa una ragazza volenterosa e seria, 27enne, 2 lauree e un master, che ogni giorno manda curriculum, ogni giorno guarda le mail ed emerge dalla sua camera tirata e seria: non si batte chiodo.
    In bocca al lupo carissima e verrò a trovarti e a mangiare da te.

  2. margherita ha detto:

    Sei meravigliosa! Hai coraggio da vendere e le tue lacrime sono commoventi ,davvero!
    Un abbraccio

  3. Carlo ha detto:

    Poichè “Non c’è amore più sincero che quello per la buona tavola (Bernard Shaw)” e se perfino la Sofia Loren ha avuto da dire che “L’ingrediente principale per una buona cucina è l’amore, l’amore verso coloro per cui cucini” allora non vedo l’ora di sedermi al vostro tavolo.

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