non lasciarmi (o del maltrattamento gratuito)

Prologo 1:
Esterno giorno, sopra alle arcate poco prima del cavalcavia Buccari campeggia un grande cartello verde con su scritto INNAMORARSI DI MILANO.
Alga, alla guida della Pandinaagaz, impegna la rotonda (dopo aver ben guardato a destra e a sinistra). Da destra irrompe un proiettile sotto forma di suv, lanciato almeno ai duecento.
Alga inchioda, il proiettile la sfiora salutando (sic!).
Alga alza lo sguardo e legge il cartello.

Ecco, appunto.

Prologo 2:
Su fb, ieri. M.: Ultimi scampoli di vacanza…
Alga: Se tornate dal Trentino, passate a dirmi ciao :-).
(nessuna risposta)
Su fb, oggi. M.: Che tristezza, la rustichella dell’autogrill.
Alga: Vedi, se invece passavate da me… 😉
M.: da Milano non ci transitiamo nemmeno di striscio 🙂 Brescia – Piacenza – Novi. ok il pranzo, ma impelagarsi nel casino no! 😀

Che simpatico, vero?

Ora.
Io mi domando.

Come mai certa gente è così prepotente, sgarbata, naturalmente indisponente così, a prescindere?
Parecchi anni fa, un mio collega (e peraltro mio amico) mi disse: sai? ci si gode a farti del male.
Io, a questa frase ci ho pensato tanto (e tanto vuol dire circa trent’anni, mica una settimana) e nel frattempo ho conosciuto tanta gente: molti gentili e disponibili, la maggior parte, però, incline al maltrattamento gratuito, cioè al trattar male in ogni caso.

Sono una persona un po’ troppo seria, incline alla malinconia, timida, riservata.
Ma non mi ricordo, in cinquant’anni di vita, di aver mai trattato sgarbatamente qualcuno per prima. Anzi.
Essendo molto sensibile al maltrattamento (soprattutto a quello gratuito) ho fatto sempre attenzione a non ferire nessuno. Quando l’ho fatto ero sempre stata ripetutamente e pesantamente provocata (una volta ho perfino scritto una mail di insulti terribili: mi ci sono costretta e non mi sono nemmeno divertita, ma lo scopo era allontanare definitivamente una persona a cui avevo voluto bene e che si era comportata male con me).
Per secoli ho pensato che fosse colpa mia: del mio atteggiamento poco solare, del mio essere apparentemente sottomessa, della mia paura di essere abbandonata, del mio carattere dolce e poco bellicoso.

Però ora sto invecchiando e una delle cose belle degli anni che passano è aver acquisito la consapevolezza che il problema non è mio, ma di quelli che hanno bisogno di fare così: al mondo esistono tantissimi stronzi e  se ti tratto bene, tu non hai nessunissimo diritto di trattarmi male. Neanche se non lo fai apposta.

E siccome, tra le altre cose, non ho più paura di essere lasciata, se non mi tratti come io ti tratto, sono proprio io, a lasciare te.

soundtrack:

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12 thoughts on “non lasciarmi (o del maltrattamento gratuito)

  1. Fausto marchetti ha detto:

    e fai bene! Ciao Alga , non ho più commentato ma i tuoi post li ho letti tutti con grande piacere. Come saprai (o forse no) stiamo facendo lavori in casa e siamo abbastanza incasinati, quindi concentrazione pochissima. La mia nuova sistemazione èultimata ma da martedì torneranno i muratori e tutti gli altri per sistemare quello che sarà l’appartamento di mio figlio (praticamente sopra il mio, riesci a pensare al casino?) . a presto e gli stronzi schivali che a calpestarli poi ti porti la puzza in casa.

  2. Ninphe ha detto:

    Non commentavo da un po’ (c’era ancora Splinder, pensanpo’ 😀 ) però ti leggo 🙂

    E ti dico anche: fai bene a fare così. Anche se è Milano a renderti cinico e stronzo. Per fortuna qua la percentuale è molto minore e ci sono un sacco di sconosciuti che ti aiutano senza chiedere niente ed è bellissimo, dopo 24 anni a Milano e 5 qui…sentire veramente la differenza.

    Bacioni :*

    • algaspirulina ha detto:

      ninphe, io non credo credo che una città che abbia il potere di renderti cinico e stronzo sia una città molto sana. poi penso che una città è fatta di persone, e questo mi dispiace ancora di più. io qui ci sono arrivata quattro anni fa con grandi speranze, non solo di lavoro ma soprattutto di relazioni. vabbe’, mi sono presa (a parte rare eccezioni) una vera facciata. spero in un futuro migliore, magari in un altro posto 😉
      ti abbraccio 🙂

  3. Tambu ha detto:

    mi merito addirittura mezzo post? perché non ho letto una risposta (in una discussione che peraltro non ritrovo nemmeno adesso) o perché non ho piacere di passare in una città che notoriamente odio? o è perché non apro il portatile mentre guido o nelle soste all’autogrill?
    mi sembra un po’ poco per prendersi dello stronzo. simpatico non lo sono mai stato, ma questa per te non dovrebbe essere una novità, no? 🙂

    • algaspirulina ha detto:

      wow. è la prima volta in tanti anni che commenti un mio post. sono davvero onorata (e lo dico senza ironia) di sapere che leggi assiduamente il mio blog 🙂
      intanto non è mezzo post, per essere precisi direi che è un quarto scarso 😉
      a seguire, noi tutti non-milanesi sappiamo che milano non è una città facile da amare. ma caso strano qui ci abito io. io in teoria sarei una tua amica e, soprattutto, io non sono milano, ti pare? 🙂
      per finire, è ovvio che io non posso sapere se e quando apri il portatile. è il tono della risposta, che è stronzo. ci sono mille modi di declinare un invito, sei una persona molto intelligente, e dovresti saperlo.
      se non arrivi a capire che dire le cose in un certo modo possa urtare la sensibilità degli altri, be’, è un problema tuo.
      per me non è un problema: quando capita qualcosa che mi dà veramente fastidio, anziché tenermela dentro la butto fuori.

      è una cosa che (finalmente) ho imparato, per fortuna 🙂

  4. margherita ha detto:

    E fai pure proprio bene!

  5. luviluvi ha detto:

    Leggo un’alga battagliera. Bene così:)

  6. Alice ha detto:

    Ma lo sanno quanto, dolce e tosta sei?!
    … e vogliam parlare di quanto bene cucini?!
    Io altro che il traffico di Milano… pure l’Oceano mi farei per una bella cenetta con chiacchiere da te! 🙂

    Alice abbracciatrice

    • algaspirulina ha detto:

      alice 🙂 sai che in questo periodo (manca meno di un mese al licenziamento :-/) sogno sempre che ti vengo a trovare a broccolino e poi mi vado a presentare in un ristorante fikissimo dicendo “try me for a week!” e alla fine divento uno chef famoso come catherine zeta-jones in “sapori e dissapori”? 😉
      ti abbraccio anch’io 🙂

  7. Ada09 ha detto:

    Bene bene. Era ora che tirassi fuori gli artigli.
    p.s. La risposta è parsa sgarbata pure a me. Nemmeno un ‘grazie’…

  8. Manuela ha detto:

    Ecco, ho una stranissima sensazione, ed è già la seconda volta: ti leggo e mi sembra di vedere il mio alter ego:
    “Sono una persona un po’ troppo seria, incline alla malinconia, timida, riservata.
    Ma non mi ricordo, in cinquant’anni di vita (vabbè 45), di aver mai trattato sgarbatamente qualcuno per prima. Anzi.
    Essendo molto sensibile al maltrattamento (soprattutto a quello gratuito) ho fatto sempre attenzione a non ferire nessuno.”
    Ma questa sono io!! (Tra l’altro nel commento ad un altro post ho parlato di mancanza di equilibrio: bè la sgarbatezza gratuita altrui è uno di quegli elementi destabilizzanti, specialmente se sono di eprsone che fanno parte della tua vita.)
    Bè un grande abbraccio, mi fai sentire meno fantasmino…

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