melancholia

Ma guarda guarda la coincidenza, proprio oggi pensavo ad un’intervista che avevo letto un sacco di tempo fa ad un giovane scrittore (non italiano) di cui non ricordo il nome.
Questo scrittore diceva una cosa geniale e cioè che il vero dramma della nostra esistenza è crescere, perché quando non si è più bambini pare non si abbia più diritto ad essere amati.
Passare da una dimensione da cuccioli, nella quale è naturale ottenere affetto ad una da adulti, in cui bisogna guadagnarselo.

E se non si è abbastanza fortunati (o abbastanza bravi)?

Poi oggi, in redazione, si parlava di una collega che si è ammalata.
Domani la operano, le tolgono un seno.
Non ho capito bene (i discorsi sono sempre sussurrati e molto velati) se il medico in questione le ha sconsigliato la protesi o se lei ha paura di un rigetto, o se ancora le hanno spiegato male come stanno le cose.
Ma è sola (anche) perché ha passato molti anni a curare i genitori che poi sono morti (sua madre dello stesso male) e ha un fratello sposato con figli, quindi occupato e lei, “zitella”, si trovava (appunto) nel posto giusto al momento giusto.

Per la cronaca, il fratello andrà in vacanza con la famiglia.
Lei, invece, farà la chemio e dovrà trovarsi qualcuno messo a disposizione dall’asl che almeno la porti alle sedute di terapia e poi la vada a riprendere.

Per il resto, perderà i capelli, vomiterà in solitudine e dovrà fare i conti con un corpo diverso.

Stasera, su fb, mi sono imbattuta su una delle innumerevoli sentenze che circolano da quelle parti, e cioè:

le persone esistono per essere amate.
le cose esistono per essere usate.
se c’è tanto caos in questo mondo, è perché le cose vengono amate
e le persone vengono usate.

Non conosco bene la mia collega, non siamo amiche.
Non so se sia credente o se le importi che io preghi per lei.

Resta il fatto che la malattia è una cosa brutta, anche se fa parte della vita, ma viverla in solitudine è ancora peggio (e non mi si venga a dire che siamo tutti soli davanti al dolore, non è così).
Di sicuro, avrà paura.

E (mi vergogno a dirlo, ma è così) ne ho anch’io.

Per cui, vado a fare la marmellata di prugne.

soundtrack:

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12 thoughts on “melancholia

  1. Pandora ha detto:

    Come ti capisco, io ho uno zio giovane ed un amico entrambi malati in qs mesi, entrambi sotto chemio….mah! Ed allora mi son detta, ho un kg di prugnette rosse selvatiche in frigo, ci aggiungo un pizzico di cardamomo e via di marmellata….fatta!! ^_^

  2. algaspirulina ha detto:

    anche le mie sono rosse selvatiche! la prossima volta ci aggiungo il cardamomo, che bella idea, grazie!
    ti abbraccio, pandora.

    • algaspirulina ha detto:

      p.s.
      ma lo sai che ho avuto la fortuna di leggere una ballata del mare salato, la prima edizione (quella in cui i maori parlavano in venexiano, poi li han tradotti in italiano :-/), sul corriere dei piccoli quando avevo dodici anni? e anche l’onore di conoscere hugo pratt 🙂

      • laperlapandora ha detto:

        Io ho regalato un’edizione in b/n del 1965 una delle prime uscite in Italia al Mio Corto Maltese 🙂 bello aver conosciuto Pratt, doveva essere un uomo interessante, x concepire Corto x forza 😛

    • laperlapandora ha detto:

      Sai l’idea del cardamomo mi è venuta al volo, aveva bisogno di qcosa che la rinfrescasse, le prugnette eran troppo mature ed era un po’ stucchevole…ti dirò qnd assaggerò fra qche mese 😉

      • algaspirulina ha detto:

        hugo pratt era un uomo bellissimo, io avevo vent’anni e lavoravo al salone del libro (quando era ancora a torino esposizioni e non al lingotto) e lo stand del suo editore (editori del grifo) era vicino al mio. una mattina gli ho teso un agguato e gli sono andata incontro con un suo libro, per farmelo autografare. invece di firmare e basta, abbiamo cominciato a passeggiare, e intanto lui mi ha chiesto chi fosse il mio personaggio preferito e io gli ho risposto che era venexiana stevenson, e intanto lui continuava a scribacchiare con una stilografica sulla prima pagina del mio libro. poi lo ha chiuso e me l’ha restituito con un sorriso. quando l’ho riaperto, ho trovato un ritratto di corto 🙂

      • laperlapandora ha detto:

        Bellissimo!!!! Ti chiederei troppo se ti chiedessi di scannerizzare il ritratto di Corto e di mandarmelo privatamente via mail? Sai la proxx settimana vedrò il Mio Corto, mi piacerebbe molto poterglielo regalare ^_^
        infolaperlaostrica@yahoo.it
        grazie se lo farai e grazie anche se nn lo farai :))))

      • algaspirulina ha detto:

        mi dispiace, ma il libro in questione è rimasto a torino 😦 vedo se riesco a trovarlo.

      • laperlapandora ha detto:

        Arigato, grande riconoscenza anche solo se ci proverai 🙂

  3. tiptop ha detto:

    non ho le prugne, e sempre tanta paura 😦

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