blue

Torno a casa con la Pandinaagaz, sfondando un muro d’acqua attraverso il quale si vede solo bianco, lungo un’autostrada in cui i tir la fanno da padroni.

Torno a casa e sono stanchissima e non solo di stanchezza, ma anche di persone.

Torno a casa e meno male che c’è la casa, il giardino, il gatto che mi si strofina sui piedi e l’ortensia bluviola da guardare.

Meno male che posso starmene un po’ per conto mio.
E anche se, come previsto, sulla mail c’è un bel piatto di merda da gustare fino all’ultima cucchiaiata, be’, adesso mi metto a fare il pane.

soundtrack:

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5 thoughts on “blue

  1. Fausto marchetti ha detto:

    ci sono cose alle quali non so resistere:
    baciare i piedini nudi dei bambini
    spiccicare sulla fronte i petali dei papaveri e delle rose che stabnno appassendo
    catturare una cicala…..
    i fiori delle ortensie
    Joni Mitchell
    e Blue
    ora posso leggere la tua mail sul pane

  2. morganalarouge ha detto:

    Ma perche’ ci cadiamo sempre? perche’ ci lasciamo accasciare dalle persone e dalle mail ad alto contenuto di cacca?… prima o poi impareremo, vero? dimmi, impareremo mai?

    :-*

    • algaspirulina ha detto:

      eh, prima o poi si impara. si impara a soffrirne, com’è giusto che sia (non siamo di gomma, sediovuole) e a superare. perché poi ci sono altre cose: un pezzetto di giardino, il pane che viene bene e profuma tutta la casa, il sole che torna e fa il cielo azzurro. così, poi passa. fino alla prossima volta.

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