lavorare con lentezza 3

A dispetto del fatto che io stia lavorando sodo da anni sulla mia pazienza (e ho fatto passi da gigante, eh) la mia pasta madre ha preso da me: dopo poco più di una settimana, complice il clima tiepido/umido, è spumeggiane e incontenibile.

Ormai raddoppia in meno di sei ore, debordando dai contenitori di vetro, sollevando gli strofinacci di cotone inumiditi e profumando l’interno del forno spento di quell’odorino aromaticoacidino che mi fa scalpitare dalla voglia di metterla alla prova in un panecomesideve.

E siccome ne ho fatta doppia razione (oltre che impaziente sono anche esagerata), domani comincio col regalarne un po’. Ma stasera proprio non potevo resistere e allora, a due ore dall’ultimo rinfresco, mi sono buttata e ho fatto un esperimento che è quello che si vede quassù. Cioè un mix tra piadina e pane pitta, usando qualche pallina di pasta madre in lievitazione, aggiungendo un po’ di sale e rosmarino tritato del mio giardino e cuocendo le focaccine in una padella di ferro arroventata, senza alcun tipo di grasso.

Il risultato è stato assai gradevole: morbidine dentro e croccantine fuori, tiepide e saporite. L’accompagnamento ideale all’insalata di misticanza e alle polpettine al limone che avevamo per cena.

A venerdì notte, dunque, l’esperimento serio. Incrocio le dita 🙂

soundtrack:

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6 thoughts on “lavorare con lentezza 3

  1. morganalarouge ha detto:

    Oh si’, la nuova casa ti fa proprio bene al sorriso, al cuore e mi sa anche alla pasta madre;-))

    :-*

    • algaspirulina ha detto:

      oggi l’ho portata in dono ad un mio collega appassionato di panificazione, in un barattolo bormioli ben chiuso. e insomma, era così pimpante che ad un certo punto ha cominciato a debordare da sotto il tappo! uno spettacolo! in redazione abbiamo avuto momenti di vera ilarità 😀

  2. cl ha detto:

    finirà che dovrai prenderla a scopate!!! (il blob di Woody Allen in Il Dormiglione)

    • algaspirulina ha detto:

      ROTFL. però è vero che un sacco di gente si spaventa: due persone che me l’avevano richiesta, dopo averla vista in azione, mi hanno detto che non ne vogliono sapere perché le inquieta sapere di avere qualcosa di vivo in frigorifero (perché, lo yogurt non è vivo?). peccato, io lo trovo un regalo bellissimo, da ricevere. e con la mia, ormai ci parlo 🙂

  3. Fausto marchetti ha detto:

    mi piace tanto questa cosa…sarà la deformazione professionale ma sono contento di questa tua passione per il pane.

  4. tosca ha detto:

    non ci lasci anche la ricetta delle polpettine al limone?

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