lavorare con lentezza 2

Certe volte mi sento sola e un po’ mi piace e un po’ no.

In altre parole, mi piacerebbe avere una vita sociale (ché la mia, ultimamente, è rasoterra) ma poi sono pigra e preferisco vedere, un paio di volte all’anno, i miei veri (pochi) amici che mi danno momenti di gioia vera (e poi pazienza se, quando me ne vado o se ne vanno, mi mancano. sono allenata) piuttosto che imbucarmi a feste senza senso.
Mi piacerebbe, tanto per dire, essere abbracciata e avere  una Persona Speciale che mi amasse per quello che sono (e magari anche avere una sana vita sessuale), ma poi penso di non essere proprio adatta, a cose così, oppure che questa Persona non esista o viva a chilometri e chilometri da qui tipo addirittura dall’altra parte del mondo, oppure nella via parallela alla mia e il Destino ingiusto e beffardo comunque farà in modo che non ci incontreremo mai.
Quindi non la cerco, e faccio altro.

Per esempio, stasera, il limoncello.
Ho trovato i limoni di Sorrento IGP e bio al supermarket, come potevo resistere?
E poi F., la mia amica di Torino, mi ha invitata a questo evento.
Non ci posso andare perché sono senza macchina, ma mi è venuta voglia di riprovare.
Direi che la mia pasta madre sta andando alla grande: dopo il terzo rinfresco raddoppia in meno di sei ore 🙂

Presto sarò in grado di panificare e, soprattutto, di regalarla (come al solito mi sono allargata e ne ho fatta il doppio).

Insomma, qui si sta bene, l’erba che ho seminato in giardino sta spuntando e anche se il figlio adolescente non mi parla quasi mai e la figlia maggiorenne per ora sembra viva su un altro pianeta e dopo tanti anni ho ancora paura del letto vuoto e la solitudine che solo in parte mi sono scelta un po’ fa male e un po’ no, io comunque  (sotto sotto) sono viva.

Ho imparato, senza tanti drammi, a non cercare più chi non mi cerca, non mi dimentico mai di proteggere la grazia del mio cuore e faccio, faccio altro.

soundtrack:

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4 thoughts on “lavorare con lentezza 2

  1. Fausto marchetti ha detto:

    Blue motel room è stupenda come tuttte le song di Joni.
    Ho letto un po’ le tue imprese sulla pasta madre, come sai io sono fornaio, panifico da sempre senza additivi ne miglioratori, però uso il lievito di birra anche se sono interessato da sempre al discorso della pasta madre che per mancanza di tempo mi è impossibile tentare. comunque se hai bisogno di consigli sulla panificazione (piccolo accorgimenti che aiutano a sfornare un buon pane e buoni prodotti da forno) sono sempre a tua disposizione.
    Un caro saluto
    Fausto

    • algaspirulina ha detto:

      wow, fausto, no, non sapevo tu fossi fornaio. che bella sorpresa! ti chiederò senz’altro consigli perché io panifico abitualmente tutte le volte che ho ospiti a cena (i miei cavalli di battaglia sono il pane ebraico dello shabbat, quello a treccia, e i bagels) ma anch’io con lievito di birra. ora voglio proprio provare con la pasta madre, se mi riesce di attivarla 🙂

  2. patrizia ha detto:

    piacerebbe tentare anche a me con la pasta madre, ma mi spaventa la difficoltà dell’impresa

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