let’s get lost

Il primo uomo a cui ho avuto il coraggio di dire mi sono innamorata di te era il mio supplente di Sociologia, l’anno della maturità.
Lui di anni ne aveva ventisei, gli occhi azzurri e mi sembrava bello come Gérard Philipe. Io ne avevo diciotto appena compiuti, e mi ero tinta i capelli di nero perché volevo assomigliare a Louise Brooks.

Insomma, gliel’avevo detto a bruciapelo (davvero con un grande atto di coraggio) l’ultimo giorno prima delle vacanze di Natale, all’uscita di scuola, sotto la neve.
Non mi ricordo nemmeno bene cos’avesse risposto, se ah, davvero? piuttosto che che carina che sei.

Comunque naturalmente non era successo niente  a parte, se ben ricordo, un bacio (mentre con una mia compagna di classe che aveva un anno più di me, qualche mese dopo, invece sì. E io ci avevo sofferto, ma mi ero “vendicata” passandole il tema di Italiano all’esame di maturità), forse non mi trovava abbastanza sexy o non ero il suo tipo, però in qualche modo gli piacevo perché una sera mi invitò al conservatorio a sentire un tizio che suonava la tromba.

Era febbraio, e il tizio sul palco portava un paio di sandali da spiaggia marroni, di quelli con le fasce incrociate, e calze di lana nere.

Si capiva che doveva essere stato di una bellezza mozzafiato, qualche tempo prima, si capiva che era triste, e anche un bel po’ fatto.
E aveva sollevato la tromba con grande naturalezza e noncuranza e, con noncuranza e senza la minima enfasi, se l’era appoggiata alle labbra. Così, come ci si porta alle labbra una bottiglia di vino ad una festa sulla spiaggia, in una sera d’estate.

E dalla primissima nota era scomparso tutto. Tranne la musica.

Ecco, veramente non so come fosse andata tra il Supplente e quella mia compagna di classe, se era stata una storia carina o solo una notte di sesso.

Ma a me, era venuto a prendermi fin su in collina con la sua Renault4 cartadazucchero e mi aveva portata a sentire Chet Baker. Non me lo dimenticherò mai.

soundtrack:

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14 thoughts on “let’s get lost

  1. Barbara ha detto:

    oddio. ❤

  2. tiptop ha detto:

    e so’ soddisfazioni!

  3. Galliolus ha detto:

    Hai proprio ragione, la vita è un film (e questa storia è meravigliosa).

  4. imadashell ha detto:

    Direi che ti è andata bene! Vuoi mettere un concerto di Chet rispetto a una bottarella? è come paragonare che so “Ascensore per il patibolo” a un film di Alvaro Vitali. Bono solo per i ripescaggi radical-kitch di Giusti e per le repliche su Rete4

  5. morganalarouge ha detto:

    Ecco, vedi? questi non sono banalmente ‘ricordi’, sono gemme. Sono gioielli che nessuna tristezza, nessun avvenimento, nessuna persona al mondo ti potranno togliere… 🙂

  6. Fausto marchetti ha detto:

    naturalmente non era successo niente a parte se ben ricordo un bacio. Il bacio di quella tromba continua a bruciare nel tempo.

  7. luciacossu ha detto:

    Io avrei continuato ad amarlo dopo questo impagabile regalo che apre mondi.

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