un giorno questo dolore ti sarà utile

Ma niente, momentino di scazzo e di cattivo umore. Probabilmente di stanchezza.

La casa che si svuota e (ri)diventa brutta e triste. Gli scatoloni ovunque e il doverli fare fino alle tre di notte. La certezza che avrò tempi cortissimi e dovrò tinteggiare quella nuova con i mobili già dentro (e da nessun’altra parte come in questa città il tempo è denaro: capace che i miei padroni di casa mi faranno pagare ogni ora extra in cui resto qui).
L’ennesimo trasloco, ed è la prima volta che devo spendere cinquecento euro per imbiancare, ripulire, rifilare, rileccare un posto in cui non abiterò più.
Significa che, per ammortizzare, dovrò abitare la nuova casa per almeno dieci anni.
Considerando le mie medie, impossibile.

Ah, e ho anche visto Un giorno questo dolore ti sarà utile.
Le cose più belle del film sono la decrepita Ellen Burstyn (chi se la ricorda in Alice non abita più qui?) e le collane di Marcia Gay Harden.

E con questo ho detto tutto.

soundtrack:

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9 thoughts on “un giorno questo dolore ti sarà utile

  1. tiptop ha detto:

    Effetivamente è seccante dover imbiancare un posto che si lascia. Lo dovrò fare anch’io qui sul lago, quando, tra poco, ci avranno tolto il contratto e dimezzato le paghe (da me si sta verificando un Marchionne due)

    • algaspirulina ha detto:

      ah, si vede che è un’usanza lombarda. in piemonte non mi era mai successo, e ben che ho cambiato un sacco di case (e ci ho sempre lasciato dentro dei colori bellissimi, tra l’altro).

      • tiptop ha detto:

        Pallanza è in piemonte…
        Quando a Milano sono stata nella csa della mia amica ho imbiancato entrando e sono uscita lasciando com’era. Credo che funzioni cosi, che devi lasciare come l’hai trovata. Al lago me l’hanno data imbiancata e devo lasciarla imbiancata. Appunto è una cosa psicologicamente negativa, sia che vai con dispiacere, che con gioia, e come spesa sembra proprio buttata via.

  2. algaspirulina ha detto:

    … anche perché poi chi ci entra dentro, re-imbianca a suo piacimento. le case che ho lasciato, le ho lasciate tutte in ordine, pulite, senza danni. nessuno mi ha mai chiesto di dare il bianco. e nessuna l’ho mai trovata bianca, tranne una.

    • viola ha detto:

      Strana usanza. Qui nel monferrato so che si imbianca quando si arriva, con i colori che più piacciono, e poi quando si va via si lascia com’è, ci penserà il nuovo inquilino a pitturare come più gli aggrada…Questi lombardi mi sembrano strani… Ma non puoi tornare in Piemonte? Torino ce l’hai nel cuore! Un abbraccio

  3. Fausto marchetti ha detto:

    sto per lasciare metà della mia casa al mio primo figlio che l’abiterà con la sua donna, da una parte è una fortuna ognuno colorerà le pareti come vuole , per noi, nella parte che ci rimane sarà ancora bianca, il colore lo faranno i miei quadri , e se dovrò tenerli tutti ….le pareti spariranno del tutto. Credo proprio che di alcuni me ne libererò. Un bel falò, sì un bel falò brucia i ricordi.

  4. Fausto marchetti ha detto:

    un paio sono talmente ingombranti che ci vuole un camion per spostarli, anche perchè sono su pesantissime assi in legno (una pazzia la mia ma volevo riempire le grandi pareti di casa) gli altri sono più accessibili ….si può vedere . magari non ti piacciono neanche :))))))

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