l’uomo che amava le donne

Credo piuttosto che sia difficile rifiutarti qualcosa. Hai un modo di chiedere… come se ne andasse della tua vita…

Oggi François Truffaut avrebbe compiuto ottant’anni.

Non c’è niente da dire di più di quanto non abbiano già detto, o scritto, di lui. Rimane il fatto che è il mio regista del cuore, nello stesso identico modo in cui si può avere un amico del cuore: oltre all’ammirazione, anche (in qualche modo) l’affetto.

So a memoria I 400 colpi e non solo perché è un’opera prima che è un capolavoro.
Ma perché François è Antoine è Jean-Pierre. Come dire, una rosa è una rosa è una rosa.

Per festeggiare il suo compleanno, stasera stiro una montagna di panni davanti alla tv, e intanto mi riguardo L’uomo che amava le donne.

Lui, che le donne le amava davvero, credo che ne sarebbe contento.

soundtrack:

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23 thoughts on “l’uomo che amava le donne

  1. Helma ha detto:

    quando parli di cinema sei “superbe”, per dirla alla Truffaut.
    un abbraccio,
    helma

  2. concajoni ha detto:

    Anche io le amo davvero. Però quel film non è uno dei miei preferiti. Magari dovrei rivederlo. Magari faccio un salto e lo rivedo con te. E magari ti do una mano con lo stiro.

  3. falconieredelbosco ha detto:

    non so stirare ma sono in debito con te quindi se dovessi passare di lì ti spaccherò la legna o taglierò la siepe o il prato o se vuoi non so cucinare ma faccio torte e biscotti buonissimi…
    la canzone che hai postato la sto cercando dal ’97 senza saperla mai trovare perchè non conoscevo il titolo. Era il sottofondo di un video girato da un’insegnante delle medie del mio secondo figlio, quando in seconda media abbiamo ospitato per una settimana il suo corrispondente e coetaneo francese.
    Quando sento questa canzone mi tornano in mente quei momenti sereni e ….tanta nostalgia .
    Grazie f.

    • algaspirulina ha detto:

      mi fa piacere di averti (involontariamente) aiutato a trovare una cosa a cui tieni 🙂 questa canzone piace tanto anche a me e, se non sbaglio, fa parte della colonna sonora di un altro film di truffaut, “baci rubati” (baisers volés, appunto, come canta trenet), che amo molto. franco battiato ne ha fatto una versione non bellissima in “fleurs”, ma vabbe’.
      ti ringrazio per la tua disponibilità, ma non ho giardino e non sono golosa di dolci (anche se ne faccio per i miei figli). vorrà dire che, se passerai di qui entro la fine di marzo, se vuoi potrai darmi una mano con il trasloco 😉 come te la cavi col trapano? 😀

  4. Fausto marchetti ha detto:

    mica male per essere un perito industriale che ha un odio sviscerato verso la corrente elettrica, però devo dichiarare la mia allergia alla precisione quindi se devi appendere qualcosa al muro mmmmmmm.

  5. keypaxx ha detto:

    Grazie per questo regalo. Sono pezzi di storia del cinema che hanno ispirato, e ancora oggi ispirano, le nuove leve e la direzione del celluloide.
    Un sorriso per un sereno fine settimana.
    ^___^

  6. luciacossu ha detto:

    ..è forse la canzone più bella di Trenet (con la mer) e te ne metto una in una versione strana di Brel cantata da Sting, l’audio è atroce ma lui anche se pronuncia male ne rispetta la grazia (e il dolore, canzone dolorosa è, poco nota, ma bella tanto). http://youtu.be/D6eTcYsDeDI
    Je ne sais pas pourquoi ces rues
    S’ouvrent devant moi une à une
    Vierges et froides froides et nues
    Rien que mes pas et pas de lune
    Je ne sais pas pourquoi la nuit
    Jouant de moi comme guitare
    M’a forcé à venir ici
    Pour pleurer devant cette gare
    Je ne sais rien de tout cela
    Mais je sais que je t’aime encore

  7. Galliolus ha detto:

    Sai che non conosco quasi nulla di Truffaut? Ho visto solo Fahrenheit 451. E Incontri ravvicinati del terzo tipo, se può tirar su la media. E ho amato moltissimo l’intervista a Hitchcock, un libro che ti fa amare il cinema.

    Potrei cogliere l’occasione per colmare la lacuna: da dove comincio?

    • algaspirulina ha detto:

      l’intervista a hitch è veramente un libro fondamentale per chi ama il cinema, quindi hai cominciato bene 🙂
      farenheit 451 è un grande film sulla libertà, ma confesso che l’ho sempre trovato un po’ noioso.
      se ti posso fare le pulci, incontri ravvicinati è di spielberg, truffaut interpreta lo scienziato francese claude lacombe.
      per colmare, come dici tu, la lacuna, hai solo l’imbarazzo della scelta 🙂
      perché so che sei un insegnante e, oltre alle donne, truffaut ha amato (tantissimo) i bambini e i ragazzi, forse a causa di un’infanzia in qualche modo negata, e con i bambini e i ragazzi lavorava in modo superlativo.
      direi di cominciare con “i 400 colpi”, assolutamente. e poi “gli anni in tasca”, “il ragazzo selvaggio”, film che puoi (anzi devi) vedere con i tuoi figli.
      Poi, ti posso dire i miei preferiti, oltre ai 400 colpi, che è il mio film del cuore: “jules e jim”, “la mia droga si chiama julie”, “la calda amante”, “baci rubati”, “l’amore fugge”, “la signora della porta accanto”, “adéle h., una storia d’amore” e soprattutto “effetto notte”, la più bella e commovente dichiarazione d’amore al cinema che io abbia mai visto.
      Perché l’amore per il cinema (come lui amava dire) ha salvato truffaut 🙂

      • luciacossu ha detto:

        …e la Chambre verte, spesso dimenticato come Interiors di Woody Allen (forse per l’atmosfera opprimente di entrambi o perché meno riusciti, per me riuscitissimi invece in un senso di fragilità disarmante). Se vuoi ben amare Gli anni in tasca guarda prima Zéro de conduite di Jean Vigo

  8. Galliolus ha detto:

    Certo, in Incontri ravvicinati è solo un interprete, ça va sans dire… 😉

  9. Galliolus ha detto:

    Che poi ci sarebbe anche da approfondire, dal momento che non mi risulta che Truffaut abbia recitato molto con altri registi. Perché Spielberg lo ha chiamato? Perché Truffaut ha accettato? Quale rapporto tra i due? Perché quel particolare film? Perché quel particolare ruolo?

    • algaspirulina ha detto:

      vabbe’, se mi provochi… 😉
      dunque, il 2 marzo 1976 truffaut riceve una telefonata da los angeles: è un giovane cineasta americano di 29 anni, tal steven spielberg, che ha visto “il ragazzo selvaggio” e “effetto notte”, due film che l’hanno profondamente colpito.
      spielberg ha appena terminato la sceneggiatura di “incontri ravvicinati del terzo tipo” e pensa di poter contare sul talento di attore di truffaut (che in ambedue i film suddetti era, oltre che regista, protagonista) per l’nterpretazione del personaggio di “uomo-bambino” a cui ha dato un nome molto francese: claude lacombe.
      gli manda la sceneggiatura e a truffaut il personaggio piace, ma sta per cominciare a girare “l’uomo che amava le donne”, e ci vuole pensare.
      ma poi alla fine accetta ed è l’inizio di un’amicizia, perché truffaut ammira la dimensione infantile di spielberg, anzi è estasiato dalla calma e dal buon umore con cui steven realizza un sogno d’infanzia (come farà ancora in molti altri suoi film, pensa a “hook” piuttosto che a “intelligenza artificiale”).
      anche se il cinema di spielberg, grande macchina hollywoodiana, è l’esatto opposto di quello di truffaut, modesto e artigianale, françois si identifica nel professor lacombe che va incontro ad esseri provenienti dallo spazio, in qualche modo bambini da capire. ed è questo, che lui ama di più.

  10. Galliolus ha detto:

    Gran bella storia. Meritava di essere raccontata!

  11. Emerald Forest ha detto:

    Bellissimo film, molto sincero. Non ti impappina con quelle storie che sei unica e che il tuo uomo desidera una sola donna nell’universo. La realtà è che se le è mancata la più importante in assoluto, la andrà ricercando in tutte quelle che incontrerà, cercando quella che le somiglia di più e sperando di non essere nuovamente “abbandonato” o trattato con freddo distacco… Ultimamente ho rivisto Le due inglesi ed è semplicemente magnifico: a mia detta superiore anche a Jules e Jim, anche se so che potrei ricevere un linciamento per aver detto questo 😉 Scherzo, eh…

    Mi farebbe piacere se potessi passare, quando hai tempo, dalle mie parti perché secondo me i nostri blog si somigliano un pochetto 😉

    Un saluto,
    Emerald

  12. algaspirulina ha detto:

    splendido commento, sono d’accordo su tutto (a parte che, per me, i 400 colpi è inarrivabile). passo presto a leggerti, grazie della visita e, soprattutto, benvenuto 🙂

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