scarpette rosse (per non dimenticare)

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove
sulla suola interna si vede
ancora la marca di fabbrica
… Schulze Monaco
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per i soldati
non si sprecava nulla e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bimbo di tre anni
forse di tre anni e mezzo
chissà di che colore erano gli occhi bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro per l’eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti non consumano le suole.

Joyce Lussu – C’è un paio di scarpette rosse

soundtrack:

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5 thoughts on “scarpette rosse (per non dimenticare)

  1. Ada09 ha detto:

    Quanto dolore…………..

  2. estrellita ha detto:

    doppio fulmine.
    questa cosa delle scarpette rosse esce da un baule della quarta elementare. correva l’anno 1983, forse (non c’ho voglia di contare), e io l’avevo totalmente rimossa. ma rieccola qui.
    quelle sono le scarpe che piacciono a mia figlia. proprio così, proprio rosse. proprio numero 24. dio.

  3. algaspirulina ha detto:

    quarta elementare? bello e giusto dire ai bambini quel che è successo molto prima che nascessero, e in un modo così delicato (e insieme forte) come solo le poesie sanno dire.
    p.s.
    l’ho postata anche alla facciazza di certa gente (non certo giovane) che lavora con me e che si commuove per la morte dell’elefantina lola, ma dichiarano a gran voce che della gornata della memoria ne han piene le tasche (e davanti alla notizia di bambini rom arsi vivi nelle loro roulotte non fanno una piega).

  4. amoleapi ha detto:

    continuare a ricordare è l’unico antidoto perché non capitinodi nuovo crudeltà inenarrabili ed inumane come quelle.
    E se si dimentica si sta molto poco a ripetere certi errori.

  5. luceinombra ha detto:

    e mentre io ne scrivo, tu ne scrivi…
    anime fragili in un bagno di dolore che speriamo non venga mai dimenticato.
    Noi ci proviamo eh?
    ti bacio

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