les parapluies de cherbourg

 

Mi sono svegliata a mezzogiorno, fuori c’era il sole, filtrava attraver-
so
le piante e la tenda rossa.

Poco fa ho guardato fuori ed era buio e c’era la nebbia.

Ogni tanto mi domando come faccio qui, lontana da tutto e da
tutti.
Eppure.

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la ragazza con la valigia (again)

Puff puff, pant pant.

Sono appena entrata in questa nuova casa e già è successa una
cosa
bella: questa mattina ho consegnato il mio primo (piccolo ma buono) catering proprio qui, nella bolla.

Questa cosa fa parte (da sempre) dei miei sogni, quindi la prendo
come
un benvenuta anche se mi sento ancora un po’ spaesata e
devo capire bene come funziano i comandi, qua sopra 🙂

l’année dernière à marienbad


Be', allora? Quanto manca? Se le voci sono vere, il 24 qui si chiude. Le voci sono vere? Mah.
Ho provato a traslocare ma non sono in grado di.

Comunque stasera ho fatto sei dozzine di anolini a mano e anche i tajarin. Un po' di tajarin me li sono mangiati con l'olio tartufato e il parmigiano, guardando un film orrendo sulla tv di Fastweb.

Se è vero che manca poco tempo, vorrei dire tante cose. Ma magari non sono cose divertenti o interessanti.
Per esempio di come si fa il ripieno degli anolini o com'è il bagnomortedell'aragosta, da me recentemente brevettato 😉
Che dire. In fondo la vita è come un corridoio che non finisce mai, come nel film di Resnais.
Un corridoio che è un passaggio, dove tutto scorre e si mescola. E si confonde.

Se ce la faccio a salvare capra e cavoli (ammesso che ne valga la pena) sarò da qualche altra parte.

Altrimenti, adieu.

soundtrack (there is another world, there is a better world):

orizzonti di gloria

Oggi ho strappato dalla camicia scout di Pietro la mostrina da capo squadriglia (due strisce verdi) e ci ho ricucito quella da vice capo (una striscia verde, per la cronaca le numero 11 della figura qua a fianco).

Naturalmente, lui avrebbe voluto che aggiungessi quella da vice a quella da capo: tre strisce=megacapo.
Naturalmente, la sua vecchia mostrina finirà sul suo zaino, a buona memoria.
Si sa, retrocedere brucia (e comunque se vuole veramente diventare capo, il prossimo anno c'è il Clan) ma la scuola scout insegna che per imparare a comandare bisogna imparare ad obbedire. Molto vero.

E poi, ultimamente, le retrocessioni sono all'ordine del giorno, non è mica un dramma 😉
Prima lo impara, meglio è.

Glielo dice una che la retro ce l'ha generazionale (per non dire nel sangue) 😀

soundtrack:

strano ma vero

Piove ma non fa freddo, e siamo a novembre.

Non ho mai cagato i Metallica, ma questo Lulu con Lou Reed (che ormai ha la voce di Johnny Cash agli sgoccioli) è un capolavoro, non smetterei mai di ascoltarlo.

Mi è stata miracolosamente resituita mia sorella e non so ancora se crederci, ma quando ci penso mi sento bene.

Non sono felice ma nemmeno troppo infelice.

Diciamo che vado in giro a testa alta e riesco a fottermene.
Degli imbecilli che mi capitano a tiro.

soundtrack:

scusa se è poco [;-)]

A Dogliani (Cuneo), il 5 novembre, dalle 19.00 alle 23.00 in occasione della manifestazione La Cisrà, Itinerario dell'enovago: tre veglie nelle più prestigiose cantine del territorio, sorseggiando Dogliani DOCG e Dolcetto di Dogliani DOC.

Cozzo Mario: La cucina delle Langhe
Cisrà
Ravioli al plin
Cinghiale al dolcetto
Dolce

Valdibà: Gli Aristopiatti
Antipasto con tuma mista e di pecora con miele di castagno, brus, focaccia con lardo alle erbe, salame crudo
Cisrà
Plin verdi al Roccaverano
Pesche al forno con cioccolato e amaretto

Marenco Aldo e figli: Gastronomia Il Fiorito
Cisrà
Fricandò
Flan di frutta

Scusate, ma in Piemonte si mangia proprio bene.

p.s.
la cisrà me la sono slappata oggi a Mondovì. favolosa. mi sa che presto i miei amici se la ritroveranno nel piatto 🙂

p.p.s.
per la prima volta nella mia vita, mi dispiace di non essere una e trina. come si fa a scegliere?

p.p.p.s.
se siete curiosi, http://www.comune.dogliani.cn.it
enjoy 🙂

soundtrack: silenzio, si mangia. anzi, si gusta.