arriva un cavaliere libero e selvaggio (insomma, si fa per dire)

Era Mae West, che diceva E' una pistola quella che hai in tasca, o sei solo contento di vedermi?

Orbene (orbene? ma come scrivo?), qui si schiatta di caldo, sono tutti in vacanza (quindi nessuno leggerà questo post) e sono piuttosto incazzata (Woody direbbe no, troppo arrabbiato, non voglio essere arrabbiato), anzi non propriamente incazzata, diciamo disappointed e anche un po' disorientata.

Facciamo che sono upside down e tagliamo la testa al toro 😉 comunque, grazie ad alcuni accadimenti degli ultimi due giorni (e soprattutto dell'ultima ora) mi è venuta voglia di fare un resumé dei miei più recenti contatti ravvicinati col mondo maschile. Senza vergogna, come al solito.

Partiamo da dopo lo Strizza? No, c'è stata una storia riassumibile in una sola parola e cioè trombamica (ma per me non era così), quindi sorvoliamo.
Partiamo da Milano, tre anni fa.

1. Il tipo è sposato. Amico di amici. Conosco sua moglie è mi è simpatica, così diventano i miei primi amici in questa nuova città. Inaugurazione di casa (la loro), cene, gare di cucina, weekend.
Una sera il tipo viene a cena da me, senza moglie. Gli altri ospiti se ne vanno, lui rimane. Allo scoccare della mezzanotte si trasforma in un polipo. Alle mie (sincere) proteste risponde ah, ma tu vuoi l'ammmmmmore!
Io, sguardo sconvolto. Lui, risata sardonica.

2. Blogger, simpatico, intelligente. Reduce da vent'anni di surgelamento emotivo (dice lui). Invito in pizzeria. Esibisce la VisaGold per pagare la pizza. Al ritorno, agevolato dal cambio automatico, agguanta la mia mano per tutta la durata del viaggio. Imbarazzo. Sotto casa, sfodera una compilation di Pino Daniele. Imbarazzo. Successivamente sparisce e/o pacca all'ultimo minuto ma sostiene volermi invitare a cena a casa sua (con altri). Gli chiedo perché non lo fa. Si offende, sparisce.

3. Nano e calvo ma simpatico, begli occhi. Probabilmente musicista. Collega di un'amica. Aperitivo al pub, assolutamente casuale. Dice all'amica che mi trova affascinante (ROTFL) viene a cena. Estasiato (dalle portate, credo). Mi invita a cena a casa sua, vado per curiosità. Sbaglia il risotto, è colpa mia, dice lui. Settimane dopo, durante un afterparty molto alcolico (per lui, io reggo bene) mi dice essere un borderline. Faccio finta di non capire, lo trascino ad una mostra di Doisneau e lui mi dice che, anche se mi aveva chiesto di dormire sul mio sofà, non vuole essere frainteso (?) e mi chiede pure scusa. Perde il lavoro. Sparisce (ogni tanto riappare su fb rivendicando un invito per un altro risotto, ma fatto da me).

4. Alto, forse troppo magro, altro collega di un'amica. Contatto su fb, chiacchierata online, simpatico. Invito per aperitivo e cinema. All'aperitivo, chiacchierata-fiume. Al cinema, qualche abbiocchino (suo). Dopo il cinema, altra chiacchierata-fiume in piedi in cucina, al termine del quale, il Bacio. Invitato a cena la settimana seguente, si presenta disfatto e tiene il muso per tutto il tempo. Dice che è stanco. Scompare.

5. Amico di amici. Straniero, affascinante, vedovo (effettivamente da troppo poco). Gran cuoco. Gentile, mi invita a vedere il suo negozio, usciamo per un aperitivo, la sera ogni tanto chiacchieriamo su fb, ci si vede alle cene con gli amici. Una sera improvvisamete mi fa io lo so che fai di tutto per nascondere che sei una gran troia a letto. Eeeeh? Cerco di spiegarli (dato che è straniero) che la parola troia non è propriamente un complimento. Lui pensa invece di sì. Sparisco.

6. Zio di una collega simpatica. Sponsorizzato da lei (come amico credo, ma poi scopro che non è così). Contatto su fb, sembra abbia una gran fretta di conoscermi. Un po' tanto più grande di me ma brillante, giovine dentro e soprattutto intelligente. Appuntamento al lago, grande conversazione. Pranzo da lui, passeggiata, aperitivo, cena in trattoria. Tornata a casa, mi arriva una dichiarazione d'amore via sms. Dopo otto ore non è un po' presto? Arrossisco e tergiverso. Non so se sono pronta a buttarmi d'amblé. Lui va in barca per due giorni, cellulare isolato. Stasera gli scrivo e gli dico che, prima, preferirei fare amicizia. Lui risponde che se le cose stanno così, non vuole più vedermi. Di amici ne ha tanti, non sa che farsene di me (come amica). E se non ero attratta da lui dovevo dirglielo prima (prima quando? prima di arrivare al lago? appena arrivata? durante la passeggiata? in trattoria? alla stazione alla sera? dovevo mandargli messaggi di fumo sul golfo di genova? oppure un dispaccio alla capitaneria di porto? e, in ogni caso così, di punto in bianco?). Mi girano i coglioni e lo banno all'istante.

Ecco, alla fine mi sembra di non aver capito niente. Di come funziona, intendo.
E voi?

soundtrack:

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25 thoughts on “arriva un cavaliere libero e selvaggio (insomma, si fa per dire)

  1. utente anonimo ha detto:

    ah pero'…! che galleria di casi clinici!
    non ci si capisce nulla comunque, e' la caratteristica fondamentale dei rapporti uomo-donna. se, per di piu', peschi pure quelli un po' spostati di capoccia, le cose si fanno tragicomiche.
    ma tu ti muovi bene, mi pare.
    mandali a ranare.
    nel mazzo, prima o poi, uno sano saltera' fuori.
    che pazienza che ce vo'…..
    silvia

  2. algaspirulina ha detto:

     carino, mandali a ranare. molto milanese 🙂

  3. utente anonimo ha detto:

    sono tutti in vacanza… evidentemente non mi avevi considerata 🙂

  4. utente anonimo ha detto:

    Ciao, sono Viola.
    S.. il trombamico. Cioè amico, minimo 4 sms al giorno, so che se avessi una necessità, senza auto, malattia, lui mi aiuterebbe. Due o tre volte l'anno ci vediamo e facciamo sesso, Mi sono anche un pò stufata, Due giorni prima di ferragosto mi propone serata carina per il 15. Dico ok, purchè non si finisca a sesso, perchè a volte può essere avvilente. L' ho risentito dipo 3 giorni. Mavaffa….

    D., barista. lo vedevo nella pausa caffè lo scorso anno. Vicino all'ufficio. Si parla, mi chiede di uscire. Tanti caffè serali, passeggiate, panchine. Baci e baci.Abbaimo un concetto della vita e dei figli abbastanza simile. Però  io penso che ogni tanto ci si può anche divertire, lui no, mai fatto una vacanza, mai dormito in un hotel. Infanzia povera, moltissimo lavoro, moglie, 2 figlie, una casa, una bar.Si sentiva arrivato. La moglie si innamora di un ragazzo e lo molla portandogli via TUTTO. Io molto comprensiva. Sesso una volta, veloce come il vento. Appena arrivati in camera sua, io parlo e lui parliamo dopo. Dopo,  vestiti che ti porto a casa domani si lavora. Io molto comprensiva. Poi per 15 giorni teneva sempre il bar aperto e non ci potevamo vedere. Ok. Ferragosto sola, ok. Passano i giorni e dovevamo vederci una sera, finalmente penso. Sono sola a casa, gli dà il cambio sua figlia alle 17, per cui gli dico di venire presto, per cena. Ho cose da fare, stirare, vengo dopo le 21,30. Io obietto che dopo 2 settimane dovrebbe essere più che contento di stare con me… Lui sms: è meglio piantarla lì adesso, io non posso tenerti compagnia per il tempo che vorresti tu.Ho da lavorare.
    E basta, basta. In un momento di pazzia mi ero anche iscritta a quelle agenzia che fanno incontrare i singles.
    1) Aveva visto Satana sulla macchina che voleva la sua anima, e pensava che i gay fossero ammalati (era un medico)
    2) Scendeva dalla moto, saliva sul camper, prendeva il gommone, andava a ballare, faceva l'orto. Troppe cose.
    3) Al telefono parlava di correre per mano incontro al sole… L'ho visto, 15 anni almeno più di me, fisico alla Aldo Fabrizi, faticava a respirare da fermo! Mi piacciono gli uomini robusti ma..
    4) Vedovo. Civediamo un pomeriggio. Poi una domenica a pranzo, dice che con me sta bene e mi chiede quand'è che la storia prendev una nuova piega(quando si tromba). Dico, conosciamoci prima.    Non chiama più, non risponde al tel. una volta che riesco a beccarlo mi dice che detesta essere assillato.
    Alghina, sono arrivata a una conclusione. Uomini? Come le pesche al mercato. Le migliori van via subito. Quello che rimane è la frutta un pò più scadente. Magari in mezzo… Ma dubito. Un abbraccio forte

  5. algaspirulina ha detto:

     😀
    si ride per non piangere.
    ma mi piacerebbe leggere anche un commento maschile. magari si capiscono un po' di cose 😉

  6. utente anonimo ha detto:

    l'importante è amare
     
    Ognuno di noi ne riporta una sintomatologia,
    diversa perché …..
    nitimur in vetitum semper cupimusque negatum …
     
    Misty by Ella

  7. algaspirulina ha detto:

    mah, in altre parole si potrebbe dire in amor vince chi fugge
    in fondo è vero, ma non sono molto d'accordo.
    forse la maggior parte della gente semplicemente non è più interessata ad amare davvero.
    amare è una cosa molto coraggiosa e rischiosa.
    come si dice, a' l'amour comme a' la guerre.
    c'è sempre il rischio di fare morti e feriti. raramente si fanno prigionieri 😉 ed è giusto che sia così.
    oppure si può anche avere la classica botta di culo, come dice lella costa (considerando che la botta di culo è sempre metà fortuna e metà bravura).

    e così abbiamo fatto un bel giro di citazioni 🙂

  8. ellemaipiu ha detto:

    Pensavi fossimo tutti in vacanza eh?
    Alga mi fai schiantare dal ridere, rileggilo, magari nei prossimi giorni. Il comune denominatore è evidente se ci pensi…
    Ma poi… ne manca uno all’appello o sbaglio? 😉

    L.

  9. algaspirulina ha detto:

    ce lo so, che è buffo questo post, elle 🙂
    ma io e te dobbiamo parlare del comune denominatore, e anche di quello che manca all'appello (sai che non mi ricordo?). lol.

  10. kovalski ha detto:

    forse devi rivedere i tuoi criteri di pre/selezione. o cambiare le amiche/colleghe che ti li consigliano 🙂

  11. utente anonimo ha detto:

    aggiungiamo un'altra citazione "incontrerai l'uomo dei tuoi sogni" !!!
    carrellata molto divertente! e insisto: bisogna lavorarci sopra! il materiale c'è e la stoffa pure…magari partendo proprio da qui.
    Un abbraccio
    Cl

  12. Edoardoprimo ha detto:

    Alga, anche tu sei un tipo difficile.
    Comunque di occasioni ne hai perse!!!
    Continua così e, ti daranno l'"Oscar" della… pace.

    Un abbraccio. Edo
    piesse: complimenti per la canzone

  13. algaspirulina ha detto:

    edoardoprimo: sì, è vero, non sono di bocca buona 😉 ma sono scappata solo due volte su sei! 😀
    comunque non ho capito questa cosa dell'oscar. non era mica il nobel (LOL)?

  14. algaspirulina ha detto:

    p.s.
    ho letto il tuo ultimo post 🙂
    se è vero, come dici, che le donne sono tutte stronze perché ce l'hanno scritto nel dna, sto cominciando a capire.

    e capisco che siamo messi molto male.

    ma tutti, eh? 😉

  15. Edoardoprimo ha detto:

    Ciao
    mi riferivo alla pace dei… sensi

    Non tutte stronze: "Alcune, a volte".

    Un abbraccio. Edo
    piesse: quello che ho scritto nel mio post
    non ha nessun messo col tuo.

  16. Edoardoprimo ha detto:

    Ciao
    mi riferivo alla pace dei… sensi

    Non tutte stronze: "Alcune, a volte".

    Un abbraccio. Edo
    piesse: quello che ho scritto nel mio post
    non ha nessun messo col tuo.

  17. algaspirulina ha detto:

    mi dispiace per te, ma io la pace dei sensi non so che cosa sia 🙂
    con tutto quello che cucino, ti pare? 😉

  18. Igra ha detto:

    Ciao Alga, è la prima volta che ti leggo… Che dire,mi hai fatto morire dal ridere. Per un attimo ho pensato "E' una trentenne", poi mi sono resa conto che forse sei over 40, come me. Non perderti d'animo, quanto a Milano, ti capisco. E' tremenda… O forse è tremendo stare aggrappati a un lavoro che non piace: la stessa cosa che vivo io.

  19. algaspirulina ha detto:

    ciao igra, e benvenuta 🙂
    se leggi un po' a ritroso, vedrai che ad ottobre sarò anche di un anno, over 50!
    non mi voglio sentire per forza zovine e neanche sopporto certe mie coetanee malate di adolescenza senile e che poi alla fine ottengono il classico risultato di dietro liceo, davanti museo.

    credo di (e mi piace) essere una donna normale, che ne ha viste tante e che si sta ancora domandando come cappero funzionino certe dinamiche.
    e ce lo so, anche le trentenni se lo domandano 😀

  20. ilgattosilver ha detto:

    Io sinceramente non lo so come funziona.
    Però vi risparmio la mia triste storia di Dèvid Còpperfild dei felini, con la consapevolezza che la mancata lettura di sette vite di sfighe verrà a vantaggio del Vostro morale e della mia sindrome del tunnel carpale.
    Perché poi, a pensarci bene, uno trova sempre quello più sfigato di lui, tipo che Emi Uainàus ha stirato le zampe.
    No, per dire…

  21. lorypersempre ha detto:

    Eh, che vuoi che ti dica, visto che da 23 anni sto con lo stesso psicolabile che sostiene di amarmi ma fa di tutto per infernizzarmi la vita? Passo la mano anch'io, va…
    Leela

  22. Fedifrago ha detto:

    Uh… ero pure io qui a patrire caldo e afa, ma non avendo incrociato il blog non sono riuscito a raccogliere prima l'invito al commento maschile.

    La premessa è che per me "la rete" è sempre stata molto marginale, anche quando frequentavo e scrivevo con una certa frequenza. Però, per un periodo (lungo? corto? 4 anni possono esser pochi oppure anche tanti) ho avuto parecchie "amicizie" virtuali, che ho voluto conoscere personalmente (elemento imprescindibile, per me, per andare oltre i primi 3 giorni di chiacchiericcio elettronico). Ovviamente, nel frattempo, conoscevo persone anche in luoghi più tradizionali e consueti.
    Non farò un elenco come il tuo, o come l'altro (altrettanto divertente, se non fosse parimenti tragico) di Viola, perché quello è un capitolo del libro che ho in animo di scrivere; però ho rilevato che – rispetto alle conoscenze internettiane – sia necessario fare un'abbondante scrematura, che vale per gli uomini quanto per le donne.
    Non mi posso lamentare per i risultati ottenuti, nel senso che chi ho conosciuto è diventata (secondo caso) amica (e amico, in gruppi divertenti), amante (solo al femminile), tentativo di relazione. Però ho riscontrato che – con numerose eccezioni, per fortuna – tanto più era assidua (se non addirittura a tempo pieno) la loro presenza su blog e chat di ogni genere, tanto più era frequente l'emergere di lati oscuri (eufemismo) della personalità, una volta che venivano riportate a relazioni umane … molto più che nelle persone conosciute direttamente ad un aperitivo o ad una cena da amici.

    p.s.
    comunque in quei 4 anni mi pareva di esser diventato Vissani…. ahahahahah

  23. algaspirulina ha detto:

    grazie fedifrago, per la tua testimonianza.
    in parte è vero, chi sta molto sul web ci sta perché non ha altro da fare.
    non perché sia un nullafacente ma perché, effettivamente, una bella serata di relazione (con amici o morosi) è senz'altro preferibile, almeno dal mio punto di vista, ad una passata davanti al monitor.
    poi ci sono i solitari per vocazione.
    poi ci sono quelli che sembrano normali e poi invece sono fuori come balconi.
    be', per fortuna, non tutte le mie conoscenze provengono dalla rete.
    ma molte persone che ho conosciuto nella blogosfera (e anch'io faccio in modo che la conoscenza non si fermi al virtuale, sono troppo curiosa :-D) si sono rivelate molto migliori di quelle impattate nella realtà. sotto tutti i punti di vista.

    p.s.
    vissani?
    ti piace cucinare? 😉
    (ma ti confesso che non lovvo vissani: troppo pasticcione)

  24. Fedifrago ha detto:

    Infatti prima ho scritto che – fortunatamente – ho incontrato numerose eccezioni…. ma spesso basta solo vedere che vi sono molte persone (donne come uomini) con decine di nick diversi e numerosi blog o schede personali per capire che i fuori di testa sono parecchi.
    Con ciò non pretendo di essere, a mia volta, normale …. anzi, spero proprio di non esserlo

    p.s.
    Vissani è il primo che mi sia venuto in mente, e sì mi diverte cucinare – rigorosamente ad occhio e senza assaggiare nulla – anche per gruppi numerosi di amici (finito il tempo delle cenette tete a tete)

  25. algaspirulina ha detto:

     bravo! anch'io non assaggio mai 🙂

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