figlio mio, infinitamente caro

Ormai sei più alto di me, e poco incline alle tenerezze.
Non ti posso più baciare in pubblico, tranne alla stazione, però qualche volta posso chiederti di darmi il braccio (e per fortuna ottenerlo) quando dobbiamo fare tante scale e io tiro fuori la scusa che sto invecchiando e le gambe non mi funzionano più tanto bene.
Oggi è il tuo compleanno e, per la prima volta dopo tanti anni, abbiamo la possibilità di passarlo insieme.
Ma tu mi hai chiesto come secondo regalo (il primo è l'ennesimo cellulare, uno bellissimo di cui sei perdutamente innamorato) di poter stare con i tuoi amici del cuore.
Un po' mi dispiace, ma so che è giusto così. Ormai sei diventato grande anche tu.

Quindi mi faccio da parte, sperando che non vomiterai dopo l'abbuffata all'Allyoucaneat e non mi metterai a ferro e a fuoco il biloc.
Io ti guardo sempre, figlio mio. Guardo con tenerezza te e questi quindici anni di fatica boia e penso che, nonostante tutto, sono stati una gran bella avventura. E, perché no?, quasi un miracolo.

Buon compleanno, Pietro.

soundtrack:

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4 thoughts on “figlio mio, infinitamente caro

  1. utente anonimo ha detto:

    uao! che colonna sonora 😉

    estrellita

  2. utente anonimo ha detto:

    Quanto amore Alga… Ti capisco e sei stata grande a lasciarlo con i suoi amici anche se ti costava. Mia figlia i suoi 18 anni non sapendo come destreggiarsi tra mamma e papà li ha festeggiati in una discoteca con gli amici. E io lìho portata in auto e sono andata a prenderla! Viola

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