la moglie del soldato

Da un paio di settimane, ogni mattina trovo una mail nella mia casella di posta.
Da un paio di settimane, ogni sera, quando è tardi e c'è silenzio, dopo che ho sbrigato le faccende di casa, chiacchierato o guardato un film con Pietro e telefonato alla Cami, mi siedo davanti al Mac e rispondo alla mail.

È un ufficiale medico, sta in zona di guerra. Ci scriviamo in inglese, non so nemmeno se è USA o brit.
Non ci diciamo grandi cose. Lui mi racconta dei suoi pensieri, le cose pratiche sono quasi offlimits per ragioni di sicurezza.
Io gli racconto di cinema, di musica o di quello che cucino.

Mi piace, non avevo mai parlato di guerra con qualcuno che nella guerra ci sta dentro. Si capiscono tante cose. La paura, prima di tutto, da una parte e dall'altra.

Nelle ultime quarantotto ore non ha scritto.
Mi sono spaventata.
Ho googlato furiosamente per capire se era successo qualcosa, e in effetti…
Così, ho fatto una nuova esperienza: sapere come si sta quando una persona che conosci è in pericolo.
Non ho resistito, ieri sera gli ho scritto di nuovo solo per sapere se stava bene.

Mezz'ora fa mi ha risposto, ha detto che è stata dura.
Ma ha letto la mia mail e It tells me how much you do care and to be able to find that these days is a real blessing.
🙂

Realisticamente non ci incontreremo mai.
Ma da sempre ripeto che, quanto a rapporti umani, non credo nella virtualità del web.
Dall'altra parte del monitor c'è sempre qualcuno di vero, e un cuore che batte.
E se qualcuno scrive and always smile and keep in mind there is someone that cares about you io so che è davvero così.

Non è meraviglioso?

soundtrack:

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11 thoughts on “la moglie del soldato

  1. iskra2306 ha detto:

    Sono caputata qui quasi per caso, nel mezzo di una notte in cui (finalmente) qui a Torino c'è un po' di aria fresca… un po' come nel tuo blog – si respira un odore di buono tra le tue pagine.

    Grazie :o)

  2. iskra2306 ha detto:

    Ovviamente era "capitata"… mai scrivere senza occhiali!

  3. algaspirulina ha detto:

    black cat: 🙂

    iskra, avevo letto catapultata 😀
    mai leggere senza occhiali!
    e salutami torino, che è la mia città 🙂

  4. tiptop ha detto:

    Ma è una cosa bellissima. (ho capito ora a cosa si riferiva lo status di fb di ieri)
    Tu dici una persona che conosci…la cosa ancora più fantastica, alla facciaccia di tutti queli che parlano male delle conoscenze virtuali e diffidano del web,  è che tu questa persona non l'hai mai vista! eppure, non conta nulla, che tu non l'abbia vista.
    🙂

  5. boccadimiele ha detto:

    sì. proprio così.

  6. Ada09 ha detto:

    In questa storia ti vedo proprio come sei.
    E se non l'avessi capito, è un complimento 🙂

  7. algaspirulina ha detto:

    tippe e calvin: verissimo. la nostra amicizia ne è ulteriore prova 🙂

    ada: sei molto cara, come sempre 🙂

  8. tiptop ha detto:

    però per dire.. noi ci siamo viste.
    Ma ci sono persone che ti suscitano emozione familiaritò, anche senza essersi mi viste dal vivo…è questa la meraviglia del web (ed io ne sono una sostenitrice)

  9. utente anonimo ha detto:

    🙂
    Che cosa bella!
    Alice commuovitrice

  10. utente anonimo ha detto:

    A volte è' proprio così.

    M di MS

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