cuore di cane

Ti sto a guardare per tutta l'ora di riscaldamento, con la musica sparata a tuono e con gli occhi da cane innamorato e ti guardo e penso che sei così bella e che mi manchi tanto e mentre ti guardo cerco di ricordarmi di quando eri piccola ma ogni tanto mi accorgo che ho come dei buchi di memoria e allora mi dispero e ancora penso che mi manchi, che in fondo non ci sono quasi mai e che altri ti guardano crescere e allora mi viene da piangere ma non voglio che tu mi veda perché lì sugli spalti semideserti sarei anche un po' ridicola e tu ti vergogneresti di me, quindi cerco di far finta di niente, intanto tasto la sporta di plastica che ho dietro di me, dentro ci sono le fragole (bellissime ma spagnole, mi raccomando lavale bene, ché gli spagnoli esagerano con i pesticidi) che ti piacciono tanto e la mozzarella di bufala campana d.o.p. e la felpa che ti sei dimenticata l'ultima volta che sei venuta a casa e penso che sei venuta un mese fa e sei rimasta solo 24 ore e allora al pensiero mi viene di nuovo da piangere e quasi quasi un piantino me lo potrei pure fare, tanto tu sei tutta concentrata e manco mi caghi poi c'è il fischio d'inizio e tu stai in panca e quindi non mi sento di tifare poi tanto, non conosco nessun genitore della tua squadra, io vivo a Milano e non c'è nessuna faccia che conosca, scusami, è per questo che quando vengo a vederti spesso sbaglio a sedermi, cioè mi siedo quasi sempre dalla parte sbagliata e tu quando mi vedi ridi, mi fai le facce e mi perculi, ma adesso la partita sta finendo, per voi si mette male quindi ti fanno giocare (sei la più piccola e questa è la tua seconda squadra, quella delle grandi) allora mi si chiude lo stomaco e adesso sì che mi metto a tifare senza ritegno, perché insomma è un pezzo di me che scende in campo e tu, se possibile, sei ancora più bella e hai grinta da vendere e in dieci minuti fai cinque punti e a me di nuovo viene da piangere ma questa volta non posso perché la partita finisce e io devo correre a bordocampo per darti la sporta perché devi andare a fare la doccia e subito dopo ti imbarcano sul pullman e torni a Torino e così, che posso fare, ho trenta secondi di tempo e non sarebbe neanche regolare perché state facendo stretching e l'allenatore vi aspetta per favi il culo perché avete perso (di poco, però. e poi le tue compagne non è che abbiano giocato benissimo e le altre erano veramente forti) ma ti chiamo lo stesso e tu vieni da me e mi abbracci e dio quanto sei magra e sei tutta sudata e hai l'odore di quand'eri bambina e io ti stringo fortissimo per quei trenta fottuti secondi e chiudo gli occhi e ti annuso e ti dico che sei stata brava e che nella sporta ci sono le fragole e che il prossimo weekend vengo a trovarti e poi tu scappi via e io mi sento morire come Didone che guarda Enea che parte per mare ma giro sui tacchi e non mi volto nemmeno, ché è tardi e a casa c'è tuo fratello da solo.

soundtrack:

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11 thoughts on “cuore di cane

  1. Ada09 ha detto:

    Non piangere, pensa che c'è sempre quel ponte, al di sopra di tutte le alte maree che vi tiene insieme. Forse un giorno lei tornerà a vivere con te e ti cercherà e avrà bisogno di te più di quanto tu ora riesca d immaginare. Ma in fondo se i figli non hanno bisogno è meglio. Vuol dire che gli abbiamo insegnato a camminare bene.

  2. boccadimiele ha detto:

    non c'è niente che renda una donna più felice dell'aver avuto una mamma presente, coraggiosa, in gamba. io ho avuto un padre disastroso e un fratello terrificante, ma una mamma proprio così. da adolescente le davo le colpe di tutto. o comunque le perdonavo poco. forse perché sapevo che aveva le spalle abbastanza larghe per reggere tutte le mie paturnie. poi sono andata via, ma ero grande, avevo 26 anni. però la mia è stata una fuga in piena regola. adesso che sono grande, mia mamma è mia mamma. quando stiamo insieme siamo come due vecchie amiche, lei cerca i miei consigli e io i suoi. quando parto mi dà la sportina con le cose cucinate da lei e io ritorno bambina, e non permetto alle mie coinquiline di toccare neanche i suoi spinaci lessi, che sono miei e basta. quando sono a torino mi manca tantissimo, e va a finire che la chiamo sempre prima io e la rimprovero: oggi non mi hai telefonato! non mi vuoi più bene, dillo!
    anche per voi sarà così. anche tua figlia ti rimprovererà perché non la cerchi abbastanza. e ti sarà grata per essere stata una donna tanto forte e in gamba. pure se adesso è difficile, e ti manca, e ti sembra che quegli abbracci non bastino mai.

  3. utente anonimo ha detto:

    Si percepisce la tua tristezza anche solo leggendo … ma io l'ho vista sabato sera nei tuoi occhi e nella tua voce soffusa …
    Coraggio … diventerà una ragazza "grandissima" (più di quello che è già) … anche grazie al tuo sforzo e ai tuoi sacrifici di mamma.
    Un bacio.

  4. utente anonimo ha detto:

    Alga mi hai fatto piangere. Mi sono ricordata quando m ia figlia andava via con suo padre per le vacanze, e aveva solo 9 anni. O quando dopo la Cresima lei è partita per il pranzo con tutti i parenti paterni ed io e mia madre siamo rimaste sole nel piazzale della chiesa, con un magone che non ti dico! Quando le famiglie si dividono succedono queste situazioni e ci si sente dilaniate.  Cosa posso dire… Stai vicina a tua figlia più che puoi, anche se materialmente è difficile. Quando sarà più grande capirà, capirà come ti sentivi e cosa è lei per te. Un bacio Alghina. Viola

  5. algaspirulina ha detto:

    ma sì, poi passa… fino alla volta dopo.
    e se è per quello, mi rimprovera di già, quando non la chiamo per due giorni di fila 😉

  6. lorypersempre ha detto:

    Ho una figlia che a undici anni è già quasi più alta di me, un matrimonio ogni giorno più incrinato ma che continuo a sopportare soprattutto per lei: ed ognuna delle tue parole mi è rimbalzata nel cuore…
    Leela

  7. ladygabibbo ha detto:

    ribadisco che sei una grande alga,mi son dovutaa sciugare un paio di lacrime per colpa tua:-))

  8. utente anonimo ha detto:

    Ciao Chicca,
    mi fai piangere da morire con questo post.
    … ma quanto ti vogli bene?

  9. algaspirulina ha detto:

     … ma io non volevo mica farvi piangere. dai.

  10. Goyt ha detto:

    Einvece ci sei riuscita, vedi? Un solo rilievo: la canzone che da il titolo al post ci sarebbe stata bene come colonna sonora (magari nella versione cantata da Fiorella Mannoia).

  11. algaspirulina ha detto:

    goyt: il punto è che non volevo proprio 🙂
    non conosco la canzone, la cercherò. overjoyed mi sembrava molto significativa, e anche joy inside my tears. ero indecisa…

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