sapori e dissapori

Ma guarda come cambiano, i tempi.

Pochi minuti fa, mentre tiravo fuori dal cestello della lavatrice (a proposito: grazie, mia nuova lavatrice, che centrifughi a mille giri) la divisa da cucina di Pietro, così bella e piena di significati e di promesse, pensavo.

Pensavo che non so cosa darei per essere lui, che oggi ha imparato a fare la purée, le crocchette di patate, le patate fritte (ma proprio comme il faut, mica quelle precose surgelate che rianimo nel microwave con la funzione crispgrill) e le patate duchessa.

Poi, lo ammetto, ho anche pensato come cavolo mai si farà, a stirare un cappello da cuoco?

E poi ancora, in camera sua, mentre con la luce bassa per non svegliarlo stavo facendo il nodo (lo so fare con lo scappino, eh? mica pizza e fichi…) alla cravatta, bellissima, della sua divisa di ricevimento, pensavo.

Pensavo che mio padre (che tra l'altro mi ha insegnato a fare il nodo con lo scappino), se gli avessi chiesto di andare, anziché al classico, all'alberghiero, mi avrebbe come minimo riso in faccia.

Davvero, i tempi cambiano: io liscio la divisa da cucina di Pietro prima di stenderla, affinché, nonostante il fatto che io sia una pessima stiratrice, risulti perfetta. E penso.

Penso che, con un po' di buona volontà e un po' di fortuna, un giorno avrà il mondo in mano.

soundtrack:

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8 thoughts on “sapori e dissapori

  1. Ada09 ha detto:

    Per il cappello puoi provare a sparargli addosso con il ferro da stiro un bel pò di vapore e aspettare che si assesti da solo. Oppure lasciarlo in bagno durante la doccia. (Non sotto la doccia 🙂

  2. petuniax ha detto:

    Pietro è un ragazzo fortunato, e non solo per la scuola alberghiera…
    (anche il mio primo-gemito si chiama Pietro. Sempre bello passare di qui 🙂
    petunì

  3. Morganalarossa ha detto:

    maddai!! e' bellissima sta cosa!!:-) lo vedi? i figli fanno tanto gli introversi, i contestatori, ma se poi scelgono una strada  che ha a che fare con gli interessi materni, e' perche' hanno assorbito amore e passioni…

    Complimenti a entrambi:-)

  4. algaspirulina ha detto:

    grazie. arrossisco. 🙂

  5. utente anonimo ha detto:

    Ottima scelta, non lo sapevo!
    Molti genitori storcono il naso sulla scuola alberghiera: io ricordo sempre loro che oggigiorno un cuoco può essere un protagonista della vita culturale, molto più di un avvocato.

    PS: Morgana ha ragione.

  6. lorypersempre ha detto:

    Peccato che sia difficile trovare scuole alberghiere veramente di buon livello, dalle mie parti sono solo ostelli di ragazzi difficili scartati dalle altre scuole 😦
    Leela 

  7. tiptop ha detto:

    Pensa, un giorno magari metterai su con lui il locale… lui in tubino, cioè, no, volevo dire, te!

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