la pecora nera

Non so se ho fatto bene, a portarci Pietro.
Perché La pecora nera di Ascanio Celestini è bellissimo, sognante, delicato, poetico, struggente e, nello stesso tempo, duro, vero, spietato e crudele.

Senza colonna sonora (che sarebbe stata fuorviante e inutile) e con una voce narrante dolce e dolente è un film che racconta la malattia mentale ma soprattutto un'infanzia violata dagli adulti che, come unica salvezza, sceglie il volo della fantasia.
E allora, per il bambino (e poi per l'adulto) Nicola, nato nei Favolosi Anni Sessanta (come me) e costretto ad una vita degradata nella più degradata periferia di Roma, tutto diventa magico, anche i dolori più intollerabili.

I poveri matti sono quelli che stanno dentro, oppure quelli che stanno fuori?
Quante volte ci si è sentiti dire (e non solo dai padri): io ti ho fatto e io ora ti distruggo? Con quanta crudeltà, eppure con quanta dolcezza
È vero che i supermercati sono (rassicuranti) come i manicomi?
Chi sono i Santi?
(per me che ho avuto la fortuna di lavorarci, con i matti, e di imparare a non averne paura, sì, forse sono proprio loro)

Non so se ho fatto bene, a portarci mio figlio che ha 14 anni. Non ne abbiamo parlato granché, dopo (gli adolescenti, si sa, parlano poco).
Ma a pensarci, forse sì.

Voi, comunque, se potete, non perdetevelo.
Perché, in fondo, siamo un po' tutti pecore nere e un po' tutti viviamo nei nostri piccoli manicomi personali dai quali, ogni tanto, proviamo a tagliare la corda. E lo dice anche Celestini, che i poveri matti ogni tanto scappano dal manicomio e superano novantanove cancelli.

Però poi, quando arrivano all'ultimo, tornano sempre indietro.

la soundtrack però io ce la metto lo stesso [daniel johnston è un meraviglioso artista cosiddetto "psicotico", ascoltate e guardate :-)]:

Annunci

3 thoughts on “la pecora nera

  1. ElfoEnel ha detto:

    Buonasera.
    Il mio commento non è inerente al post, mi dispiace, ma volevo lasciarlo lo stesso.
    E' passato poco più di un'anno da quando lei ha lasciato il suo commento nel mio blog, dicendomi che le ricordavo sua figlia.
    Sa, rileggendo ora quel post (anche alcuni più vecchi in realtà) e quel suo commento, posso dire con il cuore che mi ha fatto piacere poterlo rileggere.
    Quindi la ringrazio di cuore di averlo lasciato un anno fa, e mi perdoni se non mi sono fatta mai sentire.
    Ma immagino che lei possa capirmi, del resto.
    Ho 19 anni e per quanto giovane, troppe esperienze alle spalle.
    Chiedo scus ancora pr essere stata così "vigliacca" da non ringraziarla nemmeno di essere passata, di aver scritto quelle parole.
    E mi perdoni il ritardo, ma vorrei risponderle.
    quel 🙂 che mi ha lasciato… va benissimo! E' davvero davvero molto!
    Grazie grazie grazie!
    E mi scusi ancora la "vigliaccheria" per aver lasciato passare così tant tempo.
    Purtroppo non so fare di meglio, per quanto mi impegni.
    Un inchino.

    Athos/Elfoenel

  2. algaspirulina ha detto:

    cara elfoenel,
    anche se è passato un anno io non mi sono dimenticata di te.
    ogni tanto andavo a sbirciare e ogni tanto ti pensavo 🙂

    non sei stata vigliacca, certe cose vogliono il loro tempo e, guarda, ho appena compiuto gli anni: il tuo è stato un regalo inaspettato!

    grazie, davvero 🙂

  3. lorypersempre ha detto:

    Il film segnalato sembra interessante, forse ce la farò, a vederlo.
    Leela

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...