il vento fa il suo giro

C'è un gran vento, fuori.
È così forte che fischia nella tromba delle scale.

Da piccola avevo paura del vento, ma una paura boia.
Così paura che lo sentivo tre giorni prima e davo di matto.
Nel senso che volevo assolutamente non dormire da sola, pretesa a quei tempi considerata assolutamente delirante.

Con gli anni la paura del vento un po' mi è passata, sostituita da altre più banalmente reali.
Però l'ululato, ecco, quello ancora mi annoda la pancia.

E per sciogliere il nodo (ché devo fare tutto da sola, uffa), ci va un delizioso piatto dell'infanzia che si fa solo se in frigo c'è lo stracchino.
Che, per fortuna, (mica siamo a Milano per niente ;-D) c'è 🙂

Quindi, sparando lo stereo a palla (così copre l'urlo del vento-orco), si prendono sei fette di pancarrè.
Si taglia via la crosta e si spalmano di burro.
Si mettono in una terrina e si aggiungono due tuorli (tenendo gli albumi da parte), un pizzicone di sale, una grattata di noce moscata, lo stracchino, mezzo bicchiere di latte, un pugno di parmigiano grattugiato e una macinata di pepe nero.
Poi si frulla il tutto col magico minipimer.
Si montano le chiare a neve e si uniscono delicatamente all'impasto cremoso.
Si versa il suddetto in una pirofilina imburrata e in alternativa si schiaffa:

a) nel microonde opzione 650 W + grill per 16 minuti (o fino a quando è gonfio e dorato, verificare la cottura col solito stecchino)
b) nel forno a 180° per 30 minuti e poi si dà un colpetto di grill (idem come sopra)

Questo sformato si mangia tiepido, con una semplice insalatina d'accompagnamento.

Come ho detto, fa bene alla pancia, è squisito e protegge chi, nonostante tutto, è rimasto un po' bambino.
Con le sue paure, ma anche con la voglia (e la capacità, mica basta solo la voglia) di stupirsi.
Per tutto, anche per il vento che, si sa, fa il suo giro 😉

Sempre.

soundtrack:

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3 thoughts on “il vento fa il suo giro

  1. utente anonimo ha detto:

    Deve essere una bontà la tua ricetta con lo stracchino! Io come piatti consolatori legati all'infanzia ho il riso cotto nel latte e il semolino, cotto sempre nel latte e mangiato col cucchiaio, come una pappina. Viola

  2. tiptop ha detto:

    il mio pancino infantile ha dei ripensamenti sul pepe nero.. giusto quello che manca al nostro Tsunami casalingo, ora duenne!

  3. lorypersempre ha detto:

    Io adoooooro il canto del vento, qualunque canto!Quanto alla paura, ne ho solo della macchina quando si avvicina troppo alla cunetta o va troppo forte…Leela

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