com’è dura l’avventura

Tranne per quelli che ci sono nati, Milano con i suoi ritmi di lavoro bastardi, i suoi prezzi mostruosi e il suo clima impossibile (tipo Boston: sei mesi d'inverno, sei mesi d'inferno) corcherebbe perfino un bisonte.

Tantopiù se una è già zoppa di suo, single con due figli mica tanto grandi e sempre a corto di soldi.

Però ci son cose apprezzabili, basta saperle trovare.

Il passante ferroviario (di cui ho già parlato): ogni 15 minuti un trenino carino ti porta in centro in altri 15 minuti.
Se canni l'orario e sei in centro, ti toccano (altri ancora) 15 minuti di attesa in stazioni sotterranee deserte e sinistre che neanche in un film dell'orrore, ma pazienza.

Le mostre (ma quelle ci sono anche a Torino), però qui ancora di più.
Peccato non averci il tempo.

I concerti. Peccato non averci i soldi.

Gli aperitivi a sorpresa, l'organizzazione dei quali (tramite cellulare) sembra essere l'attività principale di fine giornata.
Ogni tanto, se uno riesce ad organizzarsi, ci sta. Grazie al passante ferroviario 😉

Ma, soprattutto, il poter trovare tutto, se sei curioso di tutto.
E io, modestamente, lo sono 🙂

Tanto per dire, ieri sera mi sono accaparrata questa salsa per okonomi che desideravo (desideravo? ehm. una volta era l'amore, ora le salse. evabbeh) da tanto tempo per i miei esperimenti di cucina jappo.

Ero proprio contenta.
L'ho comprata alle dieci di sera e anche solo per il packaging, con quelle scritte incomprensibili e colorate, valeva la pena.

Ah, e ho anche trovato, finalmente, la polvere per fare il dashi.

Gioia e tripudio.

soundtrack ;-):

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8 thoughts on “com’è dura l’avventura

  1. utente anonimo ha detto:

    addirittura..Ma dove l'hai trovata??immagino sia un po' costosa :(CiaoRoberto

  2. algaspirulina ha detto:

    ma vààààààààà :-)mi sembra sui cinque euro ma ce n'è uno sproposito.e anche, come ho detto, il dashi liofilizzato, quattro euro e cinquanta/dieci bustine. lo cercavate, vero?il tutto dal mitico poporoya, viale abruzzi.e la tipa che ci lavora è un sacco simpatica 🙂

  3. algaspirulina ha detto:

    ooops, via eustachi, precisamente al 17.scusa, in realtà sono di torino ;-D

  4. utente anonimo ha detto:

    Si.. lo conosco il poporoya..è l'unico ristorante giapponese decente di milano..è da tanto che non ci vado..

  5. algaspirulina ha detto:

    ce ne sono due, in via eustachi, uno di fronte all'altro.quello al 17, quello piccolo, ha anche un minimarket.

  6. algaspirulina ha detto:

    ah, ho fatto l'okonomiyaki con la vostra ricetta. è venuto bene 🙂

  7. nonnacarina ha detto:

    Non centra niente, ma ho letto la tua descrizione di un giardino e mi sono venute le lacrime agli occhi, Se potessi lo comprerei io per regalartelo… 

  8. algaspirulina ha detto:

    lo so che lo faresti. grazie 🙂

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