passaggio in india

56678314 Son quasi due anni che sto a Milano.
All'inizo speravo in un colpo di fulmine, come per Genova, invece no.

È un avvicinamento lento, questa città l'assaggio un pezzetto per volta e quel che mi guida, fondamentalmente, è la curiosità dei miei sensi, primi fra tutti gusto e olfatto.

Per dire, se all'orizzonte si materializza un negozio di alimentari strano, snobbo alla grande le più belle vetrine piene dei più bei vestiti e mi precipito alla scoperta di nuovi sapori e di nuovi odori.

Così è stato oggi pomeriggio a Porta Venezia, quando i miei occhi hanno incrociato un'insegna che recitava Krishna Indian Bazar.

Zot.
Tutte le vezzose lusinghe di Corso Buenos Aires si sono polverizzate in un nanosecondo, spazzate via dalla prorompente consapevolezza che già da parecchio tempo avevo esaurito la scorta di mango chutney.

Beh, mi sono ritrovata in un film di Jim Jarmusch: un vero emporio scalcinato Mumbay-style.
Ovvero, il piacere di fare la spesa di tante cose buonissime (e profumatissime) per un totale di quindici euro 🙂

I Madras Pappadams, quelle robe tonde e sottili che, messe nell'olio bollente, si gonfiano a dismisura e accompagnano, aromatiche e croccanti, le mie cene indiane.

Il riso basmati pakistano, in una borsina con tanto di cerniera lampo e manici rossi (credo la riciclerò per uscire alla sera).

Il tè speziato per fare il chai, che costa la metà del Twinings e, a naso, pare moooooolto più buono [Estrellita, te ne porto una scatola :-)].

Il garam masala, da usare nel curry di lenticchie (una vagonata, dovrò cercare dei barattoli per stivarlo).

Il chutney di mango marca Patak's, secondo me la migliore (lo uso per il curry al pomodoro, ma ci sbavo dietro anche spalmato da solo su una fetta di pane tostato).

L'incenso a coni Satya Sai Baba, così tanto indiano (e solitamente introvabile).

La saponetta ayurvedica Chandrika con sette olii essenziali e olio di cocco, verde smeraldo, che ti promette una healthy and glowing skin (e se non è così, pazienza: era troppo bella e profumata per lasciarla lì).

Ma c'erano anche tredici qualità di lenticchie, i samosa surgelati, l'acqua di rose, cinque tipi di curry, uno scaffale intero di olii profumati per i capelli e per i massaggi, spezie a profusione, farine varie, chapati sottovuoto…
Insomma, in un posto piccolo e un po' scrauso, tutto quello che può far sognare ad occhi aperti una come me 🙂

E la cosa più buffa è che era pieno di clienti indiani che parlavano con il proprietario indianoin italiano!
Già, lìpperlì fa ridere, se non fosse che in India c'hanno l'hindi, il bengali, il marathi, il tamil, il telugu, il gujarati eccetera eccetera 😀

soundtrack:

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6 thoughts on “passaggio in india

  1. tiptop ha detto:

    Milano ci puoi mettere  anche  50 anni per apprezzarla…con tanta ritrosia,  ma poi ci arrivi, è difficile ammetterlo, perchè di Milano bisogna sempre parlarl male, così.

  2. algaspirulina ha detto:

    ma no, io già l'apprezzo, per tante cose prima fra tutte il lavoro e poi i mezzi pubblici che funzionano, le mostre continue sempre nuove, i negozi etnici, la gente di tutti i tipi e di tutte le etnie che mi piace tanto guardare, i cortili nascosti, i navigli (quelli meno centrali), la chiesa di san satiro con l'abside pop-up.ma non è amore.per ora.

  3. utente anonimo ha detto:

    metti da parte anche un po' di garam masala, va', che poi me li vengo a prendere ;)non posso credere che compri la chutney! io me la faccio :Pestrellita

  4. lorypersempre ha detto:

    Mi ricorda certe bottegone scrause arabe di bruxelles dove per due soldi trovi di tutto, dalla bagnarola per ammazzare la pecora del mechui agli splendidi pacchi di chiodi di garofano per due soldi ;9Leela

  5. algaspirulina ha detto:

    estrellita: il chutney di mango me lo faccio anch'io, di tanto in tanto, ma il patak's ha una marcia in più.(comunque passa la ricetta, dai)

  6. tiptop ha detto:

    beh amore è una parola grossa.Provo amore quando ritrovo il mare, o gli angolini del "mio" lago… per Milano no, semplicemente considero che ha dei lati positivi.

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