il passato è una terra straniera

Basta poco (che, in realtà, poi è tantissimo).

Una giornata limpida e calda, una nuova amica, un cappuccino alla Feltrinelli, il mercato e una sciarpa del mio blu personale, un mojto in pieno sole vicino ai navigli, una telefonata che parte dal mare e mi raggiunge in metropolitana, mezz’ora di stretching ad ascoltare il mio corpo, una cena affettuosa con ospiti a sorpresa, foto al mio gatto e al mio cibo (wow!), un giro di carte.

Basta questo, per pensare che è ancora bello, che me lo merito, che il caso fortunato esiste, che il mio passato è doloroso (e, in qualche modo, continua a fare male) ma lo posso chiudere in una scatola e, ogni tanto, sollevare il coperchio per dare una sbirciatina e sapere che mi serve a imparare, ma che sono stata brava a metterlo da parte.
Finalmente.

Il negozio di alghe era chiuso, però avevo dei pomodori perini bio.
Con il famoso coltellaccio li ho tagliati per il lungo a metà e ho scavato via la polpa con un cucchiaino, li ho salati e capovolti a perdere acqua.
Ho tritato due minispicchi di prezioso aglio di Vessalico con un pugno di foglie di basilico di Prà d.o.p. (ostaggio delle vacanze di Pasqua a Camogli), ho emulsionato il battuto in una ciotolina con due cucchiai di olio evo e un pizzico di sale e l’ho versato sulle barchette di pomodoro, che ho sistemato sul piatto crisp (preventivamente unto d’olio) del mio microwave.

Una spolverata di pane grattugiato e poi sotto il grill per 20 minuti.

Semplici e buoni, per benedire una giornata semplice.
E (molto) buona 🙂

soundtrack:

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8 thoughts on “il passato è una terra straniera

  1. ellemaipiu ha detto:

    :-)cibo non buono, buonissimoe compagnia non buona…  speciale…basta poco, basta un'attimo! per stare bene…

  2. ladygabibbo ha detto:

    mi piace sapere che sei stata bene, te lo meriti:-)))

  3. nonnacarina ha detto:

    Amic di blog è' vero di questi tempi vi ho un poco trascurati, peròmogni tanto passo e leggo "le puntate precedenti"A te dico che noto con piacere che il tuo umore è sul bello andante,

  4. tiptop ha detto:

    oh… ti lascio un privato.

  5. Ada09 ha detto:

    Che bello sentirti così primaverile 🙂

  6. sim.64 ha detto:

    Sono contenta che riesci a godere delle piccole cose, e a guardare avanti. 😉 Io non sempre riesco, mi sento ancora devastata.

  7. algaspirulina ha detto:

    ada: :-)sim: le nostre ferite (e chi non ne ha?) prima o poi si trasformano in cicatrici.col tempo e con tanta pazienza.non è che smettano di far male, ma stanno lì in un angolino, in un certo senso ci fanno anche compagnia.e ci raccontano di quanto siamo stati in gamba ad imparare a conviverci.ti abbraccio 🙂

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