come parli, frate?

                                                                          
Ieri ho trovato gli agretti al supermercato. Significa che forse sta arrivando la primavera. 

Dalle mie parti gli agretti si chiamano barba di frate e si comprano dai contadini.

Quando li metti, ben lavati, in padella a fuoco dolce con un filo d'olio extravergine d'oliva buonissimo e uno spicchio d'aglio vestito e dopo un po' alzi il coperchio, ti si riempie il naso dell'odore che ha un campo coltivato dopo la pioggia: un misto di verde e di fango e ti si strizza lo stomaco dalla nostalgia per la campagna.

Si preparano così, semplicemente, come li preparano i contadini piemontesi.
In mezz'oretta sono pronti e bisogna salarli poco.
Sono poveri, ma molto decorativi: impiattati a nido, come sfondo a un puré di fave piuttosto che a un filetto di vitello appena scottato fanno sempre la loro porca figura, con quell'aspetto di alghe esotiche e il loro colore scuro ma brillante.

Perché sono come quelle persone a cui, lipperlì se le vedi passare per strada, non daresti due soldi ma poi quando le assaggi scopri che hanno un odore e un sapore tutto speciale. E fascino da vendere.

Insomma, c'ho voglia di primavera e voglia di sapori buoni, quelli che qui nella bolla plasticata faccio fatica a trovare.
C'ho voglia di ribellione a tutto questo grigiore e cercare anche solo un cespo di insalata vera è un modo per resistere.

Per cui, il 20 marzo vado in questo posto.
Vado a vedere se finalmente trovo pane (o meglio, verde) per i miei denti 🙂

Poi vi faccio sapere.

soundtrack:

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15 thoughts on “come parli, frate?

  1. cilvia ha detto:

    non è che viviamo a plasticopoli eh!!! maròòòòòòòò!!! 

  2. algaspirulina ha detto:

    silvia: io parlo per me. è una questione di esperienze pregresse 🙂

  3. utente anonimo ha detto:

    ma smettilaaaaaaaaaaa

  4. cilvia ha detto:

    indovina chi era l'anonima? eheheheh

  5. algaspirulina ha detto:

    eheheheh, se uno viene dalla campagna vera trova il parco ben curato plasticato. se uno è nato qui, lo trova diverso.
    e poi non mi riferivo solo all'ambiente.
    ma forse non capisci.

  6. Ninphe ha detto:

    Da una nata a Milano e che ora vive un po' più in campagna (Parma) la differenza la sento eccome!

    Io al mercato però impazzirei. Ho 26 anni e non ho la maestria che ha mia mamma ad ammanicarsi le persone del mercato. Senza contare che col cavolo che mi sveglio la mattina per andare al mercato 😛

    Selena

  7. Ninphe ha detto:

    Da una nata a Milano e che ora vive un po' più in campagna (Parma) la differenza la sento eccome!

    Io al mercato però impazzirei. Ho 26 anni e non ho la maestria che ha mia mamma ad ammanicarsi le persone del mercato. Senza contare che col cavolo che mi sveglio la mattina per andare al mercato 😛

    Selena

  8. Ninphe ha detto:

    Da una nata a Milano e che ora vive un po' più in campagna (Parma) la differenza la sento eccome!

    Io al mercato però impazzirei. Ho 26 anni e non ho la maestria che ha mia mamma ad ammanicarsi le persone del mercato. Senza contare che col cavolo che mi sveglio la mattina per andare al mercato 😛

    Selena

  9. algaspirulina ha detto:

    parma è una bellissima città, la conosco bene perché ci è nata mia madre 🙂
    c'è ancora il mercato di traversetolo? e quello della ghiaia?

  10. Ninphe ha detto:

    Al momento Piazza della Ghiaia è presa da lavori di restauro, quindi non so se il mercato è stato spostato o, peggio, annullato. Opto per la prima però.

    Il mercato di Traversetolo non lo conosco 😛

    C'è anche un mercato coperto vicino al Parco Ducale.

    Selena

  11. Ninphe ha detto:

    Al momento Piazza della Ghiaia è presa da lavori di restauro, quindi non so se il mercato è stato spostato o, peggio, annullato. Opto per la prima però.

    Il mercato di Traversetolo non lo conosco 😛

    C'è anche un mercato coperto vicino al Parco Ducale.

    Selena

  12. Ninphe ha detto:

    Al momento Piazza della Ghiaia è presa da lavori di restauro, quindi non so se il mercato è stato spostato o, peggio, annullato. Opto per la prima però.

    Il mercato di Traversetolo non lo conosco 😛

    C'è anche un mercato coperto vicino al Parco Ducale.

    Selena

  13. lorypersempre ha detto:

    Che buoni, gli agretti… se non fossi un albero sarei un mazzo di agretti. Noi li bolliamo e mangiamo come contorno, conditi all'agro ((olio, sale, limone).
    Quanto alla bolla plasticata col cibo artificiale, beh, la conosco benissimo: nei miei quattro anni di vita bruxellese quel cibo bello, fasullo e sciapo era il mio cruccio quotidiano. Sembrava non avesse mai toccato la terra o la pioggia, ecco.
    Leela

  14. algaspirulina ha detto:

    sì. è proprio difficile trovare anche solo una carota che sappia di carota.
    che tristezza 😦

  15. utente anonimo ha detto:

    Io li adoro, anch'io all'agro specialmente coem contorno al pesce.

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