lo zio indegno (o del pesto eretico)

Mi è bastato guardare quindici minuti di Sanremofestival, stasera verso mezzanotte, per farmi venire un attacco di autolesionismo (e diversi conati di vomito).

Ma come ci siamo ridotti…
È quella roba lì, che è un delirio, oppure sono io che mi sto ammalando di Alzheimer?

Non so, non capisco.
Fatto sta che sto male e, come le scimmie deprivate chiuse negli stabulari si strappano il pelo e le unghie, io devo confessare che oggi a pranzo ho fatto il pesto.
Ma siccome non avevo in casa i pinoli e nemmeno troppo olio extravergine, oltre al parmigiano, al basilico e all’aglio ci ho messo le mandorle a lamelle e lo yogurt greco.

Era buono.
Ma tremo al pensiero che qualche purista capiti da queste parti e faccia la spia a quelli della Confraternita del Pesto che, per punirmi e impedirmi di nuocere in futuro, potrebbero arrivare da Genova a incenerirmi la cucina col lanciafiamme.

Senza contare che quasi sicuramente sarei colpita da interdizione perenne a partecipare al Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio, in assoluto la competizione sportiva alla quale ambisco di più.

Ecco, è bastato un quarto d’ora a distruggere una reputazione.
Non dovevo accendere la tv.

soundtrack: Miserere, Zucchero

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12 thoughts on “lo zio indegno (o del pesto eretico)

  1. Ada09 ha detto:

    Pensa che le coreografie sono affidate a Daniel Ezralow…

    p.s. I vestiti della Clerici comunque sono inguardabili.

  2. utente anonimo ha detto:

    E` uno dei tuoi post più belli! Mi hai fatto molto divertire e confermo: bastano pochi minuti (15 è stata un’esagerazione) di quella roba sanremese per ridursi allo stato vegetale, per ambire a quello stato! Ti auguro di vincere il Campionato!
    Un abbraccio

    Cl

  3. utente anonimo ha detto:

    basta non chiamarlo pesto, no? 

  4. ladygabibbo ha detto:

     sarà un simil pesto ma molto buono immagino…
    niente sanremo epr me…la tv che ho in studio non prende raiuno:-D

  5. lorypersempre ha detto:

    Cosa essere Sanremo? 😉
    Leela

  6. boccadimiele ha detto:

    (a te che dici sempre che cucinare è zen.)
    l’eresia, ricordalo, a volte serve per ricordarci che la poesia si può scovare anche nei tuguri
    😉

    come vedi da questo video, la spiritualità orientale può nascondersi anche in un cucinotto due metri per tre.
    bacio.

  7. algaspirulina ha detto:

    ada: urca, non l’avrei mai detto :-/

    cl: eh, grazie degli auguri, ma non so se mai ci riuscirò (anche solo a partecipare)

    galliolus: se mi incenerite la cucina, niente più blog 😦

    tambu: d’accordo.
    ma come la mettiamo col basilico?
    anche usassi tutti gli ingredienti canonici, il basilico di prà d.o.p. qui a milano è quasi impossibile da trovare…

    lady: 😉

    leela: lo sai tu? io no… 😉

    calvin: grazie, il video è incantevole (sono d’accordo con te, smettiamola di fare i rigidi filologici, a questo punto i concerti di musica antica, oltre ad essere eseguiti con strumenti d’epoca, dovrebbero aver come contorno rutti e risucchi, ché a quei tempi la gente andava ai concerti soprattutto per bere e per mangiare…) e ti ricordo che la mia cucina è due metri per tre 🙂

  8. utente anonimo ha detto:

    Per salvarti dalla cofraternita del pesto basta veramente un altro  nome, così salviamo la tradizione  e la fantasia e tu ne hai da vendere … anzi creiamo una alga-dop su questa nuova ricetta.
    Su quella del pesto stanno ancora lavorando…
    Quanto a Sanremo quello non salviamolo proprio, io mi difendo dormendo…
    Buona Notte!

  9. utente anonimo ha detto:

    :OOO

    estrellita senza parole

  10. nonnacarina ha detto:

    Mi hai fatto tornare in mente mia nonna che preparava il pesto col suo bel pestello di marmo bianco (chissa che fine avrà fatto, mi piacerebbe averlo nella mia cucina). Era marchigiana ma aveva ascendenti veneziani e ,,, liguri. Mi sembra di risentire il profumo del pesto fresco…

  11. algaspirulina ha detto:

    margherita: beata te, ché riesci ad addormentarti alle dieci di sera 🙂

    estrellita: lo so, lo so…

    nonnacarina: uno dei profumi più buoni che ci siano 🙂

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