oci ciornie

90543411“Caro Rob, mentre ascoltavo i tuoi messaggi audio sul portatile in camera da letto ho notato una cosa curiosa: la mia gatta impazzisce letteralmente nel tentativo di raggiungerti. Di solito non mostra interesse per i video o la musica che ascolto. Ma quando sente la tua voce fa di tutto per cercare di entrare nel mio computer e trovarne la fonte. Come te lo spieghi?”.–Bilanciosa. Cara Bilanciosa, forse è perché in tutte le versioni dei miei ultimi oroscopi della Bilancia ho inserito dei messaggi subliminali per far uscire il felino che è in voi. In questo momento del ciclo astrale è importante che tu sia aggraziata, elegante e imperscrutabile.

Ehm.
Sul terzo punto forse ce la posso fare, ma chiedermi di essere (fisicamente) aggraziata ed elegante sarebbe come chiedere ad un cammello di passare attraverso la cruna di un ago.

Anche se, stranamente, quella partedimechenonsivede, a suo modo lo è.

E per provarlo, stanotte mi faccio i blinis 🙂

I blinis son quelle minifocaccine russe morbidose che, se le mettete in tavola o le offrite con l’aperitivo, danno subito l’impressione di posto trés chic, tipo la Russian Tea Room di Manhattan (quello di Woody Allen).
Ma da realizzare con la ricetta classica son lunghi come la fame, perché hanno bisogno di lievitare eccetera.

Allora, per i raptus improvvisi o per quelli che mi scampanellano all’ultimo momento, mi sono inventata i blinis express.

In una scodellona metto a occhio farina integrale (oppure metà farina bianca e metà di segale), yogurt magro, uno o due tuorli (dipende da quanti ne voglio fare), un pizzicone di sale, mezzo cucchiaino di lievito istantaneo per la pizza e mescolo fino ad avere una consistenza tipo crema pasticciera.
Lascio un momento a gonfiare e nel frattempo preparo la crema acida (se non l’ho trovata al supermarket e, in effetti, non si trova quasi mai :-/), cioè faccio un mix di robiola, panna liquida e il succo di mezzo limone.

Poi prendo la mia fantastica padella per blinis, cioé una roba piatta antiaderente con sette piccoli avvallamenti tondi che ho trovato in edicola (era in regalo con una rivista di cucina ma scommetto che se andate in un negozio un po’ fornito la trovate di sicuro. fate finta di volere una padella per fare le uova all’occhio di bue, così vi capiscono), la metto sul fuoco, la spennello di burro fuso e verso un cucchiaio abbondante di pastella in ogni tondino.
Quando la superficie dei blinis fa le bolle, li giro.

Man mano che son pronti, li appoggio su un vassoio e vado avanti fino all’esaurimento della pastella o della mia pazienza.
Poi è facile, basta un cucchiaino di crema acida e sopra ci metto quel che ho in casa: salmone affumicato, finto caviale, bottarga a fettine, cetrioli in salamoia tagliati a velo.
Ma sono strepitosi anche in versione dolce, con la marmellata o la panna montata e i lamponi freschi spolverati di zucchero a velo 🙂

Mo’ vado a farli, ché la settimana è stata lunga e dura, fuori c’è la galaverna e ho bisogno di sentirmi un po’ Lara 😉

soundtrack: Babushka, Kate Bush

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4 thoughts on “oci ciornie

  1. utente anonimo ha detto:

     Ma…senti.

    Ogni volta nel leggerti mi domando sempre:

    Perchè sta ragazza non  ha mai pensato ad aprire un ristorante, una trattoria, una tavola calda…

    ecco ora te lo chiedo: Perchè?

    Cristiana.

  2. algaspirulina ha detto:

    non è vero, che non ci ho mai pensato.
    se vai a leggere un po’ a ritroso troverai perfino sogni e progetti 🙂

    realisticamente, ho una vita troppo complicata e troppi pochi soldi.
    e soprattutto, una testa poco adatta.

    la ristorazione comediocomanda è una roba complicata, mica basta saper cucinare bene…
    ma chissà, magari prima o poi, se conoscerò le persone giuste… 😉

  3. utente anonimo ha detto:

     A proposiro, la mia mamma e la mia nonna dicevano sempre che buttare il pane è peccato mortale, e purtroppo a me capita spesso specie dopo il w.e. che se ne prende sempre in abbondanza, poi tra una pizza e una cena fuori, va a finire che avanza sempre e non lo vuole più nessuno. (come siamo viziati è!)

    Mi chiedevo tu per caso ce l’hai un idea semplice per sfruttare il pane raffermo?

    Ti ringrazio fin d’ora. 

  4. utente anonimo ha detto:

     che scema ero io Cristiana. 

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