le grand bleu

71734752Le acciughe o alici che dir si voglia, secondo me sono una ficata.
Sono il più magro tra i pesci azzurri, hanno un sapore delicatissimo, costano pochissimo e non è difficile trovarle freschissime anche al supermarket, basta che ci andiate il martedì e il venerdì.

Tra l’altro, non se le incula quasi nessuno (qui a Milano c’hanno tutti la mania del trancio di tonno) perché sono piccole e, nella quantità, alla lunga risultano un po’ pallose da pulire (come gli spinaci e i fagiolini, del resto), quindi è facile che siano disponibili.

Sono anche molto versatili, ci si può fare di tutto tranne i dolci ma, se avete voglia di sentire il profumo del mare (ligure, quello che amo di più) e di divertirvi a pasticciare con le mani (che fa tanto bene ed è liberatorio), nonché di sollazzare al massimo il vostro apparato gastrodigerente e siete tipo in due, acchiappatevi mezzo chilo delle suddette e, arrivati a casa, mettete su la musica a palla e schiaffatele sotto il rubinetto dell’acquaio.

Staccate la testa e, col pollice, apritele per il lungo staccando le interiora e la spina dorsale (lasciate i due filetti attaccati, in gergo si dice a libro).
Intanto fate lessare due patate medie in acqua salata. Poi saprete perché.

Quando avrete concluso quest’immane fatica, mettetevi nell’ordine di idee di farvi una cena in piedi (almeno per la prima parte, ché poi, se avete attaccato la musica lounge, non è nemmeno male) e buttatevi a capofitto nella preparazione dei libretti impanati.

Qui ci vuole prontezza di riflessi, per il resto è tutto facilissimo.

Mettete in tre fondine farina, due uova sbattute con un pizzico di sale, pane grattugiato.
Scaldate tanto olio d’oliva (più ne mettete, più i libretti usciranno poco unti e croccanti) in una padellona.
Nel frattempo passate velocemente i libretti di acciuga prima nella farina poi nell’uovo, poi ancora nel pane.

Appoggiateli man mano su un piatto e friggeteli una dozzina alla volta e mentre si dorano preparatene altrettanti.
Man mano scolateli e fategli perdere unto sullo scottex, poi salate leggermente e ingozzatevi di questa delizia -se volete- spruzzata di poco succo di limone, ma caldissima.

A un certo punto sarete stufi di impanare e di friggere.
La vostra cucina sarà diventata un puttanaio e voi avrete voglia di sedervi, finalmente.

Bene, ora è il momento delle patate lesse 🙂
Se non siete dei maiali vi saranno rimasti una ventina di filetti crudi.

Quindi potete fare le acciughe alla camogliese.

Accendete il forno al massimo, grill compreso.
Schiacciate le patate, unite un tuorlo, un pizzico si sale e una macinata di pepe, un pugno di grana, mezzo spicchio d’aglio tritato con un po’ di maggiorana e quel che rimane del pane grattugiato dalla ricetta di prima e fatene un impasto tipo pasta da pane.
Tiratene fuori dei cilindri e tagliate dei gnocconi grandi come noci.
Arrotolateci sopra un filetto per volta, ungete una teglia, ficcateceli dentro, spolverate di sale, spuzzate d’olio e infornate per dieci minuti (oppure nel microonde col piatto crisp a 650 W + grill per sette minuti).

Sfornate e portate in tavola.
Mangiateli con le mani, possibilmente accompagnando con del buon Cartizze ghiacciato.
Adesso vi potete rilassare 🙂

p.s.
la prima ricetta è un classicone, la seconda me la sono inventata dopo aver fatto un assaggio in loco, due settimane fa. ho cercato di capire gli ingredienti e mi sembra che il risultato sia all’altezza (forse anche meglio). comunque autorizzo i liguri di passaggio ad apporre correzioni in merito 🙂

soundtrack:

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8 thoughts on “le grand bleu

  1. lorypersempre ha detto:

    Ecco, non sono manco le otto di mattina e già mia hai fatto venir fame 😉
    Io adooooro le alici, quando ho tempo 8quasi mai) ci faccio il tortino, gli spaghetti, le marino…yum yum…
    Leela

  2. sim.64 ha detto:

    ecco, per la prima parte hai descritto il mio coach alle prese con le alici (che adora) tranne che per il pangrattato (farò richiesta di integrazione) compresa la mangiata in piedi e la musica a palla.
    Per la seconda parte, mi hai fatto venire l’acquolina (perchè non so cucinare ma mi piace mangiare…) e può darsi che la metta in pratica: in questo caso ti farò sapere!

    p.s.: se c’era un messaggio criptato, io non l’ho capito, se ti sei sfogata in cucina, va benissimo!

  3. utente anonimo ha detto:

    Veramente  mi sarei messa a dieta……..
    però pur di leggerti mi adeguerò al nuovo corso!!!
    Non mollare!
    anna

  4. algaspirulina ha detto:

    leela: poi ti passo la ricetta del bagnùn di acciughe 🙂

    sim: mannò, che messaggio criptato, mica sono mata hari 😉
    è il cibo che parla… 🙂

    anna: ma non son mica robe troppo ingrassanti, dai… 😉

  5. lorypersempre ha detto:

    OK, attendo fiduciosa… e golosa 😉
    Leela

  6. Ada09 ha detto:

    Genietto va pazzo per le alici e le mangia come fossero patatine fritte (spina e tutto).

  7. utente anonimo ha detto:

    mi spiace non leggere più le tue belle recensioni di film e libri…
    vabbè, imparerò a cucinare!
    helma

  8. utente anonimo ha detto:

    TVB

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