lezioni di nuoto

Contrariamente alle opinioni della quasi totalità della mia famiglia di origine, credo di essere una genitrice abbastanza volenterosa.

D’accordo, sono disordinata, non sono una che rammenda, i miei orli si disfano quasi subito, stiro sempre la notte prima, lavoro troppo e sono leggermente depressa.

Però cucino bene e mi piace ascoltare, anche se non insisto nel domandare.

Forse, in questo paese di figlipiezz’ecore, sembro una madre un po’ à côté ma dentro mi struggo, eccome.
E per non diventare troppo rompiballe, i miei struggimenti li metto qui nel blog.

Osservo i kids, sono curiosa di loro e per loro ho paura, anche se mi sforzo a mandarli nel mondo: e i risultati si vedono, sono belli scantati e sganciati 🙂
Li capisco molto bene, perché mi ricordo perfettamente com’ero alla loro età e forse questo (il non voler dimenticare la mia adolescenza, come invece hanno fatto un po’ tutti i nostri genitori) mi rende meno normativa, meno efficace.

Quindi spesso vado in panico, mi sembra di annegare.
Allora cerco di documentarmi, così tanto per restare a galla, ma poi mi incazzo, tipo quella volta che mi sono comprata Crepet.

Sto a letto e leggo Crepet.
Crepet dice: gli adolescenti sono così perché i genitori li hanno allevati così (e spiega, blablablabla, chi ne ha voglia, si legga Crepet).
Io leggo e mi dico: ma io non ho mica fatto così!
Occhei, butto via Crepet.

Vado a sentire Charmet, che alla fine dice che questi adolescenti noi ce li meritiamo, perché volevamo che fossero così.
Ma io non volevo che fossero così (insomma, non così stronzi, per il resto va anche bene, gliel’ho pure detto in faccia, a Charmet)!

Beh, stasera mi sono acchiappata questo libro qui.
Credo che mi piacerà, se non altro perché non ha intenzione di insegnare nulla, solo di condividere.
L’ho preso perché mi ha colpito quello che c’è scritto sul retrocopertina: Il fatto è che questi qui c’hanno i neuroni che gli viaggiano tipo nella direzione opposta a quella in cui gli dovevano viaggiare. Praticamente gli vanno contromano.

Ecco, modestamente l’ho pensato tante volte.

E poi, soprattutto, mi è piaciuta una delle citazioni prima del prologo:
L’amore è un castigo. Veniamo puniti per non essere riusciti a rimanere soli.
È di Marguerite Yourcenar.

Boh, lo leggo e poi vi faccio sapere.

soundtrack: Apocalypse Please, Muse

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8 thoughts on “lezioni di nuoto

  1. utente anonimo ha detto:

    Ma..questo Crepet e quest’altro..Charmet non son mai stati adolescenti loro?

    cazzate non ne hanno mai fatte??
    Mai ma propio mai??

    Bah…
    Purtroppo l’adolescenza è un passaggio difficile per tutti sia i ragazzi sia i genitori, è il gap che ci frega.

    Insomma, io sono nata nel sessantaquatto mia mamma mi ha sempre detto che io sono nata nell’olio, e che lei è papà han fatto la guerra ecc ecc..io sbuffavo e poi facevo ciò che volevo.
    Come tutti a quell’età.

    Ero scema, senza il cellulare senza la play senza nulla ero scema punto e basta perchè avevo (vivaddio) 15 anni…

    Alga, se hai seminato bene vedrai che ti stupiranno.
    Un bacio.

    Cristiana.

  2. algaspirulina ha detto:

    se ho seminato bene, lo vedrò tra almeno dieci anni.
    se ci sarò ancora 🙂

    baci 🙂

  3. lotrovassi ha detto:

    Mah, io l’adolescenza non l’ho ancora superata, benchè sia coetaneo di #2.

    Quando parlo con gli adolescenti di oggi a volte mi sembra di essere io quello immaturo. Ma personalmente la considero una fortuna.

    😉

    Quanto ai libri: non amo la saggistica sull’educazione, di fatto si cerca supporto alle proprie scelte, quando l’autore non è chiaramente un ciarlatano, e ce ne sono parecchi, ahinoi.

    Meglio il confronto e l’osservazione silenziosa senza giudizi nè pre-giudizi: chi fa sbaglia e l’errore è umano (sto facendo il campionato mondiale di banalità e spero di vincerlo…), anche tra gli “educatori”.

    Ci aggiungo un “nessuno è perfetto” e vado a farmi una pennica.

    A.

  4. utente anonimo ha detto:

    Sono pienamente d’accordo sull’osservazione, infatti i vari libri di psicologia e pedagogia possono anche essere utili infondere un’idea o confermare una scelta, ma non sono le “istruzioni per l’uso” dei nostri figli anche se spesso assumono un po’ questo tono: “se fai così avrai questo risultato”.
    Balle! io il manuale delle istruzioni dei miei figli non l’ho mai trovato, e confesso di averlo cercato a lungo… e dire che sono ancora lontani dall’adolescenza (anche se la Pasio è già bella tosta).
    A me è piaciuto “ho sete per piacere” della Maioli Sanese, anche questo però solo se preso nel suo messaggio generale senza star dietro a tutti gli imput.

  5. lorypersempre ha detto:

    Poi ci racconti, eh 😉
    Io, tentata, ho investito nell’ultimo libro di Saviano, tanto con Chicca ci combate soprattutto il Toto…
    Leela

  6. algaspirulina ha detto:

    lo trovassi: una pennica il venerdì pomeriggio?
    lucky you! 🙂

    margherita: infatti.
    il bisogno di un manuale di istruzioni io lo sento solo quando sono alla fruttissima.
    ma lo so, che non esiste.

    e ci mancherebbe 🙂

  7. lotrovassi ha detto:

    Alga, quando ho scritto il commento era una battuta…poi in realtà alle 6 mi sono abbioccato sul divano guardando disneychannel…;-)))

    Non da solo, ovviamente: l’interessata a disneychannel ha provveduto a pizzicarmi per evitare che l’abbiocco diventasse sonno profondo… a proposito di “educazione” e di “esempio”…:-DDD

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