reservation road

Quando mi viene la disperazione, quella vera, tipo che sto stirando le cose della Cami che domani parte per Torino, ed è tardi e sono stanca e non riesco a trovare che tre paia di mutande striminzite e sette calzini tutti scompagnati, e non so dove cercare le altre mutande e gli altri calzini, e penso che negli ultimi tre mesi gliene ho comprate un sacco, di mutande e un sacco, di calzini, ma spariscono così nel nulla, e lei ormai sta dormendo, e domani mattina vado al lavoro e posso solo sperare che si faccia la valigia in modo decente, ché ormai ha quindici anni, e penso che chi la ospiterà avrà senz’altro da ridire sul fatto che non ha mutande né calzini e che le sue magliette sono tutte un po’ smulence e che naturalmente la responsabilità è mia che non le compro la roba, invece la realtà è che mi mancano sempre i soldi per arrivare a fine mese e lei non si cura di ciò che le compro e semina tutto in giro e perde le cose, ma a questo la gente non ci pensa, allora, anche se è una cazzata è la goccia che fa traboccare il vaso e mi butterei volentieri dalla finestra ma non posso, perché altrimenti ai kids chi ci pensa e allora smetto di stirare e, con il concerto dei Grateful Dead in sottofondo, beati loro che hanno passato la vita a fare (grande) musica e a divertirsi, me ne vado in cucina e mi taglio una fetta di formaggio di caprazza che mi sono comprata in montagna e me lo mangio in tutta fretta con i cetrioli in salamoia che mi ha insegnato la Pat e i crackers del discount, ma sono così disperata che mi si strizza l’esofago e faccio fatica a deglutire, però non importa, io insisto e mi abboffo e non m’importa se sono grassa e sformata, tanto servo a fare altre cose, mica ad apparire e comunque lo stomaco bene o male  si riempie e dopo non mi sento più vuota come sempre e me ne posso andare a dormire perché la disperazione adesso è a bada.

Per un po’.

soundtrack: American Beauty, Grateful Dead

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6 thoughts on “reservation road

  1. utente anonimo ha detto:

    sono le 15 sono tornata dalle mie otto ore lavorative e per rilassarmi accendo il pc che è in camera del mio “stupendo, ordinato, gentilissimo” figlio e conto pigiama per terra, due magliette attorcigliate sulla sedia, tre jeans sulla scrivania, due infradito scompagnate (le altre sono giù accanto al divano) mi spiace per te ma vedi i fgli degli altri sono “migliori assai”

  2. lorypersempre ha detto:

    Pat pat
    (amichevole e rassicurante pacca sulla spalla, che fa star meglio ed ha zero calorie 😉
    Leela

  3. nonnacarina ha detto:

    Leela mi ha rubato l’idea della pacca sulla spalla, vorra dire che ti prendi anche il mio pat-pat

  4. LaPerplessa ha detto:

    Ho appena fatto l’identica cosa con un pezzo di grana!
    A dire il vero..due pezzi di grana e meno male che tra poco si cena altrimenti, azzannerei il terzo!
    Coraggio!

  5. concajoni ha detto:

    Guarda che:
    – Camilla ha l’età per prepararsi la valigia da sola e anche per cominciare a stirarsi da sola le magliette smulence e le tre mutande, poi vedrai che smette di lasciarle in giro
    – andare a letto a stomaco pieno non fa bene alla salute e preferisco non pensare alla reazione chimica nel tuo stomaco della caprazza con la salamoia dei cetrioli

  6. algaspirulina ha detto:

    grazie per i patpat 🙂

    e, sinceramente, non credo che a farmi male alla salute sia l’andare a dormire con la pancia piena o la reazione chimica tra la caprazza e la salamoia dei cetrioli.

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