galileo

Fare gli zucchini in carpione fuori dal Piemonte è come fare una professione di fede sorretta da un sano principio scientifico.

Il carpione è stato per lunghi anni l’unico mezzo di conservazione di carne, pesce d’acqua dolce, uova e verdura a disposizione dei contadini d’estate e in assenza di ghiacciaia.

È un metodo infallibile che, come effetto collaterale, garantisce un sapore delizioso.

La rottura di coglioni è che, perché sia al massimo, bisogna prepararlo con qualche giorno d’anticipo e bisogna stare a friggere per un bel po’, col caldo africano che ti attanaglia (esattamente come allora, solo che loro avevano cucine enormi con mura spesse ottanta centimetri).

Ma basta pensare a certi romanzi di Pavese e alle notti di riposo ai tempi della trebbiatura, col disné ‘d bate ‘r gran, con i grilli che si sfiatavano nelle aie e le marce sotto la luna per raggiungere la balera più vicina.

soundtrack (e godetevelo):

 

Annunci

4 thoughts on “galileo

  1. Ada09 ha detto:

    magnifico (tutto, dalle zucchine a Conte).

  2. utente anonimo ha detto:

    Saudades do Piemunt…
    Cl

  3. algaspirulina ha detto:

    eh sì.
    ché ad ascoltare l’avvocato mi son commossa.
    e comunque il carpione è lì che ti aspetta in frigo 😉

  4. nonnacarina ha detto:

    Confesso la mia ignoranza sul carpione, devo documentarmi ;D

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...