i giorni dell'abbandono

Dopo tanti Libri Bianchi, bisognerebbe scriverne uno sulle donne che tirano su i figli da sole dopo la fine del loro (piùommeno consacrato, in chiesa anziché no) matrimonio.

Ultimamente non faccio che sentire storie di donne separate, una più mostruosa dell’altra.

Sono esterrefatta e sapere che non sono da sola non mi consola più di tanto.

Abbandonate spesso senza un apparente perché, sprangate tra un lavoro che magari non soddisfa o sottopagato (le donne, a parità con gli uomini, sono pagate di meno, lo sapevate?) e la cura della prole, spaventate e insonni, con figli spesso problematici, affamate da assegni sempre troppo esigui o che non arrivano affatto, private della libertà di rifarsi una vita perché l’80% dei padri si fa vivo solo quando gli gira.

E dall’altra parte, uomini immaturi che non si assumono responsabilità, non ci sono se non per accusare.
Perché l’andazzo generale è: me ne sono andato io, ma guarda come tiri su male i nostri figli, e io che ci posso fare… non ci sono… (ma va’?)

Non avete idea di quante testimonianze dolorose ho raccolto, e se c’è il rovescio della medaglia (madri stronze che non permettono ai padri di vedere i loro figli) e c’è, ebbene, che scrivano un bel Libro Bianco pure i padri.

La vita è una sola, dura pochissimo, i figli sono preziosi e non dovrebbero diventare un peso immane.

Ecco, sono poche parole.
Ma mi piacerebbe che, passando di qui, ognuno dicesse la sua.

Perché, secondo me, è il momento del basta.
E, come insegna Woody Allen, esiste il superamento.

Un errore di valutazione non si può continuare a pagare per tutta la vita.

Non è giusto.

soundtrack: Man is the baby, Antony and The Johnsons

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9 thoughts on “i giorni dell'abbandono

  1. utente anonimo ha detto:

    Carissima Alga, noi non ci conosciamo, ma ormai sono 2 anni che puntualmente Ti visito. oggi mi hai toccato sul vivo perchè io sono uno di quei padri a cui è negato il diritto di vedere i figli il tempo necessario per non essere solo un “appuntamento”. tante storie di donne in difficoltà ma anche tante storie di uomini ROVINATI. Non facciamo la guerra fra poveri. Non Ti sto a raccontare la mia, ma potrai trovare tante storie cercando semplicemente papà separati o padri negati. Fai un giro poi ne riparliamo. Ti voglio bene Alga

  2. algaspirulina ha detto:

    se hai letto bene il post, il punto non è la guerra tra poveri, ma il diritto di vivere una vita decente, condividendo la responsabilità dei figli.

    ma sono certa che hai capito 🙂

  3. algaspirulina ha detto:

    p.s.
    e ci sono andata su quei siti, sì.
    e ho letto cose agghiaccianti.

  4. Ada09 ha detto:

    Tu lo sai, io non ho esperienza personale di queste cose. Ho avuto la fortuna di essere nata dotata di un radar che di fronte a uomini immaturi, mi faceva fuggire a gambe levate (e ne ho incontrati). Ne abbiamo parlato più volte, io resto dell’idea che di fronte a questi padri assenti l’unico atteggiamento sia quello duro e puro. Un muro di fronte alle provocazioni, o meglio negarsi, non permettergli di ferire e poi difendere i figli, se necessario anche sfoderando cattiveria. Non dico che sia facile, lo so che bisognerebbe trovarcisi per capire veramente di cosa si tratta.

  5. nonnacarina ha detto:

    L’ho già espresso più volte il mio apprezzamento per le madri costrette a tirar su i figli da sole (e per te in particolare).
    Mi sento però di esprimere la mia solidarietà anche nei confronti di quei padri, privati di fatto della possibilità di crescere i figli e della casa, che vivono tra tanti problemi economici per provvedere alle necessità di chi vive un contratto matrimoniale e la nascita di un figlio come un ‘assicurazione sulla vita.
    Penso che conoscerai anche tu donne che si adagiano sui loro diritti e non cercano nemmeno di emanciparsi economicamente.

  6. algaspirulina ha detto:

    ada: non è facile, è vero, ma io ci sto provando.

    nonnacarina: se ti devo dire la vera verità, ebbene, frequento più donne che uomini e tutte le donne che conosco hanno troncato il rapporto e si sono date un sacco da fare, contando su miseri alimenti ottenuti a forza di umiliazioni.
    anzi, alcune di loro davanti al giudice hanno volontariamente rinunciato al denaro pur di essere lasciate in pace.

    però ho parlato con alcuni uomini che hanno avuto il rapporto con i figli distrutto dalla separazione e, come dice l’anonimo (che mi dispiace non si sia firmato), basta visitare i loro siti per capire che anche loro sono in serie difficoltà.

    non voglio fare sessismo, sono solo esasperata e ho in mente di attivare un gruppo di autoaiuto, e non solo per madri.

  7. utente anonimo ha detto:

    un’associazione per genitori separati mi sembra un’ottima idea, si si, dovresti proprio fondarla 🙂

    non posso fare a meno di pensare ad about a boy, però 🙂

    estrellita

  8. luviluvi ha detto:

    Condivido in pieno, soprattutto questa tua
    affermazione:

    Un errore di valutazione non si può continuare a pagare per tutta la vita.

    Non è giusto.

  9. lorypersempre ha detto:

    Sono una mosca bianca. ho un matrimonio difficile ma che, male o bene, dura. Ed il casalingo, nonche´il mammo, lo fa mio marito, e neanche tanto male.
    Quanto al fatto che le donne debbano lavrare almeno il doppio degli uomini… beh, e´scontato, siamo piu´forti…
    Leela

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