un piede in paradiso

mezzeroEh, sì.

Quando meno te lo aspetti, i miracoli accadono.

Cioè, capita che sei andata a letto con un magone grosso come una casa (come sempre, ultimamente), e senso di nostalgia e di mancanza e di estraniamento.

Ma poi.

Dormi come un sasso, senza sogni, e ti svegli con la suoneria del cellulare nemmeno tanto tardi e stranamente non è atroce e se ti sbrighi perché devi essere ad una riunione al liceo lo fai senza la solita angoscia.

Guidi piano, e te lo canta anche Concato dall’autoradio, per una volta sei pure puntuale, Milano ti sembra umana, c’è perfino il parcheggio.

Riesci a passare da quel negozio a cui dai la caccia da sei mesi e guardaguarda, c’è un mezzero in saldostracciato che aspetta proprio te.

E così prende il via una bella giornata, una giornata finalmente normale, una giornata perfetta nella sua semplicità, una giornata in cui metti da parte le bollette da pagare e le mail stronze e minacciose e il bancomatbloccato e la pauradinonesserecapace, una giornata in cui riesci a mangiare seduta e a parlare in modo decente con tua madre e tuo figlio ha degli amici che stanno volentieri con lui, e te li scarrozzi per una città che non conosci a comprare i miniskates e non ti perdi nemmeno e quando torni alle sei di sera gli prepari la merenda e loro giocano tranquilli con le loro cazzatine e a te ti sembra di respirare, per una volta, e dentro lentamente ti allarghi e ti spiattelli come un elefante marino sdraiato su una spiaggia al sole e ti viene anche voglia di fare, inchiodi la stoffa che odora di patchouly al muro del soggiorno e poi guardi l’effettochefà e pensi che è bella, la tua casa, e già che ci sei, nel turbine dell’entusiasmo, appendi l’affiche di Warhol sopra il sofà e monti le tende e di nuovo guardi e di nuovo pensi che non è affatto male e gli amici di tuo figlio restano a cena con sua grande gioia e tu sai che è così importante per lui e ti senti felice e cucini canticchiando le robe buone che piacciono ai bambini e poi tutti di corsa si va in un’altra casa e mentre loro smanettano il pc tu giochi a burraco con i tuoi amici e poi torni a casa e quando accendi la luce ti sembra una casa nuova di zecca e i kids vanno a nanna senza fare storie e a te ti si è addirittura sgonfiata la pancia.

Erano secoli, che non ti capitava una giornata così.

E domani sera, vai pure al cinema.
Pensa te 🙂

soundtrack: Nightswimming, R.E.M.

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7 thoughts on “un piede in paradiso

  1. utente anonimo ha detto:

    Anch’io mi aggrego alla Clivia:
    🙂
    E tra l”altro la tela e’ bellerrima e sta daddio con il colore del muro, quindi doppio sorriso!
    😀
    Alice ammiratrice

  2. lorypersempre ha detto:

    A volte la vita ci riserva piccole sorprese luccicanti come diamanti 😉
    Leela

  3. utente anonimo ha detto:

    …e caspiterina, prima o poi deve pur girare no? Non puo’ andare sempre per il verso sbagliato tutta la vita, tutti i giorni…ee no!
    Ciao Cristy

  4. tiptop ha detto:

    non ho abitato in altre città, per cui il mio parere è relativo…ma Milano, saràche invecchio,non è così terribile, ho sempre avuto voglia di andarmene, adesso meno.Farei il cambio per abitare al mare o con un compagno.

  5. Ada09 ha detto:

    E io ti abbraccerei se ti avessi qui, per quanto sono felice per te.

  6. nonnacarina ha detto:

    Sai qual’è il bello? E’ che la vita va a cicli, ti auguro che sia l’inizio di una fase nuova.

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