scusa ma ti chiamo amore

D’accordo che il muso vada ben ben sbattuto, va bene che ci si debbano spaccare le corna, occhei che sono ammessi a malapena i consigli (quelli indispensabili), poco ma sicuro che le figlie, prima o poi, abbiano tutti i diritti di sgusciare di sotto alle ali materne e di sbagliare come e quando vogliono.

Noi, non si può far nient’altro che ascoltare (se per miracolo dall’altra parte qualcuno emette qualche suono), raccogliere i cocci (per fortuna ancora piccoli) e guardare di sottecchi quei pianti silenziosi che ti masticano la pancia e il cuore (facendo naturalmente finta di niente).

E siccome non si può impedire il prevedibile, ma solo accompagnare (magari alla fermata del bus o della metro) e raccomandare un rientro a casa puntuale, ecco, io vi odio.

Io vi odio, spaccacuori in erba, ché non si capisce come possiate essere già così bastardi alla vostra tenera età, con le vostre foto su fb scattate coi cellulari nei bagni con le piastrelle annisettanta che le vostre povere madri tirano a lucido, con quei ridicoli occhiali neri a farfalla che vi nascondono gli occhi (che avete ancora sguardi da bambini) e quei sorrisi da seduttori del cazzo.

Voi, portatori di kefiah (e non sapete nemmeno che significato abbia indossarla), spinellatori della domenica pomeriggio, pomiciatori polipeschi da panchina, campioncini dell’usa&getta (in tutti i sensi), disprezzatori dei libri e naturalmente incapaci di usare i congiuntivi (ma che dico, nemmeno le congiunzioni sapete scrivere), incantatori e sbruffoni, pettegoli e spietati, stronzamente moralisti, perché prima arraffate e poi giudicate.

Io vi odio, voi che pensate che siamo dei bigotti e ci sparate le bestemmie al telefono pensando di scandalizzarci e intanto siete più ipocriti di noi e non avete il fegato di mettervi in gioco per un ideale qualsiasi (e nemmeno di fare i nichilisti sul serio).

Voi che giocate con i sentimenti come con la playstation, che diovistramaledicaevistrafulmini, e vi condanni ad una vita da sfigati, ché è l’unica cosa di cui avete veramente paura.

E adesso che mi son sfogata, posso anche dire che in fondo mi fate anche un po’ tenerezza.

Ma alla prossima lacrima che vedo, attenti a voi.

soundtrack: Take the money and run, The Steve Miller Band

Annunci

7 thoughts on “scusa ma ti chiamo amore

  1. tiptop ha detto:

    hai davanti a te,madre, un universo da scoprire…
    che spesso non è bello

  2. tiptop ha detto:

    oddio, non voleva essere un anatema.
    èche ho sentito tanti e tali racconti di adolescenti,anche crudi…
    meno male che dei sentimenti normali non mancano.

  3. treeonthehill ha detto:

    Cara Cristina, non è che, crescendo, le cose migliorino:i piccoli stronzi di oggi saranno i grandi stronzi di domani, e so quanto fa male, ad una madre, vedere il dolore negli occhi dei figli…

  4. ladygabibbo ha detto:

    e pensa che tra qualche anno ci saranno pure le piccole stronze…quelle che un battito di ciglia si gireranno attorno al mignolo il tuo figliolo…:-).è un duro lavoro essere mamma

  5. lorypersempre ha detto:

    Unfortunately that’s life 😦
    Leela

  6. nonnacarina ha detto:

    Dai tirati su, che poi magari all’improvviso fanno qualcosa nei tuoi confronti di una tale tenerezza che ri riporta ai tempi in cui l’unico problema era il culetto arrossato o la varicella. Sono lampi, ma ci sono… E poi crescono e in genere tornano a cercarti…

  7. pepperynya ha detto:

    mmm…
    si potrebbe mettere loro quei braccialettini elettrificati e ogni tanto lanciare una bella scossa!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...