il paradiso all'improvviso

Ho appena finito di tradurre la brochure di questo posto qui.
Si chiama Hotel Azucar e sta a Veracruz, nel Golfo del Messico.

Il Messico è il mio sogno proibito da quando ero bambina.

Stasera sono stanca, ma è stato bello tradurre e intanto immaginare.

Perché, nonostante l’ultima cazzata sparata dagli inglesi, il paradiso esiste e ce l’abbiamo (anche) dentro di noi.

E perché, anche se so che non ci andrò mai, in qualche modo in questo momento, io lì, ci sono.

Con l’aiuto di un bel chai e di un bagno caldo al profumo di frangipani 🙂

soundtrack: Una giornata al mare, Paolo Conte

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12 thoughts on “il paradiso all'improvviso

  1. cilvia ha detto:

    perchè cazzata? come i cristiani dicono che chi non lo è andrà all’inferno perchè gli atei non possono dire questo? lo trovo molto giusto invece! a prescindere se uno crede o no!
    ps
    anche io voglio andare in messico prima o poi, quindi preparati….

  2. concajoni ha detto:

    Chi lo sa
    come fa
    certa gente che va fin là
    a pronunciare sì
    mah…
    (messico e nuvoleeeee)

  3. utente anonimo ha detto:

    Grazie per il link. Ora non ho tempo ma tornerò presto per dirti il mio pensiero e leggere il tuo blog.
    Ciau!

  4. utente anonimo ha detto:

    cilvia, ho risposto al post linkato da alga ma in breve lo dico anche qui per rispondere a te: nessun cristiano che abbia capito qualcosa del cristianesimo può dire “gli atei non cristiani andranno all’inferno”. del resto dire che se dio non c’è nulla osta a “godersi” la vita è un’affermazione che nessun credente di qualsiasi fede potrebbe considerare corretta. io cerco di godermi la vita proprio perché non sono ateo:-) questa cosa mi fa venire in mente un bel passaggio delle lettere di berlicche di c.s. lewis, lo posterò.

  5. algaspirulina ha detto:

    volevo anch’io rispondere a silvia, ma sono stata bypassata per ragioni di tempo: ho finito in quest’istante di incazzarmi con i kids e finalmente ho uno straccio di tempo per me.

    posso solo rimarcare che il punto non è dichiarare se dio c’è o non c’è.
    ognuno è libero di pensare ciò che vuole e la fede, in qualsiasi cosa o nei riguardi di qualsiasi entità, è una fortuna e un dono.

    il punto è (appunto) il godersi la vita.
    io penso che dio non abbia nulla in contrario al fatto che io cerchi (attualmente con scarsi risultati, ma vabbé) di godermi la vita.
    anzi, secondo me è contento.

    silvia, credimi, solo un cretino potrebbe affermare il contrario (oppure che dio stia lì con la clava a farci le pulci qualsiasi cosa facciamo)
    dai…

  6. Ada09 ha detto:

    Io ti accompagnerei volentieri nel deserto del New Mexico. Sogno da sempre quel bianco e nero e nient’altro.

  7. algaspirulina ha detto:

    ada: è che pensi a georgia o’keefe, vero?
    … una delle nostre preferite 😉

    beh, vorrà dire che un giorno ci andremo con la silvia 🙂

  8. Ada09 ha detto:

    Che bello, tre casalinghe disperate alla riscossa!!!

  9. cilvia ha detto:

    infatti la questione non è se dio c’è o non c’è, ma non venitemi a dire che il nostro retaggio culturale è quello di cui parlate, il godersi la vita con miliardi di sensi di colpa, scusate tanto ma non è propriamente una goduria…vedete voi….!!!

  10. utente anonimo ha detto:

    certo che non è una bella vita quella che si fa schiacciare dai sensi di colpa, ma non c’entrano nulla con l’essere credenti o no. il retaggio culturale che genera sensi di colpa è quello della società borghese e del modello di famiglia che si porta dietro: rigida, perché anche la vita familiare, che dovrebbe essere l’ambito in cui si cura più che altrove la felicità individuale, deve essere ordinato alla “produzione”. il fatto che questo modello di società e famiglia sia parassitario nei confronti di “forme” religiose non dice nulla sulla religiosità; e chi identifica la religiosità con quelle forme sbaglia, ed è il caso di quegli atei inglesi.

  11. cronachesorprese ha detto:

    ma che cavolo… splinder fa casino. non so come sia possibile, ma il post precedente l’ho scritto io, non estrellita. giuro che non vado in giro per splinder a lasciare commenti attribuendoli ad altri, a maggior ragione ai miei amici… :-/

  12. algaspirulina ha detto:

    va bene, ti credo 🙂

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