l'ultimo spettacolo

Sono qui, seduta davanti al monitor, completamente piatta di fatica.
Fare scatoloni dalle dieci di mattina alle sette di sera su una gamba sola non è propriamente una passeggiata.

Meno male che la Cami si è miracolosamente data un sacco da fare e poi è arrivato G. e mi ha aiutata a sgombrare il garage.
Non c’è niente da fare, per certe cose ci va un uomo 🙂

Domani pomeriggio scollego il Mac, ho già il mio numero di Milano nuovo di zecca, non so quando lo riattaccherò alla rete, forse tra una decina di giorni, nel frattempo userò i pc di amici.

Sono qui da sola, i kids sono usciti e io mi guardo intorno in tutto ‘sto casino di piccole torri di Babele di cartone che contengono tutta la mia piccola vita espressa in piccoli oggetti.

La cosa buffa è che sono serviti, gli scatoloni, ad altri prima di me.
E portano scritte addosso diciture strambe, tipo elefanti vari.
Chissà di chi sono, gli elefanti…

Son così stanca che fatico a pensare e a scrivere, però ci tenevo, a scrivere l’ultimo post da Dogville.
E a dire una cosa che ho pensato oggi: forse sono proprio destinata ai traslochi.
Dal 1985 in poi, non sono mai stata per più di quattro anni nella stessa casa.
Convivenze, matrimonio, separazioni, lavoro: venti che gonfiavano la mia vela e mi portavano ogni volta in posti nuovi.

E pensare che non credo proprio di avere il gusto dell’avventura, anzi.

Vabbé, pazienza, salpiamo l’ancora una volta di più e partiamo.

Solo che c’è sempre un momento preciso, dentro ad un trasloco come dentro ad un viaggio per mare, ed è quando la terra da cui vieni scompare e non appare ancora quella dove andrai.
È un momento un po’ così, a metà strada tra l’addio e il ciao, e ti fa stare un po’ così.

L’entusiasmo e la curiosità cedono il passo alla stanchezza e allo smarrimento.
Questo momento è ora.

E io vorrei, ora, qualcuno che mi abbracciasse e mi dicesse che non devo aver paura di niente, che andrà tutto bene, e poi mi portasse a letto e mi facesse addormentare.

Ecco, una volta tanto, ci vorrebbe proprio.

soundtrack: 

Annunci

20 thoughts on “l'ultimo spettacolo

  1. Christine01 ha detto:

    IN BOCCA AL LUPO :-))))
    BACIONE

  2. Christine01 ha detto:

    IN BOCCA AL LUPO :-)))))
    BACIONE

  3. tiptop ha detto:

    Ti aspetto..oddio da me sarai lontana quasi tu fossi ancora a dogville, dalla parte opposta della città.

  4. cilvia ha detto:

    come dice peter pan, la vita è una bellissima avventura!! :))

  5. cronachesorprese ha detto:

    ho fatto abbastanza traslochi per dire di conoscere bene quella sensazione: soundtrack perfetta 🙂

  6. OrkaLoca ha detto:

    non sono li purtroppo, ma un abbraccio virtuale te lo mando eccome ^_^

  7. utente anonimo ha detto:

    In bocca al lupo Cri, un abbraccio virtuale con un affetto Speciale.

  8. Morganalarossa ha detto:

    “Train to home” e’ bellissima.
    E tu ce la farai.
    Del resto, abbiamo un sacco di Lego nello scatolone;-)

    :-**

  9. lacolf ha detto:

    un bocca in lupo grandissimo per tutto!!!

    :-*

  10. Ada09 ha detto:

    Avrei voluto essere lì almeno con la voce. Mi spiace per non esserci stata. 😦

  11. treeonthehill ha detto:

    Bene, si respira, finalmente, aria più lieve, qui…In bocca al lupo, Alga :))

  12. missT ha detto:

    ti abbraccio
    mentre quoto il commento della Cilvia
    :)))

  13. utente anonimo ha detto:

    Un caldo abbraccio, alga coraggiosa. Tanta gioia per voi! Sono proprio felice per la tua casetta. ila

  14. utente anonimo ha detto:

    in bocca al lupo, alga, e benvenuta in questa città! un abbraccio grande
    giugno65

  15. LaPeople ha detto:

    Vai Cris!
    vedrai che questo natale sarà speciale!!

    un bacio da tua nipote, quella stronza!!ahahahah

  16. nonnacarina ha detto:

    un pò in ritardo ma spero in tempo per augurarti il mio migliore in boccaallupo ed inculoallabalena
    Le case diventano belle quando sono amate e quindi assomigliano alla padrona, la tua diventerà bella ci scommetto

  17. utente anonimo ha detto:

    grazie a tutti 🙂
    domani mattina arriva il camion che trasporta il mio mondo vecchio nel mio mondo nuovo…

    alga

  18. delledueluna ha detto:

    pensa a domani come “il primo giorno del resto della tua vita” (parafrasando Jurij Družnikov)

    in bocca al lupo.

    d2L

  19. utente anonimo ha detto:

    Come soundtrack ti consiglio la bellissima “L’ uomo dei traslochi” di Enrico Ruggeri.
    Un abbraccio. Massimo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...