chiedo asilo 2

Mio babbo, che quando vedeva una radice quadrata gli veniva voglia di vomitare, diceva sempre: la matematica non è un’opinione.

Infatti.

Se ben ricordo (ché per legge ereditaria son pure io negata, nel campo) una regola fondamentale dice che se si cambia l’ordine delle cifre da addizionare o da moltiplicare, il risultato è sempre lo stesso.

Oggi pensavo che anche se ci ragiono, e cerco di essere flessibile, e di pormi in altri modi, e di cambiare prospettiva, e di mutare atteggiamento, il risultato, appunto, è sempre lo stesso.

Non sono né più triste, né più felice: è sempre la solita quieta disperazione.

Può darsi che avesse ragione Annalisa [a proposito, Annalisa, come mai non mi parli più, nemmeno in sogno? 😦 ] : sono un’immatura.
Quindi, forse, sarebbe il momento giusto per tornare all’asilo.

Finalmente un posto adatto, per me.

soundtrack: Don’t think twice, it’s all right, Bob Dylan

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9 thoughts on “chiedo asilo 2

  1. lorypersempre ha detto:

    Caos calmo o quiete confusa?
    In fondo, come diceva stasera il direttore della Scuola di Polizia, “Siamo tutti in trappola!”
    Leela

  2. cilvia ha detto:

    anch’io sono in questo stato, nè felice nè triste, e..bhò che vordì? è la quiete prima della tempesta? anche se era dopo, ma che stò a dì? farneticoooooooooooo aiutooooooooooooooooooo

  3. tiptop ha detto:

    Ecco, peròil grembiulino allungalo un po’, anche le maniche…e poi aspettami,vengo anch’io.

  4. algaspirulina ha detto:

    occhei, tippe.
    porto la merendina anche per te.

    🙂

  5. treppunte ha detto:

    è la questione dei nove punti a quadrato, sta tutto lì

  6. Ada09 ha detto:

    I veri matematici sono degli originali un pò folli e affermano che la matematica è MOLTO creativa. Forse l’abbiamo un pò sottovalutata… anch’io oggi me ne tornerei volentieri all’asilo. Se poi la merendina la prepari tu…..!

  7. utente anonimo ha detto:

    Non si può applicare la matematica nel
    rapporto con gli altri: sono scienze diverse.
    E se anche fosse possibile, non avrebbe
    soluzione.
    E non c’è neppure nessuno al di fuori di noi
    che possa risolvere il problema.
    E’ il mestiere di vivere!
    nessuno

  8. utente anonimo ha detto:

    Leggo il tuo post e non so più se è la tua o la mia quieta disperazione o forse di qualcun altro- mi sa che ci siamo dentro in tanti.
    Non ci resta che ascoltare “The final cut” dei Pink Floyd.
    Ciao.
    Massimo.

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