nirvana

patateDalle mie parti si chiamano patatineburro e costituiscono un’esperienza sensoriale fuori dal comune.

Sono lunghe in media un duetre centimetri (la maggior parte non supera i due, pochissime vanno oltre i tre).

Non si pelano, si strofinano con lo spazzolino di cocco.

Non si lessano preventivamente, si schiaffano cosìcomesono in pentola con un filo d’olio extravergine, rosmarino fresco e una bella spolverata di sale.
E ce le si dimentica, col fuoco al minimo e la padella coperta, per una quarantina di minuti, ma anche meno.

Unico difetto, il costo assassino.
Ma se lo fanno perdonare, appena le mettete in bocca.

Fuori, deliziosamente croccanti e saporite.
Dentro, libidinosamente morbide.

Fuori continua a diluviare.
Dentro, per un momento siete in paradiso.

soundtrack: A love supreme, John Coltrane

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8 thoughts on “nirvana

  1. cilvia ha detto:

    wow!!! che bone!! 😀

  2. Sciroppata ha detto:

    Ho deciso che mi farò un impermeabile di patatineburro.
    Fuori è il diluvio universale e pur lavorando con l’acqua…la preferirei nel mare che in cielo…
    UFFA…
    che le patatineburro siano di buon auspicio!
    P.S. ma non sono le patatine novelle? Sono diverse? Lo so, sono un po’ approssimativa in cucina!
    P.S. 2 ho provato i biscotti uvetta peperoncino che suggerivi tempo fa DA STRALECCARSI I BAFFI

  3. Ada09 ha detto:

    Mmmmhhh….sento già l’acquolina in bocca!
    Ho le allucinazioni, ma mi sembra di sentire anche l’odore!

  4. utente anonimo ha detto:

    cri ti passo poi la variante calabrong del piatto…in versione piccante aromatizzate con alloro ed aglio hanno contribuito al perpetrarsi della specie calabrong nel mondo hihihi!

    Ste

  5. nonnacarina ha detto:

    Non ne ho mai viste al mercato, però mi hai fatto venire una voglia…

  6. tiptop ha detto:

    la patata… a chi non piace?

  7. utente anonimo ha detto:

    “L’emozione si deve trovare nelle nuvole,
    non nelle masse verdi di colline digradanti
    e neppure nelle firme grigie che lasciano
    dietro sé i fiumi”
    Billy Collins

    Cos’è che ci fa emozionare ora?
    Il nulla, o una cosa qualsiasi in cui ci metti
    il tuo tutto!
    Basta alzare gli occhi ed ecco il cielo,
    anche se è solo uno spiraglio coperto dalle nuvole.

    nessuno

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