un'anima divisa in due

barche
Quando ti accorgi di avere una vita quasi totalmente random, fai delle pensate che sono sempre ambivalenti.

È andata così, oppure sono stata io?

Quando dici arrivederci (e sembra un addio, ma forse non è così) a una persona a cui tieni, lo fai perché è giusto che sia, oppure perché non sei capace di fare altrimenti?

Se cerchi di darti una quadra e ci metti i secoli, e intanto pensi che il tuo tempo non è più infinito, dipende da te o dal caso?

Quanto vale la tua volontà? E ce n’è abbastanza?
Puoi scendere in guerra se non sei sicura di vincerla?

C’è qualcuno che ha veramente ragione, oppure sei tu che ti senti in difetto?

Intanto i convolvoli sono germogliati:

convolvoli
Quelli, sopravvivono a tutto.

Forse è come dire che c’è ancora qualcosa in serbo per te.
È una voce piccola piccola, quella che te lo dice.

E tu fai di tutto per crederle.

soundtrack: Let it be, The Beatles

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indiana jones e il regno del teschio di cristallo

Non ne posso più, di vedere ‘ste cagate.
Va bene fare piacere ai kids ma in fondo che senso ha?

Vedere Harrison Ford che sembra Riccardo Cucciolla in Sacco e Vanzetti, John Hurt con la piorrea, Shia LaBeuf che replica Transformers, Karen Allen testimonial delle overforty beneinvecchiate e Cate Blanchett kattivissima con l’occhio pazzo fa veramente cascare le palle.

Prima parte da abbiocco a singhiozzo, seconda parte tipo incrocio tra Gardaland e Acquapark di Riccione.

Il relativo videogame per psp, playstation and so on è già pronto da mo’.
E non c’è nessuna differenza col film.

Se volete farvi del male, accomodatevi, prego.

soundtrack: Datemi un benzinaio, Daniele Silvestri

cuore

Domani qui le scuole sono tutte chiuse, causa rischiofrane e rischioalluvioni.

Son successe cose brutte, ma comunque è un giorno di vacanza che salta fuori a sorpresa.
Così, Pietro ha tirato per le lunghe il momento del sonno e mi ha chiesto di leggergli, come quando era piccolo.

Allora ho fatto un colpo di testa e ho scelto una cosa antica.
E un capitolo, in particolare, che piace a me.

Solo che io ho un piccolo problema, col libro Cuore.
Quando lo leggo piango.
Non so perché (anzi, lo so ma non ve lo dico), but it’s stronger than me.

Vabbe’.
È retorico, è di maniera, è un po’ così.
Ma è scritto da dio, e mi viene il groppo in gola solo a prenderlo in mano.

A pensarci bene, è stato un po’ comico perché leggevo con voce strozzata, e a Pietro veniva da ridere.
Però poi si è anche preoccupato e mi ha chiesto come mai piangevo.

Ma non sono riuscita a spiegarglielo.

soundtrack: The blower’s daughter, Damien Rice

nirvana

patateDalle mie parti si chiamano patatineburro e costituiscono un’esperienza sensoriale fuori dal comune.

Sono lunghe in media un duetre centimetri (la maggior parte non supera i due, pochissime vanno oltre i tre).

Non si pelano, si strofinano con lo spazzolino di cocco.

Non si lessano preventivamente, si schiaffano cosìcomesono in pentola con un filo d’olio extravergine, rosmarino fresco e una bella spolverata di sale.
E ce le si dimentica, col fuoco al minimo e la padella coperta, per una quarantina di minuti, ma anche meno.

Unico difetto, il costo assassino.
Ma se lo fanno perdonare, appena le mettete in bocca.

Fuori, deliziosamente croccanti e saporite.
Dentro, libidinosamente morbide.

Fuori continua a diluviare.
Dentro, per un momento siete in paradiso.

soundtrack: A love supreme, John Coltrane

galline alla riscossa (lessontù)

Ovvero, come riconoscere i propri desideri e le proprie aspirazioni.
Senza vergogna.

Allora, ragazze.
Dopo aver compilato i questionari e aver risposto ai test psicoattitudinali per la valutazione delle vostre competenze e aver completato il lavoro di gruppo e aver portato a termine il brainstorming, siete in grado di elencare qui di seguito le tre occupazioni da voi preferite, in accordo con i campi che avete maggiormente crocettato.
🙂

Prego!

Uhm.
Posso citare anche professioni fichissime?

Certo 🙂
L’importante è che tu ti senta in grado di svolgerle.
🙂

Ok.
Trendsetter.
Personalshopper.
Addettostampa.

Oh.

(mica posso sempre pensare che a giugno finirò alle presse)

soundtrack: Get up stand up, Bob Marley

a state of mind

Pochi minuti fa, su Gtalk.


non scoraggiarti

nel senso che troverò lavoro?

ma sì dai

nel senso che troverò un principe azzurro (geriatrico)?

ma noooooo

nel senso che morirò nel sonno e così risolverò tutti i miei problemi in modo indolore?

ahahah
ma daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
  :@

o ho un colpo di culo mostruoso
oppure mi sa che c’ho poche alternative

l’importante è agire come se l’avessi già avuto
eheheh

cioè?

è il trucco che applicai alla laurea

dammi le istruzioni, prego 🙂
dimmi dimmi

essere schizofrenico… immaginare una realtà di successo che non c’è

lo so

e poi viene…ricordi come stavo prima?

lo faccio tante volte

ho agito da laureato e mi sono laureato

prima di andare a nanna o mentre mi sto addormentando

se domani mi riesce il trucco
tutto il giorno
se domani riesco mi convenziono con una banca

wow
son sicura che ce la fai
🙂

prima provo poi ti dico
domani devo fare finta di essere un ingegnere
😀

ma se lo sei! 😀

no!
è un bluff
hihihihi

ma smettila 😀

😀
però io ne sono convinto se no come faccio ad essere schizofrenico?
😀

quindi io cosa dovrei pensare?

allora tu pensa che riuscirai… ed agisci come se fossi già riuscita
così dai agli altri una buona impressione e ti crei un’aura di credibilità

tipo? cammino per strada baldanzosa pensando che sono un editor dell’Einaudi?

sì ed agisci come tale

quando vado a comprare il pane?



dico che sono un editor alla panettiera?

no ma agisci nei gesti come se lo fossi

occavolo, ma come gesticola un editor?

penso che come gesticola se ne freghi

cioè se ne frega di come gesticola?

beh, illuminante.


soundtrack: Champagne supernova, Oasis