the constant gardener 2

Vangare trentametriquadri di terreno duro non è uno scherzo, credetemi.

Bisogna, come prima cosa, abbandonare le proprie scarpe (e i pensieri) di tutti i giorni.

rosse
Poi indossare un paio di stivalacci di gomma, acchiappare l’attrezzo e pensare intensamente che sarà meglio che in palestra (e, soprattutto, non costerà altrettanto).
Cioè che farai lavorare dorsali, addominali, pettorali, glutei (wow!) bicipiti, tricipiti e quadricipiti.

Lo sforzodellamadonna si articola in quattro steps.

Step one: impugni la vanga e col piede che ti viene meglio, dai un pestone (se sei pesantina come me, ti viene meglio. se sei leggera, ci devi saltellare un po’. comunque ti aiuta pensare che sotto c’hai qualcuno che detesti).
Step two: fai leva sulla vanga e sui quei trenta centimetri (si spera, altrimenti non dissodi un bel niente) che hai penetrato. Sentirai un delizioso rumore tipo straattatttacc: sono le radici della gramigna bastarda che hai appena fatto a fette.
Step three: piegandoti graziosamente sulle ginocchia (altrimenti ti fotti la schiena) e facendo scivolare una delle due mani più vicino al punto in cui la pala si attacca al manico, sollevi quei cinque/sei chili di zolla e la rivolti.
Step four: picchi sulla zolla con la vanga di taglio, con tutta la rabbia arretrata che hai in corpo.

Si procede con enorme pazienza a fettine piccole piccole, da sinistra verso destra e sempre all’indietro, per non calpestare il lavoro appena fatto.

Alla fine, con la lingua di fuori e un rene sceso, si può ammirare questo:

vanga
Nel frattempo, siccome siamo in tre femmine a lavorare nell’orto e le più alte si fanno un culo così, bisogna anche dare un’occhio alla terza, quella bassa.
E farla giocare.

cana
Poi si passa alla recinzione.
Checcappero, bisogna fare le cose perbene, no?
Si usa una mazza da due chili, paletti di ferro pesante e rete metallica che per piegarla bisogna saltarci su.

Ci va tutta la forza (gli urletti sono permessi)  e certe volte capita che si sbagli la mira.

accrocchio
Per fare questo dannato accrocchio ci abbiamo messo due ore.
Solo per capire come andava imbullonato.
Piantando il paletto, A. ha sacrificato l’unghia del suo indice destro, con conseguente svenimento alla vista del sangue e meno male che io non svengo facilmente.

Poi finalmente si passa alla concimazione (puzzolentissima), alla semina, si annaffia e si copre con il velodasposa.
È un momento commovente perché ci metti dentro tutte le tue speranze (e perché ti sei fatta un mazzotanto).

semina
Ed ecco qua, siore e siori, dopo solo duedicodue settimane:

agli
Agli e cipolle.

lattuga

Insalatina.

ravanelli

Ravanelli.

🙂

Abbiamo seminato anche piselli nani, rucola, carote, zucchine tonde (da fare ripiene, sbav), peperoncino e abbiamo piantato basilico, maggiorana, menta, dragoncello, melissa e origano.

Lo so che è banale, ma il nostro orto è proprio bello, con i vialetti e tutto.
Ha perfino un cancelletto che si può aprire (e anche chiudere).

L’abbiam fatto tutto da sole.
E, come diceva Nino Frassica, ne siamo orgoglione, dai.

soundtrack: La canzone della terra, Lucio Battisti

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12 thoughts on “the constant gardener 2

  1. missT ha detto:

    ma è bellissimo!
    Mi hai fatto venire voglia
    🙂

  2. lorypersempre ha detto:

    Ecco perchè io, i miei duecento metri quadri di giardino, non li vango 😉
    Temo, inoltre, che quest’anno non faremo l’orto. Aspetto, comunque, la bolletta dellacqua per decidere…
    Leela

  3. utente anonimo ha detto:

    (da una che anche piantare due bulbi di tulipani senza
    – spargere terra ovunque
    – far cadere il vaso
    – allagare il balcone proprio e quello dei vicini
    – stritolare i bulbi con le mani nel tentativo di interrarli per bene,
    è un successone, e fa anche un po’ di invidia…)

    complimenti!
    🙂

  4. delledueluna ha detto:

    sono io quassù.
    altro che anonimo!

  5. utente anonimo ha detto:

    no, veramente: avete tutta la mia ammirazione! e vi invidio anche un po’. quando vengo da te, mi porti a fare un po’ di g.a.g. nell’orto? 😀

  6. cilvia ha detto:

    ma che brava contadinella!!! :)) ciau

  7. Ada09 ha detto:

    C’è da rimanere senza parole (tu probabilmente senza fiato!). Hai tutta la mia ammirazione, altro che femminucce!! Credo che ti sia scaricata anche tutte le paturnie dei prossimi duo o tre mesi.

  8. treeonthehill ha detto:

    Faticoso e terapeutico.Però, che bella soddisfazione, e senza nemmeno un maschietto ad aiutare…:)))

  9. MrKiccogiorgi ha detto:

    io alla terza femmina (quella bassa) avrei legato un mini-zappa al collo e l’avrei fatta andare su e giù per l’orto…..

  10. nonnacarina ha detto:

    Ci siamo fatti l’orto appena andati in pensione, noi mettevanmo la forza lavoro, e uno zio di mio marito l’esperienza. E l’acqua del consorzio era compresa nel prezzo di affitto. Son soddisfazioni e tanto buon cibo sano. Ora in quella zona, bellissima, accanto ad una selva boscosa stanno costruendo palazzine e villette. Peccato…
    Gli orti che il comune offre ai pensionati sono proprio sotto l’autostrada e il piombo ci sconsiglia…

  11. Christine01 ha detto:

    ma sai fare tutto Alga!! :))

  12. ladygabibbo ha detto:

    bravissima alga ortolana:-)

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