per favore non toccate le vecchiette

Mi accompagni a fare gli esami?

Va bene, basta che torniamo per l’ora di pranzo, che arriva Pietro a casa a mangiare.

Sì, però guido io.

Mia madre ha ottantatrè anni.
Guida, eccome.
Però io mi cago in mano.

Usa la macchina come un gokart.
Sta sempre in terza, sia che si vada ai ventiallora (e son tutti botti e singhiozzi e strapponi in avanti), sia che si vada ai novanta (e son ruggiti da tigre inferocita).
Nel mezzo delle due andature, c’è sempre la frizione che pattina come su un pattinoir.

E poi le rasette ai pedoni.
Impressionanti.
E i tuffi alla cieca nelle rotonde senza mai dare la precedenza.
Da paura.

Dice che guidare la rilassa.
A me, no (cioè, quando guida lei, ché se ci capita un incidente poi lei mica me li paga, i danni fisici).

Comunque, finalmente arriviamo a destinazione e dopo aver fatto un parcheggio praticamente perpendicolare al tracciato, cominciamo le code per le visite nel poliambulatorio di ricchi che lei frequenta.

Per ingannare l’attesa, lei chiacchiera, io sto zitta.
Argomento della conversazione: tutte le persone che conosce e che hanno il cancro (operazioni chirurgiche, chemio e radioterapia comprese).

Ad un certo punto, mi accorgo che sono le dodiciequarantacinque.

Mamma, guarda che all’unaedieci esce Pietro da scuola, deve mangiare e non ha neanche le chiavi di casa.

Assì? Beh, te l’avevo detto che avremmo fatto tardi.

Veramente no.

Massì, dai, anche se per una volta salta il pranzo cosa vuoi che sia, tanto è grasso.

Miracolosamente sistemo il figlio tramite cellulare da un’anima buona che se lo tiene a pranzo, e riprendiamo i pellegrinaggi ambulatoriali di piano in piano, facendo sueggiù con un ascensore moquettato che odora di coloniagoldmedalatkinson’s, e dotato di specchio panoramico.

Nello specchio ci siamo noi due.
Si vede che ultimamente dormo ancora meno del solito.
Sembro la badante kazana di mia madre.

E forse se ne accorge anche lei, perché mi fa: senti, dopo devo andare a farmi la piega, se vuoi ti pago un taglio, hai una testa impossibile.

Magari vuole farsi perdonare quello che ha detto di Pietro.
Fattostà che dalla sua parrucchiera ci va la prenotazione.

Vabbe’, grazie lo stesso, magari un’altra volta.

Aggiornamento delle 12,40.
no, anzi.
mi è scoppiata la seconda stirella nel giro di sei mesi.
e ho una valanga di panni da consegnare per stasera.
quasi quasi, un taglio lo accetterei.
della testa.

soundtrack: Sweet mama, Lynyrd Skynyrd

Annunci

12 thoughts on “per favore non toccate le vecchiette

  1. diecimeno ha detto:

    sono sempre più avanti di noi…

  2. utente anonimo ha detto:

    mi hai fatto rotolare dal ridere:-)
    Cristina

  3. tiptop ha detto:

    ma esiste ancora golmedalatckinsons?

  4. cilvia ha detto:

    ahahah!!! la guida di tua madre mi fa impazzire!!! io con la mia guido rigorasamente io!!!

  5. algaspirulina ha detto:

    … sai, ora che ci penso dev’essere stata quella volta che ha fatto metà corso regina margherita (c’era l’onda verde) in seconda ai settanta all’ora.
    io a un certo punto l’ho guardata e le ho detto: e sbattere finalmente una terza? eh?

    dev’esser stato allora che ha pensato che la terza è una giusta via di mezzo.

  6. lorypersempre ha detto:

    Che nonna amorosa 😦
    Leela

  7. Ada09 ha detto:

    Che tipo!! Direi che non ti fa annoiare proprio.

  8. ribelleGarbata ha detto:

    che bello e che fortuna essere così arzille a 83 anni… fossero tutte così le nonne..

  9. treeonthehill ha detto:

    Certo non è la classica nonnina…

  10. ladygabibbo ha detto:

    miss simpatia tua mamma eh??

    fatti comprare la stirella nuova visto che non sei andata dalla parrucchiera:-)

  11. algaspirulina ha detto:

    eh, non è così facile…
    mia madre non è molto flessibile, nelle offerte 😉

  12. nonnacarina ha detto:

    Lo dico sempre io: le mie “bimbe”, le mie vecchiarde cioè, se continua così mi stendono.
    A proposito anch’io debbo sembrare una badante perchè pensionati ancora velleitari (che si fanno regolarmente pelare”dalle predette) mi sogguardano con occhio speranzoso.
    Mia madre non ci sta più, ma mia suocera è attaccata alle sue notevoli sostanze come una cozza allo scoglio.
    Li mette in banca per “quando darà vecchia” e a luglio compirà…97 anni!
    Insomma faccio la…badante pagante.
    Ma ho una pecca, non guido e tutto sommato invidio tua madre.
    Ciao buona giornata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...