sogni e delitti

Tutti, s’invecchia.
E, per forza di cose, la visione del mondo cambia.

C’è chi, come Fellini, si stacca (apparentemente) dalla terra per ritrovarsi addirittura sulla luna e chi, invece, prende coscienza sempre più della realtà di tutti i giorni, che non sempre è piacevole.

Woody Allen è uno di questi ultimi.
Secondo il mio modesto parere, l’ultimo suo film degno della sua verve straordinariamente ironica (e incantevole) è stato Harry a pezzi.
Da allora in poi, pur non perdendomene uno, non l’ho più ritrovata, se non a sprazzi.
E per me che sono esagerata in tutto, gli sprazzi son troppo poco.
Meglio, allora, i suoi ultimi film "seri", sempre che siate disposti ad ammettere che il tempo passa anche per lui e che comunque resta un grande regista, anche se cambia registro.

Mi è piaciuto moltissimo, Sogni e delitti, forse più di Match Point.

Perché racconta di cose molto attuali, e molto reali.
Con uno stile perfetto, che si esprime non solo con la bravura tecnica ma con la scelta dei personaggi, che sono persone normali.

Nessuno è bellissimo, in questo film.
Nessuno è un intellettuale, nessuno è un genio.
Sono tutti mediocri, anche la "fascinosa" attrice fidanzata di Ian, che se la tira tanto ma alla fine si barcamena tra teatrini offoffoff in cui recita fondamentalmente in posizione orizzontale e servizi fotografici di moda decisamente cheap.
Sono mediocri i suoi genitori, cafoni e sgraziati, che magnificano volgarmente le grazie della figlia.
Sono mediocri anche i due fratelli protagonisti (e i loro genitori semifalliti) ed hanno sogni "grossi" ma, a loro modo, mediocri anch’essi.
È mediocre, anche se sincera e leale (l’unico personaggio veramente positivo e "pulito" in tutta la vicenda) la ragazza di Terry.
È mediocre perfino lo zio straricco, a cui tutti devono qualcosa e che, rivelandosi cinico e disonesto, in nome della solidarietà familiare compra la vita dei suoi due nipoti.

Tutta questa mediocrità ti tormenta e ti esaspera, e questo film ti dà l’impressione di camminare sulle sabbie mobili: niente è come sembra, e la colonna sonora (inquietante) di Philip Glass non fa che sottolinearlo.

Ci ho portato anche i kids.
In qualche modo, è un film edificante.
La dice lunga sulle dinamiche familiari e su i suoi ricatti affettivi, piccoli o grandi che siano.
La dice lunga su una società come la nostra, nella quale sembra che si possa comprare tutto a rate, anche la felicità.
La dice lunga anche sui sensi di colpa, e sulla buona, vecchia ineluttabilità del destino 🙂

soundtrack: Ma il cielo è sempre più blu, Rino Gaetano

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4 thoughts on “sogni e delitti

  1. treeonthehill ha detto:

    Non ho visto il film ma amavo troppo il vecchio Woody per poter apprezzare pienamente il suo nuovo corso..

  2. concajoni ha detto:

    Ottima recensione, che mi ha svelato alcuni aspetti su cui non avevo riflettuto. Anche io amo di più l’Allen di annata. Harry a pezzi era grandioso, ma ho trovato geniale, almeno dal punto di vista spettacolare, Tutti dicono I love you.

  3. algaspirulina ha detto:

    tutti dicono I love you è un film importante per me, è stato quello che mi ha fatta uscire di casa, per la prima volta alla sera, dopo otto mesi di reclusione per una cosa brutta che mi era successa.
    in qualche modo è stato il mio ritorno alla vita.
    la sequenza dell’ospedale è strepitosa.

  4. cronachesorprese ha detto:

    anche a me viene in mente la sequenza all’ospedale. adoro quel film 🙂

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