c'è post@ per te

obraz

Cara cugina,
dalla soffitta riemerge improvvisamente questo reperto, che vorrei che tu avessi.
Per me un tuffo al cuore, subito, poi piano piano insieme alla nostalgia riaffiorano storie e aneddoti, che mi portano a riflessioni forse banali su che cos’era Milano e che cosa è diventata.

Ricorderai certamente quello scantinato minuscolo e sgarrupato, ma spesso talmente pieno di gente che a volte capitava di vedere penzolare davanti allo schermo i piedi degli spettatori seduti sul pavimento della galleria. Fuori, il quartiere Garibaldi con le sue case di ringhiera e l’osteria Moscatelli piena di fumo, di bottiglie impolverate e con il mitico video-jukebox anni 60.
Il programma è del 1979, tempo pochi mesi e l’Obraz avrebbe chiuso: la scusa, la ristrutturazione dello stabile.

Il sindaco di allora si chiamava Pillitteri, e non era solo il cognato di Craxi, ma anche docente di storia del cinema (sic) all’università IULM, si impegnò a trovare una sede alternativa: come non fidarsi?
Dall’altra parte della piazza c’era un vecchio cinema di terza visione, il Pàris, da tutti chiamato con l’accento sulla a e con la sua bella esse alla fine, e il Pilli promise di affidarlo all’Obraz.
Passarono anni, i lavori di ristrutturazione dello stabile non cominciavano mai, in compenso il Paris venne ristrutturato e riaprì come multisala Brera.

Oggi.
Oggi la piazza è cambiata, è isola pedonale, corso Como è a cento metri e anche la gente che la frequenta è cambiata.
L’osteria Moscatelli non c’è più, in compenso c’è il Caffé Radetzki per l’happy hour.
Il multisala Brera ha chiuso sei mesi fa per mancanza di spettatori.
Finalmente anche il vecchio stabile è stato ristrutturato, anzi visto che c’erano l’hanno demolito e al suo posto hanno tirato su un palazzo prestigioso e firmato da qualche architetto di moda.
L’attico l’ha comprato Corona e dal terrazzo butta giù le sue mutande al popolo festante.

E i film?
Quelli di questo programma, per esempio, chi li ha più visti?
E soprattutto, chi li vedrà mai più?

Tuo cugino.

Caro cugino,
aggiungere parole a questa cosa così intensa e così bella è difficile e forse superfluo.
Ma non posso fare a meno di dire che per me, timida provinciale sedicenne/diciassettenne/diciottenne/diciannovenne torinese (perché allora Torino era ancora tanto "provincia") pazza per il cinema e non ancora frequentatrice del Movie Club, l’Obraz è stato il Paese dei Balocchi, e tu un Lucignolo molto speciale, che mi portava a vedere meraviglie come Freaks o Les Enfats du Paradis.

E mi faceva incantare davanti al famoso video-jukebox dell’osteria Moscatelli, che ancora lo vedo come se fosse ieri, e sono passati ventinove anni, pensa te.

E di ringraziarti, perché veder saltar fuori dalla busta questa locandina è stato un tuffo al cuore, anche per me.
Vuol dire che, nonostante tutto quello che è capitato, tutto quello che è cambiato, anche se sono semimurata qui, beh, sono ancora viva.

Ti abbraccio,
tua cugina.

p.s.
per la cronaca, il programma dall’11 ottobre al 17 novembre 1979 aveva in cartellone:

Playtime
e Jour de féte di Jacques Tati
Intolerance di David Wark Griffith
un mini-ciclo su Méliès, mago del cinema
L’angelo sterminatore, Estasi di un delitto, Viridiana, I figli della violenza, Bella di giorno, La via lattea di Luis Buñuel
un backstage dal film Jonas di Alain Tanner
il Re Nudo pop festival
Partner e Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci
Sabotatori e Il sospetto, di Alfred Hitchcock
Nosferatu di Friederich Wilhelm Murnau
Il cappotto e La nuova Babilonia di Kozintsòv e Trauberg
Sciopero di Ejzenstéin
La ragazza con la cappelliera e La casa nella piazza Trubnaja di Boris Barnet

sono tutti da vedere, credete a me.

soundtrack: Embraceable you, George Gershwin

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8 thoughts on “c'è post@ per te

  1. lorypersempre ha detto:

    Questo post fa molto “Vita di Pi”.
    Libro dove il protagonisa, fra l’altro, dichiara che che un solo posto dove può visitare il meraviglioso lo zoo della sua infanzia: nei ricordi.
    Leela

  2. treppunte ha detto:

    mi viene la nostalgia pure a me che nel ’79 c’avevo un anno e che non amo milano.

  3. cilvia ha detto:

    bei tempiiiiiiii!!!! eravamo giovani e spensierate mannaggiaaaaaaaa!!!!

  4. treeonthehill ha detto:

    I ricordi belli sono il nostro rifugio antiatomico quando, intorno a noi, si combatte quotidianamente la guerra dell’esistenza. Hai conservato memoria dei film della rassegna?Allora, devono essere stati davvero giorni magnifici…

  5. utente anonimo ha detto:

    meraviglioso.
    ringrazio anch’io tuo cugino, perché i ricordi così pieni di vita sono una ricchezza per tutti. la memoria è una questione maledettamente (anzi “benedettamente”) importante. ma un conto è la memoria compilativa, un altro conto la memoria viva, che dice quanto una persona è intera nel cuore e nel desiderio.

    di questi film ho visto solo i due di tati e bella di giorno di bunuel.
    non ho mai visto un film di griffith e credo che sia l’ora di rimediare, quindi comincerò da quello 🙂

  6. algaspirulina ha detto:

    esatto.
    è proprio per questo motivo, per la memoria “viva” come ricchezza per tutti, che ho voluto postare questa lettera.
    per condividere.
    una volta di più.
    🙂

  7. utente anonimo ha detto:

    cara cugina (grande)
    mi ha fatto molto piacere vedere la tua casa colorata, passare un paio d’ore tra le mamme super esaltate per lo sport delle figlie (quello che giuro non sarò mai, quello che farebbe inorridire mia mamma e che qualcuno potrebbe definire ben oltre che pransissimo) – peraltro tu ti sei difesa bene, non eri tra queste esaltatissime, devo sottolinearlo.
    mi dispiace di non aver vissuto milano come l’avete vissuta voi, andando via da lì a 18 anni mi sono persa tutto, anche quel poco di buono che probabilmente c’era e c’è ma che io non ho mai visto.
    mi dispiace anche che quando vado a milano sembra che nemmeno le mie amiche conoscano nulla, perchè al massimo mi portano all’ittolittos o all’arci metromondo di via ettore ponti. do fiducia a milano, sono sicura che anche ora c’è di meglio in giro…
    e pensare che se mi voglio divertire forse devo andare in giro con gli zii nei posti dei vostri tempi! che tristezza!
    adesso mi allenerò un po’ sul tuo blog, prima di farne (forse) uno mio.
    mi piace leggere cosa vi scrivete con gli zii, anche se mi sembra di invadere un po’ i vostri ricordi di ventenni. non scaverò troppo che non vorrei mai trovare storie di sesso o canne.
    vado, per la lavatrice io ti consigglierei di metterti una gonna e di chiedere a qualche vicino (evitando quelli che ti hanno “riparato” il citofono”.
    un abbraccio, cugina grande,
    tosca

  8. algaspirulina ha detto:

    😀
    tosca.
    sei “piccola”, ma sei anche deliziosa.
    torna quando vuoi.

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