farinelli, voce regina

Quando sento alla radio (non aspettatevi dati precisi, la ascolto sempre con le interferenze dei kids che si insultano a gran voce e se menano di santa ragione) che l’inflazione ha toccato un picco e il paniere ha sostituito gli hamburger surgelati con il navigatore satellitare e i giochi della playstation, mi sento castrata.
Anche se, ovviamente, non ho le palle.

Mi sento castrata anche quando mi guardo attorno mentre guido, e non faccio che vedere suv probabilmente comprati a rate che la fanno da padroni sulle strade di ogni ordine e grado.

Mi sento castrata, e impotente, quando non so che cappero raccontare ai miei figli su come sarà il loro futuro.
I miei genitori erano molto più bravi.
Oppure erano solo più fortunati.

Mi sento castrata, e incazzata, quando leggo post come questo e non so bene come controbattere (a parte cose molto basic che riguardano solo il cuore e i sentimenti) perché mi mancano gli strumenti dialettici.
Eppure so che l’argomentazione di chi scrive è ingiusta.

Mi sento castrata, e depressa, a pensare che sempre meno gente andrà a votare.
E nello stesso tempo a sapere benissimo che neanche io so dove andare a sbattere la testa.
Però mi vengono i fumi quando sento qualcuno che dice che la sinistra non è stata in grado di governare: ma secondo voi Prodi è di sinistra?
Mastella è di sinistra?
Dini è di sinistra?
Insomma: questo è stato un governo di sinistra?
Ma perfavore.

Mi sento castrata, e disperata, quando (da disoccupata) parlo con persone (in gamba) che hanno posti di lavoro "sicuri" in cui vengono accantonati, ignorati, desautorati, relegati in posizioni ridicole per le loro possibilità e i loro talenti.
E, dall’"alto" della mia vita di stenti, non farei cambio con loro.

Mi sento castrata, e presa per il culo, quando passo davanti alla Statale di Milano e vedo tutti quei negozi chiusi e in totale abbandono.
Alla faccia della ripresa economica.

Mi sento castrata, e con la voglia di morire, quando penso che vorrei una vita diversa in un altro posto, possibilmente caldo e con il mare a due passi.
E quando dico che mi andrebbe anche bene un lavoro "stupido", tipo intrecciare cesti di giunco o friggere patatine sulla spiaggia, a patto poi di avere lunghi tardopomeriggi e serate da passare serenamente, ascoltando musica e parlando con persone "calde", c’è sempre qualcuno pronto a dire che non ho voglia di fare un cazzo.
Eppure, nella mia vita, ne ho fatti, di lavori: la grafica, il ponyexpress, la babysitter, il copywriter, la correttrice di bozze, l’assistente fotografo, la segretaria, la receptionist, l’illustratrice, l’assistente domiciliare, la lavatrice di scale, la cuoca, la colf, l’educatrice, la hostess interprete ai convegni.
Per mesi e mesi sono stata incollata ad un monitor fino alle cinque di mattina, oppure mi sono svegliata alle sei per portare le medicine in tempo a chi ne aveva bisogno.
Ho sgobbato anche con la febbre alta, o con i postumi di un incidente, non lo dico per fare l’eroe.
È solo perché mi sento castrata, a volere una vita vera.

Castrata e arrabbiata soprattutto con me stessa, ché non riesco a trovare una qualsiasi forma di protesta concreta a parte lamentarmi qua sopra e non ce la faccio ad andarmene nel posto che vorrei, al sole, lontana da queste "regole di sopravvivenza perbenino" che non sopporto più e che non so come insegnare ai miei figli.
Tanto, anche su un’isola, i computer funzionano, e mi ci posso guardare perfino i film.

Tanto, nel frattempo, esce il film di Silvio Muccino, un tipo dalla dizione perfetta che dichiara: sono convinto a spada tratta (sic!) di quello che ho fatto.

E, questo, me lo posso pure perdere.

soundtrack: L’amore trasparente, Ivano Fossati

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9 thoughts on “farinelli, voce regina

  1. cilvia ha detto:

    ha dettp così muccino silvio? bhè castriamo lui và!!! porca vasca!!! e che cazzzzzzzzzzzzzz

  2. impossibile64 ha detto:

    A me, i tardopomeriggi stan da dio…senti, tu le patatine, io che son bravo con i massaggi, un comecavolosichiama sotto le palme…o magari il lettino in spiaggia, che uno sente il fruscio dell’acqua sotto e si rilassa..Baci

  3. utente anonimo ha detto:

    lo sapevo che hai l’anima del correttore di bozze!

    🙂
    silvia

  4. utente anonimo ha detto:

    no castrata, incazzata 🙂 è terapeutico certe volte…

  5. utente anonimo ha detto:

    A me viene in mente la parola “compromessi”…la vita e` fatta di compromessi, tutto il resto e` “eroismo”…si fa quel che si puo`, sempre! L’importante e` fare il meglio di cio` che si puo` fare.

  6. treeonthehill ha detto:

    Certi giorni la voglia di semplicità diventa prepotente…

  7. utente anonimo ha detto:

    Certi giorni la sensazione di impotenza ti fa sentire disperata.
    Però DEVi vedere come sarà domani……..
    Anna

  8. gattobiso ha detto:

    eh,mi sa che c’abbiamo tante cose in più ,oltre alla Maeght, su cui trovarci d’accordo.
    tornerò presto.intanto,ciao.g.paolo

  9. nonnacarina ha detto:

    La mia parente – quella ipercattolica che cito sempre – direbbe che ti senti così perchè ti hanno fatto studiare troppo e perciò capisci troppo per essere una donna.
    Insomma per qualcuno vale ancora la vecchia canzoncina: “Io sono la regina della casa, graziosa e stupidina mi vuole così…”

    Cerchiamo di riderci un pò sopra, che i tempi sono quelli che sono e credo col pessimismo della ragione che peggioreranno

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