legittima difesa

Apro sempre la mia porta a chiunque, senza nemmeno chiedere chi è, perché mi fido.
Veramente avrei anche uno spioncino, ma non lo uso mai (lo fanno già in troppi, nel mio paese di cowboys).
Forse faccio male.

Suonano e io apro, mezza rincoglionita dal raffreddore, i capelli sconvolti e gli occhi che lacrimano.

E ci son lì due baldi zovini con un bel sorriso stampato in faccia.
Non sono Testimoni di Genova, come li chiama Pietro (la cosa mi fa sempre molto ridere: mi immagino che srotolino coupons su Acquario, gite in battello dal Porto Antico, mostre a Palazzo Ducale and so on).

Il mio occhio velato guizza al taccuino che tengono in bella vista: sono rappresentanti del famigeratofolletto.

Panico.

Quel che resta del mio cervello parzialmente glassato dal catarro cerca di mettere insieme un paio di scuse credibili, tipo sonodisoccupata, ho una casatroppopiccola, sonounasuoramissionariaedomanipartoperilmatogrosso.
Niente da fare, questi insistono.

E ci dia una possibilità, e siamo due bravi ragazzi che hanno bisogno di lavorare, e le puliamo la casa senza impegno.

Ora, io lo so che il famigeratofolletto è il nonpulsultra, che mi solletica l’idea di avere il mio proverbialmente luridotappetodavantiallatelevisione finalmente abbastanza pulito, che tutti c’abbiamo bisogno di lavorare.

Però sono stufa.
È la quinta volta in sei mesi, che mi tocca affrontare l’arrembaggio dei follettofori.
Mi dispiace essere sgarbata e, lipperlì, rintuzzo con un semi-appuntamento volante per domani pomeriggio.
Peccato che questi alle sette di sera suonano di nuovo. E di nuovo io apro.

Volevamo solo confermare l’appuntamento di domani (e stavolta mi sembrano meno cordiali di cinque ore fa).

Sono povera.
Sono precaria.
Ho una casa mignon.
Me ne fotto dell’ordine e della pulizia (almeno per gli standard normali).
Non ho voglia di mettere tutto in ordine per farmi pulire il tappeto.
Se avessi tremila euri (prezzo del famigeratofolletto completo di ogni suo accessorio) farei un raid alla Feltrinelli, piuttosto che un viaggio in Tibet, piuttosto che un corso di cucina moltomoltoavanzato.

Premesso che ho un normalissimo aspirapolvere a uovo che funziona benissimo, io, il famigeratofolletto, me lo comprerei giusto se fossi miliardaria.
E, in tal caso, avrei la colf che lo userebbe al posto mio.

Beh, che faccio?
Tutte ‘ste cose glie le dico, ai ragassi, oppure appendo un cartello alla porta con su scritto KEEP OUT: SHARKS?

soundtrack: Our house, Crosby Still Nash & Young

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8 thoughts on “legittima difesa

  1. cilvia ha detto:

    metti il cartello che ha messo tommi fuori dalla sua camera
    kip aut warning!! bussare sul muro!!!
    (perchè non ha la porta) :))

  2. treeonthehill ha detto:

    Io lo capisco che devono lavorare, ma scocciano lo stesso…

  3. cybbolo ha detto:

    intanto procurati anche una mazza da baseball, ché non si sa mai…

  4. Noushin ha detto:

    guarda dallo spioncino….non per non fidarsi…ma proprio per evitare rotture di marons….:D

  5. Veejay ha detto:

    il problema é che se sei gentile poi tornano ogni settimana….

  6. missT ha detto:

    ma che folletto e folletto, anche il mio aspirapolvere comparato sul muletto funziona benissimo!
    :)))

  7. lorypersempre ha detto:

    Mai sentito il bisogno nè di un folletto nè di un’aspirapolvere.
    Sarà che sono una luddista convinta?
    Leela

  8. konstantinstamps7 ha detto:

    Peccato che questi alle sette di sera suonano di nuovo. E di nuovo io … nfollettoaspirapolvere.wordpress.com

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