essere e avere

cruaIo non so precisamente da dove mi venga questo modo di cucinare che ho.

È il mio modo, non so se è perfetto (probabilmente no), ma comprende tante altre cose, a parte la preparazione del cibo.

C’è l’immagine di quello che farò, che mi accompagna, e mi dà calore e sicurezza: forse è per questo che leggo i ricettari come fossero romanzi.

C’è il piacere di toccare e il gusto di annusare che raddoppiano e anticipano il godimento degli occhi e della bocca.

C’è la fantasia, anche quando sono sola, che il risultato potrebbe deliziare, oltre a me, anche gli altri.

Oggi, per esempio, mi sentivo veramente una povera bestia e, dalla disperazione, ho fatto il seitan.

Sapevo che da qualche parte esisteva un libro che ne spiegava la ricetta.
Miracolosamente l’ho scovato al primo colpo e mi sono messa all’opera, così come mi trovavo, sull’orlo delle lacrime.

Fare il seitan in casa è un bellissimo gioco, praticamente come il miracolo delle Nozze di Cana 😉
Sotto l’acqua che scorre l’amido si separa dal glutine del tuo impasto acquafarina e le tue mani sono felici di manipolare quella massa elastica e soda che, stranamente, non si dissolve ma resiste, resiste, resiste…
… come se bisbigliasse al tuo cuore resisti, resisti, resisti

E quando poi la cuoci, quella palla scura, e poi la affetti e poi la cuoci di nuovo ma questa volta delicatamente, con affetto, e quindi ci metti tutto il tuo amore che significa uno stelo di rosmarino del tuo balcone e due cucchiai di tamari, e un pezzetto di alga kombu e l’ultimo frammento di zenzero fresco che hai stanato dal fondo del tuo frigorifero e la stai a spiare intanto che il tuo naso si fa catturare dagli aromi e diventa meno triste (il tuo naso e, probabilmente, anche il seitan)…

Beh, ad un certo punto ho smesso di aver voglia di piangere e, mentre cuoceva il malloppo, ho fatto i croissants e già che c’ero, un bel po’ di gomasio col fiordisale che la mia amica Estrellita mi ha portato dalla Sicilia.

C’è ancora un po’ di sole fuori.
Non fa freddo, sembra quasi un anticipo di primavera.
Tra poco invaso il seitan e il gomasio.
Ancora per pochi secondi la mia casa è piena di luce arancione.

E mi resta la sensazione che lo so che sto andando avanti a tentoni.
Ma di certo, quello che sono è tutto quello che ho.

Se ci faccio saltar fuori un buon seitan, magari vuol dire che non è poco.

soundtrack: Come le lacrime, Cristina Donà

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12 thoughts on “essere e avere

  1. tiptop ha detto:

    ;)…ma il gomasio com’è?

  2. algaspirulina ha detto:

    semi di sesamo lavati, ascugati e tostati delicatamente.
    fior di sale in proporzione 1/18 e, se vuoi, un po’ di alga arame.
    pesti e invasi, è un condimento delizioso.

    🙂

  3. cilvia ha detto:

    blava blava!!! :))

  4. treeonthehill ha detto:

    Ma perchè non scrivi dei libri , illustrando le ricette come hai appena fatto? Non credo ce ne siano, in genere si limitano a dosaggi di ingredienti, la tua, invece, è vera poesia culinaria.

  5. lorypersempre ha detto:

    Il tuo post mi ricorda “Afrodita”, l’ultimo libro carino della Allende.
    Quanto al resto… il cuore delle donne è il materiale più resistente che ci sia. Non a caso tutti i dolori ed i dispiacere capitano a noi.
    Ti auguro di poter adeguatamente mettere a frutto il tuo dono,
    Leela
    (cuoca buona ma modesta)

  6. algaspirulina ha detto:

    cilvia: glazie glazie!!!
    :-)))

    tree: chissà?
    😉

    leela: sarai pure modesta, ma l’idea dei tuoi cannelloni mi ossessiona fin da capodanno.

    p.s.
    ce l’ho, afrodita.
    (ovviamente)
    🙂

  7. ladygabibbo ha detto:

    ehm..cos’è il seitan?
    la cucina come la intendi tu è quasi una forma d’arte cris:-*

  8. algaspirulina ha detto:

    in pratica è un derivato dell’impasto della farina di grano tenero con acqua (come per fare il pane) ma poi liberato di tutto l’amido.
    un po’ spugnoso, molto versatile.
    come dire, quasi una bistecca.
    solo che è vegetale 🙂

  9. utente anonimo ha detto:

    tu sei il sogno di ogni vegetariano: nessuno riesce a fare il seitan alla prima 🙂

  10. lorypersempre ha detto:

    Maddai, eppure i miei cannelloni erano molto semplici! Un ragù di pomodoro e macinato fuori, un impasto di macinato misto speziato dentro, delle crepes arrotolate nel mezzo (ho imparato a farle da mia nonna), qualche pezzo di mozzarella sopra.
    Et voilà.
    Leela

  11. algaspirulina ha detto:

    estrellita: wow 🙂
    davvero?

    leela: sbav.
    si può avere la magica ricetta?
    la scambio con una delle mie 🙂

  12. lorypersempre ha detto:

    Si, ma solo se mi levi un dubbio: la sfoglia dei crossants l’hai preparata tu da sola? 😉
    Leela

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