la favolosa storia di pelle d’asino

C’era una volta una principessa senzanome che, a causa della maledizione di una strega cattiva (che poi era solo l’altra parte di lei stessa) era stata condannata ad andare in giro con la faccia triste e a correre sempre, senza mai fermarsi.
Siccome in realtà era praticamente senzapelle, oltre che senzanome, si era dovuta coprire con una specie di corazza grigia, come una pelle d’asino e infatti così si faceva chiamare.

La colpa fondamentale di pelle d’asino era quella di non saper fare la principessa.
E cioè, che non sopportava i principi azzurri, anche se magari qualche volta ci aveva fatto un pensierino.
Di conseguenza, il contrappasso era che i suoi desideri sembravano avverarsi, ma poi le si rivoltavano contro.
Tipo, cucinava cose buonissime che nessuno mangiava, aveva voluto dei figli ma ci doveva combattere da sola e quando conosceva un uomo era attirata dalle sue virtù, ma poi si innamorava dei suoi difetti.

Soprattutto, era in lotta contro il tempo.
Dentro di lei si era fermato a circa dodici anni suppergiù.
Fuori continuava a correre, e la faceva sfiorire.
E poi non bastava mai: si polverizzava nella vita di tutti i giorni e già quella era una scocciatura.
Figuriamoci poi quando pelle d’asino riusciva a prendere al volo un tappeto volante per un altrove felice: quelle rare volte, il tempo ingranava la quinta e togliersi l’orologio dal polso non serviva proprio a niente.
A niente.

Una mattina pelle d’asino se ne stava ad aspettare l’ascensore con le braccia cariche di piatti da lavare.
L’ascensore arrivò e dentro c’era la signora del terzo piano.

La signora del terzo piano la guardò e le disse: buongiorno, signorina.
Come me lo sente, questo profumo?
Sa, ho sempre usato Shalimar ma volevo cambiare e così ho preso Samsara.

Disse proprio così.

Pelle d’asino, nonostante l’aspetto da sguattera rispose: non saprei, signora.
Io, di Guerlain, ho sempre usato solo Mitsouko
.

p.s.
caro cyb, questo è.
non so se c’entra, stasera mi veniva da scrivere così.
🙂

soundtrack: Niente paura, Ligabue

Annunci

11 thoughts on “la favolosa storia di pelle d’asino

  1. tiptop ha detto:

    Ma si è fatta annusare?

  2. llutor ha detto:

    ” tie’ “… glielo hai detto? Avresti dovuto eh.

  3. cybbolo ha detto:

    Un altro tipo di istante da aggiungere alla collezione

  4. cilvia ha detto:

    cenerellaaaaaaaaa!!!!!

  5. utente anonimo ha detto:

    Samsara… spero per te che almeno non fosse mattina, io avrei vomitato

    (vuoi mettere MitsouKo?)
    ;))))

  6. utente anonimo ha detto:

    scusa, sopra ero io slog

    (e aggiungo che la storia è bellissima)

    missT

  7. ladygabibbo ha detto:

    fossi stata nelle mie condizioni non avrestis entito nulla,ho il raffreddore, ma che strane conversazioni si fanno in ascensore:)

  8. dianablu64 ha detto:

    Beh…. si dice che l’abito non fa il monaco…..

    Comunque pelle d’asino siamo in molte ad esserlo!

  9. utente anonimo ha detto:

    anche le tue storie non sono mica male! 🙂
    Non sono ancora affatto sicura del mezzo e di quelloc eh succederà col blog, spero di divertirmi.
    Baci!
    Teresa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...